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Come riuscire a realizzare i buoni propositi per l’anno nuovo?

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Come riuscire a realizzare i buoni propositi per l’anno nuovo?


Scritto il 29 dicembre 2012

mantere i buoni propositi

Molti di noi fanno lo stesso giochetto tutti gli anni: da soli o in compagnia pensano ai buoni propositi per l’anno nuovo e si ripromettono di metterli in atto dal giorno 1 per tutto l’anno. Poi prontamente disattendono la loro promessa e vivono il senso di frustrazione che si ripete anno dopo anno, come un triste annuncio di fallimento proprio all’alba del nuovo anno.

Perchè è cosi difficile mantenerli?

Perchè è cosi difficile mantenere i buoni propositi che ci diamo, visto che di solito si tratta di cose che riguardano il nostro benessere o quello delle persone che amiamo? Perchè le abitudini ci condizionano a tal punto che punto che non riusciamo a smuovere di un millimetro le nostre routine quotidiane neanche per ritagliare quell’ora al giorno che ci serve per fare un sport, per giocare con i nostri figli o per occuparci di una cosa alla quale teniamo?

Disattendere alle promesse che facciamo prima di tutto a noi stessi è una potentissima fonte di discredito verso noi stessi. Io mi sono chiesta perchè e quest’anno metterò in opera alcune varianti al mio desiderare che credo sortiranno dei buoni effetti.

Intanto occorre pensare non solo dei buoni propositi, ma soprattutto i giusti propositi per noi, ovvero quelli che ci rendono felici.

Come partire con il piede giusto?

Intanto sarebbe bene prendersi un po’ di tempo per decidere quali saranno i buoni propositi per l’anno nuovo, non è una cosa che si puo’ fare all’ultimo momento, cosi tanto per fare. Le cose che ci importano davvero spesso non sappiamo di desiderarle veramente finchè non ci capita di trovarci in situazioni particolari ma questo è un altro discorso.

Cosa ci rende liberi?

Quando l’uomo si libera dai pensieri riflessi (quelli pensati per abitudine o pensati da altri per nostro conto o per fretta o per prigrizia) e vive nel pensiero intuitivo allora è veramente libero. Quando l’uomo si libera dai condizionamenti imposti sulla propria volontà, motivi e moventi che giustificano ogni nostra azione, allora è veramente libero. Vi faccio un esempio:

  1. Non posso uscire anche se vorrei perchè devo finire di fare questa determinata cosa.
  2. Non posso fare i miei venti minuti di meditazione oggi perchè non tempo.
  3. Non posso telefonare a una persona che amo e a cui ho pensato perchè poi devo invitarla a cena, glielo avevo promesso.

Ecco perchè i buoni propositi per l’anno nuovo potrebbero anche solo consistere nell’eliminare i meccanismi, gli automatismi e alcune abitudini che si sono insinuate nella nostra quotidianità rubandocela.  L’uomo libero fa ciò che vuole, non ciò che è costretto a fare per cause esterne. E la motivazione all’azione coincide perfettamente con il motivo per cui agisce. Pensateci, quante volte questo vi succede? Quante volte al giorno fate una cosa che realmente desiderate di fare?

I bambini hanno quello che serve per essere liberi

E’ il pensiero intuitivo che ci rende liberi, quello che i bambini hanno innato e che noi invece dobbiamo riconquistare. Ecco perchè loro sono i nostri maestri e non il contrario. Per questo dico grazie a Marcus Fingerle, per essere casualmente capitata ad una sua conferenza nella quale spiegava un ostico pilastro dell’opera di Rudolf Steiner dal titolo Filosofia della libertà.

Marcus Fingerle è un consulente pedagogico, specializzato in pedagogia curativa a Nürtingen (Stoccarda)

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