
Ieri mentre preparavamo le lanterne mio figlio grande si è messo a cantare le canzoni di san martino in tedesco. Cosa? E da quando sai queste canzoni amore mio! Da ieri mamma.
Avrà tanti difetti questo figlio mio, ma le lingue le impara in fretta… (e pensare che alla scuola steiner le lingue si studiano in un modo cosi incredibile che se ve lo raccontaste non ci credereste)
Comunque…mi sono accorta che della festa di San Martino non avevo ancora parlato su vivere semplice. Ma questa festa è per noi un momento importante che scandisce il ritmo dell'anno.
A scuola c'e' fermento, si fanno le lanterne con la carta velina colorata (guarda le istruzioni per una bellissim40 diverse lanterne, si accendono candeline al suo interno… e si prepara la festa.
Quest'anno vogliamo andare a ficcare il naso anche alla festa di San Martino che fanno tutti gli anni alla scuola tedesca di Roma (l'ingresso è libero a tutti ed è un po come la nostra festa d'autunno.. mercatino, torte, giochi, stand con i lavori dei ragazzi della scuola..). Anni fa ci eravamo andati era stato molto emozionante: sul calar della sera un cavaliere con il manto rosso era arrivato su un cavallo bianco nel giardino della scuola in una specie di processione di lanterne ..
dal sito bimbo naturale
La leggenda racconta che un giorno d'autunno, mentre usciva da una delle porte della città francese di Amiens, dove viveva, Martino vide un povero vecchio, mezzo nudo e tremante per il freddo. Martino sguainò la spada, tagliò il suo bel mantello di lana e ne diede la metà al povero. Immediatamente il sole si mise a scaldare come in estate (per questo si chiama l'estate di san Martino)
dal sito della scuola Il giardino dei cedri
Le giornate si accorciano e il freddo si inasprisce, come ci ricorda la storia dell’ex generale romano poi divenuto vescovo di Tour che donò il suo mantello al povero. I semi riposano e pian piano, ricordando quel gesto di generosità e di calore, si prepara nel cuore la luce del Natale. Una luce che in questa festa colleghiamo alla lanterna di Martino che i bambini delle classi dell’asilo e delle prime classi della scuola preparano nel periodo precedente la ricorrenza.. Nella mattinata i bambini della I e della II classe visitano le altre classi e gli asili con le lanterne accese, accompagnandosi con vari canti. Nel pomeriggio, al calar del sole, si ritrovano a scuola con i genitori per una passeggiata verso il parco dell’Insugherata, alla luce delle lanterne accese. Tornati a scuola, troveranno la cioccolata calda e i biscotti che i genitori hanno preparato per loro…







novembre 10th, 2010 at 2:01 pm
Grazie per questo post: cercavo informazioni su questa festa che tanto mi affascina. Quest’anno volevo fare proprio una lanterna con Lorenzo. Grazie per le dritte e buon san Martino a tutti voi!
novembre 10th, 2010 at 4:49 pm
Stiamo lavorando anche noi alle nostre lanterne, da qualche giorno ogni tanto parliamo di san Martino (il primo santo non martire ricordato dalla liturgia, fondatore di monasteri e già venerato in vita). Buona festa, allora!
novembre 10th, 2010 at 5:09 pm
Sabrina, vorrei chiederti una cortesia. Ho cercato invano di acquistare un testo dal titolo “La leggenda di San Martino” di A. Schneider. Tempo fa era in vendita sul catalogo “I piccolissimi”, ma attualmente si tratta di un articolo esaurito. Tu conosci il libro? Se sì sapresti eventualmente dirmi dove acquistarlo? Oppure puoi consigliarmi qualcosa di simile che sia al momento in commercio?
Ciao! E buona festa di San martino.
novembre 10th, 2010 at 9:44 pm
Noi faremo un dolce con la pastafrolla a forma di cavallo e cavaliere, ricpoerto di glassa al cioccolato e tanti “ciucci” che in italiano non mi viene in mente come si dice!!Sara
novembre 11th, 2010 at 1:10 pm
PER MARIELLA
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no mariella mi spiace ma non so aiutarti… non l’ho mai visto che quel libro.
in bocca al lupo per la ricerca…
ciao
sabrina
novembre 11th, 2010 at 4:32 pm
sabrina,san martino ci voleva,ma ora devi spiegarci In che modo incredibile si imparano le lingue alle scuole waldorf.tanto per farci morire di invidia,noi tapini che non ci andremo mai…;)
ciao!
novembre 11th, 2010 at 4:51 pm
Grazie comunque Sabrina!
E grazie in generale per i tuoi stimoli alla riflessione profonda. Merce rara nel mare magnum di superficialità che ci circonda.
Ciao!
novembre 12th, 2010 at 11:20 am
per francesca
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eh dai francesca sai benissimo che non ho detto quella frase per fare invidia a nessuno.
semmai perchè a volte le persone pensano che nelle scuole steiner il programma vada troppo a rilento e i bambini non imparano niente. ne parlavo proprio in un forum qualche giorno fa (leggi qui) perche una mamma diceva:” Un bambino che a 7 anni ancora nn sa approcciarsi in modo maturo verso la scrittura mi pare un poco indietro rispetto ai compagni e sapere che invece di studiare storia, geografia e matematica in modo serio si mette a fare lavoretti con la maglia o il legno mi fa un po’ ridere.”
faro’ un post al piu presto sull’argomento promesso. e con l’occasione vado anche a documentarmi meglio perche il tema e’ molto interessante e ha a che vedere con le tematiche che propone bilingue per gioco. la conosci?
novembre 14th, 2010 at 10:09 am
e certo che lo so!era una provocazione,ovvio…però un po’ tapini senza scuola waldorf ci si sente,se la si pensa in un certo modo…quella mamma del blog è preoccupata dal rimanere indietro, io invece cerco volutamente di rallentare,nel senso di preservare,il più possibile la crescita dei miei figli rispetto a un mondo che va troppo veloce e in cui la prestazione è tutto.
un abbraccio.io sono assolutamente ignorante circa la didattica delle lingue,pendo (come sempre) dalle tue sapienti labbra!
a presto
novembre 4th, 2011 at 1:01 pm
Ciao. Io l'anno scorso ho preparato la lanterna con i bambini (ognuno la sua) facendo prima ciascuno il suo foglio acquerellato e poi seguendo le istruzioni del video al link che allego. http://www.youtube.com/watch?v=V4skRGoE0HY. Il risultato è stato bellissimo! Ancora sono in giro per casa le lanterne e spesso le accendiamo a tavola. Alla prossima. Tiziana.
novembre 6th, 2011 at 5:39 pm
Ciao, Ti segnalo che a Firenze per San Martino c'è la fierucola, che ricorda dei pastori che per questa giorno andavano in città a vendere il vello delle loro pecore. La fierucola infatti ospita cardtori della lana e laboratori di feltro anche per i bambini e si svolge in p.zza Santissima annunziata.
novembre 11th, 2012 at 10:13 pm
grazie!!