La mamma più rompiXXglioni della Terra

Scritto il 14 aprile 2012

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Leggo questo articolo sull'Huffington Post e rifletto: l'autrice ha tre figli, uno piccolo e due grandini (come noi) e come noi sta cercando di tenere il punto fermo su una questione: no tv/dvd/cartoni/tecnologia/ipad/itouch/itutto fino a due anni (noi fino a tre). Perchè questa strana idea? 

Ormai su questi punti si sa tutto (a parte quelli che fanno finta di non sapere):

  1. guardare la tv o vivere in una ambiente dove c'è una tv accesa rallenta lo sviluppo cognitivo e del linguaggio dei bambini piccoli
    (sul New York Times salute un bell'articolo che argomenta bene la questione)
  2. la tv accesa disturba i piccoli anche quando sembra che loro continuino indisturbati a fare i loro giochi, ogni circa 20 secondi si girano per guardare cosa succede in  tv e perdono di vista quello che stavano facendo. Un ottimo modo per allenarsi ad abbassare la soglia di attenzione.
    (su questo articolo il Time afferma che i programmi per bambini non sono fatti a beneficio dei loro piccoli cervellini in crescita, sono solo una fantastica invenzione commerciale per aggredire un nuovo settore di mercato, quello degli 0-3 anni e dei loro genitori)
  3. insomma NO TV sotto i due anni: l'Associazione Americana Pediatri lo dice dal 1999, ma visto che il 90 per cento dei genitori fa orecchie da mercante hanno stabilito una vera e propria policy sull'argomento che si può leggere qui (della serie: poi non dite che non lo sapevate!) 

Ora, l'autrice dell'articolo come noi sta impazzendo.
I figli grandi pare siano in perenne astinenza da "intrattenimento digitale" e non bastano le stimolazioni più diverse (dal "facciamo i gnocchi" all'"andiamo in biblioteca"). Sembra che non ci sia davvero scampo.
I nostri figli leggono tanto, giocano tanto, si arrampicano tanto sugli alberi e vogliono anche vedere (tanto, se fosse possibile) di tutto quello che c'è (video su youtube? l'ultimo cartone animato? i lego telecomandati al computer? i videogiochi di mariobros? basta che sia… )

Vogliono tutto di tutto. Perchè? 

L'altro giorno Zeno 7 anni mi ha detto una frase che mi ha lasciato con lo sguardo ebete: "Mamma, noi siamo figli di questa epoca. Come pensi che potremmo fare senza tecnologia?" 

Lui ha ragione, lui ha senz'altro ragione. Io – ve lo dico – devo davvero darmi una regolata o rischierò di vincere l'oscar come la mamma più rompicoglioni della Terra.

.

Mentre rifletto su questi temi, faccio la vignarola.. (imperdibile ricetta tipica romana dell'inizio primavera)

Per fortuna almeno quando c'è da tagliare fave, piselli e altre verdure c'è chi non mi dice mai di no…

Ricetta della Vignarola romana (rubata da buonissimo.org)

1

Tagliate a pezzetti i cipollotti, metteteli in una pentola bassa e larga e fateli appassire nell'olio extravergine di oliva a fuoco basso e a lungo fino a quando diventano trasparenti.

2

Tagliate la lattuga romana a listarelle sottili; mondate i carciofi e tagliateli a spicchi. Aggiungete lattuga e carciofi ai cipollotti, mescolate bene, poi salate e pepate a vostro piacere.

3

Coprite e fate cuocere a fuoco bassissimo, aggiungendo ogni tanto qualche cucchiaiata di acqua, ma solo se necessario. Lasciate cuocere per circa 10 minuti.

4

Aggiungete progressivamente i piselli e le fave. I tempi di cottura dipendono dalla tenerezza e dalla freschezza delle verdure ma saranno orientativamente intorno ai 20 minuti.
Servite caldo o tiepido.

 

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12 Commenti per questo post

  1. Valeria ha scritto:

    gustosi entrambi:
    - il post, sono pienamente d'accordo con quanto scrivi… difficile trovare un equilibrio, e atrocemente vera la riflessione di Zeno, che però credo sia un bambino capace di fare riflessioni del genere proprio perché cresciuto in un certo modo…
    - la Vignarola romana che non conoscevo e che copierò senza dubbio!!!
    :o )

  2. sicampeggia ha scritto:

    Ecco: io lo dico sempre che il difficile dell'essere genitore è farsi le domande giuste, tu hai i tuoi figli ad aiutarti, che vuoi di più? Le risposte? Te ne presto una che mi hanno dato tempo fa (era ad una domanda diversa dalla tua ma questo è chiaramente secondario): "Ai bambini bisogna saper dire di no ma anche di si". 
    Semplice, semplice come la tua vignarola e magari altrettanto buona. Ciao 

  3. ifruttirossi ha scritto:

    ciao,
    ma oltre ad aiutarti a tagliare le verdure mangiano?
    Il mio grande verdure cotte a pezzi no grazie, ma se si tratta di cucinarle si fionda, boh!
    Ho anche io due figli più grandi e una piccolina, costantemente lanciata verso lo stile di vita dei fratelli…
    A tratti abbiamo anche noi gli stessi problemi di natura tecnologica, anche se trovo che averci un pò mollato  abbia dato qualche risultato positivo.
    Finchè sono stati più piccoli è stato più facile proporre alternative unplugged adesso è più complicato perchè non si tratta tanto di sostituire un intrattenimento con un altro, ma di bloccare il desiderio di fare "altre cose".
    Da noi ha funzionato bene l'esempio, noi grandi la tv non la guardiamo e i ragazzi la chiedono raramente, non possediamo ifone, ipad nè altre irobe e loro sono curiosi ma si rassegnano…
    Certo c'è il computer e i videogiochi degli amici e il nintendo ds su cui ad un certo punto abbiamo ceduto e…secondo me Zeno ha ragione e questo è il loro mondo sono loro che con questo mondo dovranno misurarsi.
    Noi da parte nostra continuiamo a leggere, a stare spesso all'aria aperta e a fuggire appena possibile in campagna. Loro per ora ci seguono e sono contenti, molto bravi e scuola e concentratissimi quando serve…
    Certo se al mio grande chiedi qual è il suo musicista preferito mica ti risponde, te lo fa vedere su utube…
    Questo mondo è il loro e noi possiamo solo arrenderci e fidarci
    (e un pochino continuare a rompere i co….)
    a presto

  4. mammachetesta ha scritto:

    Io devo dire che un po' (tanto) do' ragione a Zeno.
    Al netto di: sono d'accordo che sotto ai due anni NON si accende la tv e che si deve stare molto attenti a quello che si guarda in presenza dei bambini (motivo per cui discuto sempre con mio marito che non la capisce!!! sgrunt!).
    Detto questo Ida (4 anni) usa il mio iPhone per trovarsi i video su youtube (o meglio io glieli ho trovati e salvati in cartelline che lei sa trovare e guardare). Anche qui l'unica cosa che cerco di toglierle (sì sono bastarda e ogni tanto gliela cancello) è un telefilm scemo che non sopporto ma che essendo guardato da tutta la classe lei conosce e cerca. Fra l'altro lo ha scoperto dai nonni in un momento in cui noi non eravamo a casa per problemi di salute di mio marito e non avevo quindi controllo su questa cosa…motivo per cui non riesco a negarglielo del tutto: troppo dolore, troppo senso di colpa legato a questa "scoperta".
    Per il resto i suoi programmi preferiti sono quelli di cucina o di creatività.
    Perchè in realtà cerca nella tecnologia idee da riprodurre con le mani.
    Come faccio io d'altronde e in questo non riesco a vedere nulla di male.
    Parlavo di questo con un'amica molto categorica sull'argomento e spiegavo che io amo la tecnologia probabilmente perchè mio padre e il mio maestro delle elementari ci misero a disposizione il commodore64 (allora futuristico!) ma non semplicemente "tieni gioca" ma "vieni qui che ti insegno come funziona la memoria RAM e anche a programmare".
    Per la serie: se usi una cosa devi sapere come funziona.
    La verità è che madri rompiXXglioni lo saremo SEMPRE :-D e non ci saranno grossi pericolo che i nostri figli crescano svogliati, o che non imparino il valore della concentrazione e del lavoro duro perché dal momento in cui la tecnologia diventasse distrazione e alienazione invece di arricchimento…quanto ci metterebbe la suddetta tecnologia a volare dalla finestra? Un esempio? Questa gran donna: http://agrimonia71.wordpress.com/2012/03/27/i-figli-amano-le-mamme/

  5. Floriana ha scritto:

    La vignarola, con la sua saggezza contadina, direbbe che il giusto sta nel mezzo, che poi è esattamente quello che tuo figlio ti ha detto con la sua saggezza di bambino. Ma lo spirito critico e l'intelligenza acuta che dimostra di avere forse non li avrebbe sviluppati se non gli avessi proposto tante belle e varie attività che col Virtuale non hanno nulla a che fare. Io sono fiduciosa, sono convinta che saprà applicare quella stessa intelligenza e quel medesimo spirito critico anche sul mondo tecnologico che andrà vieppiù conoscendo. :-)

  6. Floriana ha scritto:

    Precisazione per chi non è di Roma: la pietanza detta "vignarola" prende il nome dalle donne che coltivavano gli ortaggi tra i filari di vigne e passa poi più genericamente ad indicare le donne contadine che coltivavano gli orti..dentro Roma come in campagna!! :-P

  7. mami ha scritto:

    Spesso vedo in Davide l'esigenza di fare tutto, apprendere da ogni stimolo possibile esistente. Ogni tanto questa cosa mi spaventa perchè ho sempre il timore che le cose più semplici possano stancarlo…in realtà mi sto rendendo conto che è questione di gusti e di momenti… c'è stato un momento in cui sembrava non poter resistere senza il cartone alla sera, ed erano sempre lotte…ora neppure se lo ricorda…è più divertente correre come matti per casa inseguendo una "manina elastica" (un guanto di plastica)…

  8. nora ha scritto:

    Ma non siamo nell'era dei nativi digitali? Io ho due figlie dai tre i giù e la loro facilità ad interagire con la tecnologia mi stupisce e mi spaventa un po'. Sono confusa sull'atteggiamento che dovrei tenere… la via che sta nel mezzo sembra la più facile ma in realtà è la più complessa perché richiede un grande equilibrio, almeno da parte dei genitori ;-)

  9. Valewanda ha scritto:

    Va be', io mi segno la ricetta della vignarola ;-)

  10. corrimammacorri ha scritto:

    Si è vero. Sei la mamma più rompiXXglioni della Terra.
    Ma meglio che non ti dica cosa credo di essere io dopo aver letto il link nel tuo post.
    :D

  11. Valeria ha scritto:

    Oggi ospiti a pranzo: fatta la vignarola, un successone! grazie!

  12. ^Marta ha scritto:

    Ciao, io vivrei senza tv ma mio marito senza tv sembra che non possa vivere, dice che siamo nell'era moderna e dobbiamo usufruire della tecnologia! Quando è accesa la tv o qualche videogioco è difficile distogliere i bimbi per far qualcos'altro ma di solito la classica passeggiata li tolgo quasi tutti dalla tv (tranne marito) :-) Leggendo quello che scrivi mi può dare un senso di come mai il nostro terzo bimbo a 6 anni parla malissimo, ha cominciato solo a 5 anni a parlare ma ora non si capisce niente, abbiamo cercato se avesse una malattia o qualcos'altro ma è un bimbo normalissimo…booo per me la colpa ce l'ha sicuramente anche la tv e i videogiochi. Ma ora sto puntando per togliere i 4 canali che abbiamo e tenere la tv solo per guardare i dvd…perché ogni tanto si accende la tv ma non c'è niente di interessante ma la si guarda lo stesso. Ma i bimbi si divertono molto di più quando giochiamo tutti insieme, facendo passeggiate, giocando ai lego,ecc… 
    Ciao 
    Mart

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