Dedizione, rispetto, ammirazione e fortuna

Scritto il 22 marzo 2012

L'anno prossimo la fiera del libro di Bologna compie cinquant' anni. Il mercato del libro per ragazzi tiene, dicono, nonostante la crisi: più 2 per cento rispetto all'anno precedente. I nostri libri valgono all'estero circa 200 milioni di euro. 

In Italia ci sono 197 case editrici che si occupano di bambini riversando sugli scaffali circa 2000 novità l'anno con una distribuzione complessiva di circa 20 milioni di copie. Non male no?

Pubblicare qualcosa in Italia non è affatto semplice, ci vogliono una serie di alchimie ben messe, che alla fine si chiamano fortuna. Per non farmi mancare nulla, a Bologna ho intervistato Ana Ventura, (qui il link al suo blog famosissimo): una mamma, un'artista, una pittrice portoghese, ora selezionata tra le 25 nuove promesse di quest'anno alla fiera (dove i portoghesi erano il paese ospite) e da lei ho avuto un'ulteriore conferma: per entrare in questo mondo ci vuole tanta fortuna. Dedizione e fortuna.

Ana la conosco dal 2005, quando era solo una mamma che di pomeriggio si divertiva a ritagliare bamboline di carta per la sua piccola.

Sull'onda di quella prima moda dei blog nata all'inizio del 2000, aveva aperto un blog e aveva conosciuto anche  Rosa Pomar  (ve la ricordate? era quella mamma che faceva bambole meravigliose di pezza di cui parlo qui) e Camilla Engman (la socia di Elisabeth Dunker del meraviglioso Violet studio, ne ho parlato anni fa qui).

Tra Ana e Camilla è nata un'amicizia profondissima, nonostante le due non si fossero mai incontrate (Ana è portoghese e Camilla è svedese). Era stato tutto merito di internet. Solo recentemente le due artiste hanno cominciato ad esporre insieme. E il loro ultimo progetto che si chiama proprio Distant friends sarà esposto a Libona a partire dalla prossima settimana. Ana mi ha mostrato i lavori a quattro mani, frutto di un intenso lavoro di scambio e mi ha raccontato come è possibile sviluppare un progetto collaborativo quando c'è tanto rispetto e ammirazione del lavoro altrui…

Insomma scoprire che alcune di loro sono diventate famose, alcune professioniste nel campo dell'arte e dell'illustrazione non fa che riempirmi di gioia e di orgoglio. Le ho chiesto di raccontarmi come è nato il suo progetto, che poi l'ha portata a pubblicare in Italia  "Nove storie sull'amore" con Topi pittori  e indovinate un po'? Si tratta di un'idea semplicissima, ecco perchè vincente. Si chiama "The garden on my mind"

Lei ha immaginato che la sua mente fosse proprio come un giardino, dove sbocciavano e fiorivano nuove idee che avevano una vita organica proprio come quella di un essere vegetale (che se non viene annaffiata poi finisce con il seccarsi e morire)

Da li è partito tutto… 

Oltre alle esposizioni e ai quadri uno degli ultimi progetti di Ana sono questi bellissimi cuscini disegnati a mano e ricamati a macchina in maniera artigianale. Se volete sostenere il suo lavoro regalatene uno ai vostri bambini. Si chiamano "tell me a segret", come se appoggiandoci il viso e mettendosi in ascolto questi piccoli oggetti potessero rivelare chissà quanti segreti. Ma solo per chi sa ascoltare!!

cuscini di ana ventura

 

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1 Commenti per questo post

  1. mami ha scritto:

    Quanti spunti, quante cose interessanti che trovo sempre passando di qui! Ora vado a vedermi anche il blog…

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