Promosso a giugno al liceo dopo la scuola steineriana: si può

Scritto il 16 giugno 2017

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Liceo: eccomi, sono pronto!

Essere promossi a giugno al liceo è una grandissima soddisfazione! Oggi il nostro figlio quindicenne ha concluso il primo anno di Liceo Scientifico, dopo gli otto di scuola steineriana. E  ce l’ha fatta nonostante tutti i gufi che in questi anni hanno pensato che questa scuola non preparasse, che fare arte, legno e disegno non servisse a niente, che era solo tempo perso.

La scuola steineriana prepara per il liceo

A tutti loro noi diciamo: vi siete sbagliati! La scuola steineriana prepara alla vita e al liceo e lo fa in maniera egregia. Lorenzo Pedro ha fatto un gran numero in meno di ore di scuola, di esercizi di matematica, grammatica e storia… e in quelle ore di fatiche risparmiate intanto si è innamorato della vita e del sapere senza voti e senza libri, ha sperimentato con le mani e con i sensi tutti i materiali, ha scritto un sacco di poesie, di versi, di rime, ha usato il pensiero laterale, imparato a farsi domande e a risolvere problemi.

E’ diventato un lettore forte, uno che non ha paura dei voti e che studia per sapere.
E ora è pronto per il liceo come tutti gli altri, è maturo per studiare, ha voglia di farlo, non gli pesa impegnarsi, non ha paura di essere rimasto indietro perchè sa tirarsi su le mani  e ha colto la sfida. Vincendola! E il liceo che ha fatto è anche considerato uno di quelli difficili, storicamente dicono di destra, il Kennedy.

Il Kennedy liceo all’altezza delle aspettative

A me sembra un liceo stupendo, dove gli insegnanti sono umani, ci tengono a non lasciarti indietro e ti tengono il fiato sul collo quanto basta per farti rigare dritto…

Stamattina si è alzato presto ed è andato davanti a scuola a vedere “i quadri” che uscivano alle 10 ma li non c’era nessuno. Erano tutti a casa a controllare i voti sul registro elettronico dai loro cellulari… Lui è tornato con una grande soddisfazione nel cuore e si è chiesto perchè non erano tutti li a festeggiare…

Ma sono tante le cose che ci siamo chiesti in questo bellissimo anno di scuola in cui lui ha tirato fuori tutta quella volontà che ha esercitato alla scuola steineriana.

Ecco alcune delle sue riflessioni ad alta voce che ho memorizzato:

  • in classe ognuno pensa per sè, perchè i ragazzi non si aiutano tra di loro nei compiti?
  • non capisco perchè alcune ragazze piangono dopo un voto mediocre, sembra quasi che studino solo per quello!
  • si, questa parte di matematica non l’ho fatta alla Steiner, ma ora me la studio, non c’è problema.
  • che figo in questa scuola non danno compiti (a settembre quando non aveva ancora scoperto che esisteva il registro elettronico e che doveva scaricarsi la app sul telefono per guardarli!)

Si è vero, un po’ marziano è, un po’ marziani siamo tutti noi che veniamo dalla scuola steineriana. Ma se prima pensavo solo che essere diversi fosse faticoso ora so che le soddisfazioni sono direttamente proporzionali alla fatica.
E la prof. di geostoria che lo ha rimandato nel primo quadrimestre e gli ha dato 7 nel secondo ci ha detto: “questo ragazzo è eccezionale, potrebbe anche non aprir libro perchè ascolta le lezioni come se fossero l’unica possibilità che ha di imparare, ma dove ha studiato… all’estero?”

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11 Commenti per questo post

  1. Gigia ha scritto:

    Ma forse una scuola qualsiasi dovrebbe frequentarla anche chi ha scritto l’articolo….povero congiuntivo

  2. Gigia ha scritto:

    ….che questa scuola non “preparasse”…….

    Ma se prima pensavo solo che essere diversi “fosse” faticoso….

    Peccato perché la notizia é bella ma scritta così é ridicola

  3. francesca ha scritto:

    L’importante é disprezzare. Sembrerebbe questo che muove ultimamente l’animo delle persone.
    Per fortuna qualcuno studia all’estero o come se, qualcuno che sceglie di dar voce a differenze notevoli di educazione. E infatti si vede.

  4. Maurizio ha scritto:

    Alla Steineriana non insegnano che esiste anche l’accento acuto oltre che il grave e che entrambi hanno un senso di esistere?

  5. Martina ha scritto:

    Il tuo commento e’ solo una conferma di quanto la gente sia ottusa e si soffermi solo sulla forma e non sulla sostanza degli argomenti. Forse non hai capito il messaggio che questo articolo voleva trasmettere. Bravo Lorenzo!!!

  6. Sabrina ha scritto:

    Invece 2 commenti così tristi e vuoti li può scrivere solo una persona che la scuola steineriana non l’ha vissuta né tantomeno conosciuta.

  7. Giovanni ha scritto:

    Ciao Gigia,

    per curiositá tu come correggeresti quei due verbi? Grazie

  8. Maria Antonietta ha scritto:

    E questa scuola insegnerebbe “ha risolvere” i problemi? Che meraviglia…

  9. Daniela Salvatori ha scritto:

    E magari leviamo anche le h di troppo
    imparato a farsi domande e ha risolvere problemi.

  10. Alessia ha scritto:

    Peccato che le scuole di educazione e cortesia invece non esistano e si debba sempre trovare qualcosa per cui criticare…

    Esempio interessante, come si è trovato dal punto di vista sociale?

    (E, complimenti, al ragazzo!)

  11. stefania ha scritto:

    “Non ragioniam di lor, ma guarda e passa”….
    Sono felice che esitano persone come tuo figlio per il nostro futuro!
    Stefania Maronese
    (laureata e praticante legale!)

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