
Il 2 febbraio è conosciuto nel calendario religioso come la Candelora, la festa della benedizione delle candele e la purificazione di Maria (non a caso cade a 40 giorni dal Natale, proprio come vuole la tradizione del puerperio). Ma non si tratta solo di una festa cristiana perchè la Candelora è celebrata anche nella tradizione pagana. Anzi pare che, come in molte altre occasioni, la tradizione cristiana abbia istituito una festività proprio in coincidenza con una celebrazione pagana proprio per sostituirsi ad essa.

Cosa sono le calende? C'entra qualcosa il calendario
Candelora infatti veniva celebrata dai pagani per la Dea Februa ovvero Giunone alle Calende di febbraio (nel calendario romano i mesi seguivano il ciclo della luna. il primo giorno di ogni mese corrispondeva al novilunio (luna nuova) ed era chiamato calende, da cui deriva il nome calendario).
Essa segnava il passaggio tra l'inverno e la primavera ovvero tra il momento di massimo buio e freddo e quello di risveglio della luce. Essendo un giorno di mezzo inverno si facevano pronostici per indovinare se la stagione a venire sarebbe stata fredda o mite e per questo motivo la Candelora è stata oggetti di detti e proverbi popolari di carattere metereologico. In pratica se il giorno della Candelora c'era bel tempo, la primavera stava già arrivando mentre se faceva brutto, si dovevano aspettare ancora diverse settimane perchè l'inverno finisse e giungesse la primavera.
Dal punto di vita pagano la Candelora ha a che vedere con la purificazione e con i riti propiziatori per la fertilità della terra e rientra a pieno titolo tra le 8 Sabba (ovvero le principali feste pagane legate alla ruota dell'anno cui sono state spesso sovrapposte le feste cattoliche) che sono:
1) la calenda (31 ottobre – halloween e nella tradizione cattolica il ponte dei morti) la fine dell'estate e l'inizio dell'inverno
2) il solstizio d'inverno o Salurnali (21-24 dicembre e nella tradizione cattolica il Natale)
3) la candelora (2 febbraio) la festa della purificazione e del rinnovamento
4) l'equinozio di primavera (21 marzo e nella tradizione cattolica la Pasqua) il giorno e la notte hanno la stessa durata e si celebra il ritorno della fertilità della terra. Era antica usanza colorare le uova in segno di prosperità.
5) Calendimaggio (30 aprile/1maggio) festa della prosperità e della crescita.
6) solstizio d'estate (21-24 giugno o festa di San Giovanni nella tradizione cattolica) rappresenta il giorno di massima potenza del sole , quando la luce ha il sopravvento sull'oscurità. viene celebrata con l'accensione di fuochi. nella tradizione magica la notte del 24 è il momento più propizio per la raccolta di erbe e di piante officinali come l'erba di san giovanni (iperico), il vischio e l'artemisia.
7) festa del raccolto (1 agosto) dedicata al raccolto del grano e dei cereali vissuto nell'antichità come un sacrificio dello spirito del grano che cade sotto la falce dell'uomo e risorge come farina e pane dando vita ad una nuovo ciclo di vita e morte, ovvero di trasformazione.
8) equinozio d'autunno (21-23 settembre) seconda festa del raccolto, ultima celebrazione prima della fine del ciclo in cui tirare le somme di ciò che si seminato e che si è raccolto.

Ecco perchè è cosi ovvio per le famiglie dove ci sono bambini piccoli o che vanno a scuola, considerare il principio e la fine dell'anno secondo il canonico anno scolastico, che comincia a settembre con le novità della scuola e finisce a fine estate con il ritorno dalle vacanze e con un ciclo che si chiude, con i suoi ricordi e la sua malinconia….







febbraio 3rd, 2009 at 11:20 am
Ho trovato questo detto antico… proprio ieri nevicava e quindi l’inverno è finito…
prorpio il contrario di quello
Se nevica o gragnola
dell’inverno siamo fora.
Se c’è sole o solicello
siamo ancora a mezzo inverno.
Se c’è sole o sole tutto
dell’inverno resta il brutto.
febbraio 4th, 2010 at 10:53 am
come sempre utilissimi i tuoi post!!
Questo lo stampo e lo conservo!!!
febbraio 2nd, 2011 at 2:58 pm
Anch’io sapevo questo detto. Almeno in Toscana si dice così, la mia nonna me lo ripete ancora.
febbraio 2nd, 2011 at 6:09 pm
Sei una certezza!
Non ricordavo se fosse oggi la candelora e ti sono venuta a trovare.
Puntuale come un orologio…svizzero:)
Ciao