Capricci, paure, schiamazzi - Vivere semplice

Capricci, paure, schiamazzi

Un giorno uscendo di casa ho trovato un foglio appeso vicino al portone che diceva: “con tutto il rispetto è possibile smetterla con tutte queste urla e schiamazzi? non se ne puo’ piu‘”.

Che vergogna, tanta pedagogia e poi mi ritrovo con una famiglia di chiassosi maleducati che ammorbano il quartiere…
Se fossi stata a Ginevra avrei detto “che palle questi precisini”, ma qui, nel cuore del caos, come faccio ad essere tanto sfortunata da avere un vicino di casa che mi compatisce perchè non piazzo tutto il giorno i figli davanti alla tv e li faccio scorrazzare per il vicolo e giocare a pallone in camera loro? (solo nelle ore in cui si puo’)

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Sta di fatto che Zeno, il bambino silenzioso, il bambino lettore anche se non sa leggere, amante dei libri d’arte e collezionista di orologi da taschino, il mio di mezzo, da quando è nato Emilio ha cominciato ad essere il figliolo più stronzetto del mondo- urlante, caciarone, iperagitato ecc. (E se mi diventa agitation anche Zeno, visto che su Lorenzo Pedro ormai ci ho messo una pietra sopra, allora mi vacilla proprio l’esistenza)

Dispetti, rappresaglie, no io invece faccio cosi perchè mi va cosi, e altre cose del genere. Inoltre, stranamente o forse no, ha iniziato a farsi male, spaccarsi la testa, bucarsi il piede. Senza contare che mentre ero incinta stava per annegare.

Solo ora che comincio a vedere il tutto con un po’ piu di prospettiva mi rendo conto di alcune cose. Forse non sono una mamma super-espertona che credo di essere, visto che cado in trappole banalissime e me ne rendo conto con circa un anno di ritardo. Ma tant’è.

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Quando Lorenzo Pedro aveva 2 anni passò un periodo abbastanza lungo in cui faceva solo disegni neri.

Poi un giorno ho fatto uno più uno. Sarà mica disagio-gelosia-rabbia-paura o qualcosa del genere, visto che gli è nato un fratellino da poco…?

Beh anche questa volta mi è successa la stessa cosa. Ho passato l’estate a lamentarmi ottusamente di quanto Zeno fosse odioso e antipatico e lui povero non ha saputo dirmi: mamma sono odioso e antipatico perchè sono geloso di questo scricciolo che adesso è venuto ad occupare il mio posto di piccolino della casa e se potessi lo strozzerei…
Ma non sarebbe più facile dirle le cose, santa pazienza?

E comunque solo chi vive queste situazioni può capire quando sia difficile anche solo ammettere con se stessi che i propri figli possano essere gelosi, io mi sa che tendo a rimuoverla questa cosa. Non so neanche io perche. Forse perchè il fatto che un figlio sia geloso ti insinua il dubbio che tu stia sbagliando qualcosa nel tuo comportamento.

Ed io, care mie, non sbaglio mai. Quindi, come può esser mai successo?

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Originariamente scritto il 05 settembre 2010

15 Commenti per questo post

  1. valentina ha scritto:

    ciao, è tanto tempo che leggo il tuo blog perchè molti degli argomenti di cui parli mi interessano, mi riguardano, mi toccano. spesso però mi rimaneva un retrogusto, un senso di non appartenenza a una visione così rosata, a volte ideologica.. come se non ci fosse spazio per le ombre, per le crepe, per gli strilli, i dubbi, gli errori, che ci fanno così umani e teneri e simpatici. ti faccio tanti complimenti per gli ultimi post che hai scritto, così “chiassosi”, veri, sfaccettati. evviva evviva le persone e soprattutto le mamme (che è più raro ancora!!) che si fanno delle domande e mostrano le proprie apparenti cadute di gusto con ironia e con “compassione” di sè..se perdoniamo noi stessi saremo davvero capaci di perdonare sempre e amare gli altri! ciao grazie.

  2. chiara ha scritto:

    Ciao,
    tu hai avuto un biglietto, io ho avuto il temutissimo vicino di casa in piedi tronfio sull’uscio di casa mia con il dito minaccioso che mi rurlava di smetterla che mi avrebbe denunciato e fatto venire la polizia a casa.
    Questo fa molto male, sopratutto quando tre bambini lo guardano e tremano, ma così è successo non li ho potuti sottrarre all’ira del borioso nevrastenico vicino perchè lui ha pensato bene di bussare alla porta di casa.
    La storia è continuata a lungo e tutt’oggi quando ci troviamo al portone del palazzo lui guarda dall’alto in basso la mia magra figuretta e non aspetta che entrino i mie figli ma ci sbatte la porta in faccia.
    Crede ancra di avere ragione , che il suo sia il comportamento adeguato per un palazzo onesto e noi in torto, noi la famiglia chiassosa non solo di risa, ma di perfidi urli per rabbonirli di noi, e litigi loro.
    Riguardano indietro all’anno scorso, cosa è cambiato, passati i momenti più stanchi , ho moderato la voce, forse anche i miei tre si sono più moderati crescendo quel poco.Cerco di prenderli con le buone, ma non mollo se è il caso di riprenderli, magari cerco di non urlare ma ripeto come un cocorito le mie spiegazioni, sperando che qualcosa passi.
    E’ una questioni di piccoli passi che ne pensi?
    Si passano tutti i momenti più agitati e ci ferisce che altri ci giudichino sensa conoscerci sensa valutare tutto il resto che magari non viene sbraitato “Vi Amo bambini miei”quando mai l’hai sentito gridare da una mamma.
    Ecco magari farò così può essere un suggerimento anche per te, quando il mio vicino rompe comincerò a gridare tutto quello che lui ignora perchè sente solo il peggio:
    “Ti voglio bene!” “Mamma è felice di giocare con voi!”
    “facciamo merenda con questa bella torta fatta da noi imbrattando la cucina!”
    Spero di esserti satta d’aiuto come tu spesso con le tue riflessioni mi hai dato

  3. sicampeggia ha scritto:

    Premetto che ho solo un bimbo, il mio gigantino, quindi non me la sento di dare consigli ma forse confondi i piani: è normale che il tuo bimbo provi gelosia verso il fratellino perchè questo, nella sua situazione, è \"semplice e sensato\" è normale anche che attenti alla sua vita nel tentativo di avere la tua attenzione esclusiva, che torni ad essere piccolo, non dipende da quello che fai tu. Chiaramente a te si chiede di intervenire in modo tale che tuo figlio superi questo momento indenne, con tutti gli arti in buono stato.
    come fare non so assolutamente anzi, tu hai una certa esperienza, come faccio ad impedire a mio figlio di prendermi a schiaffi al grido di \"totte, totte\" ogni volta che si sente contrariato?
    forse tutto quello di cui abbiamo bisogno è un grande \"STAI SU!\"
    ciao

  4. floriane ha scritto:

    cara Sabrina, leggo i tuoi ultimi post e resto esterefatta per il casuale tempismo col quale mi parli come da molto vicino. Io seguo il tuo blog così come quello di altre mamme che mi piacciono e fanno cose che mi interessano. poi negli ultimi tempi ho pensato: basta questi blog di super-mamme, che hanno almeno 3 figli, lavorano a maglia, cucinano sempre e hanno sempre tavole apparecchiate da Dio(!), educano i figli con ogni accortezza, fanno con loro un sacco di cose, gli cuciono pure i vestiti, e in più hanno il tempo di fotografare tutto e aggiornare un blog. tutto questo mentre io – con due figlie – sto letteralmente affogando. basta, mi sono detta, non li guarderò mai più, perchè non è possibile, mentono!! E se è possibile vaffan**** lo stesso, non voglio più saperne nulla. poi però ho deciso che il tuo blog continuerò a seguirlo, perchè la tua franchezza mi piace molto, e perchè sto vivendo una situazione analoga alla tua – una figlia di 2 anni diventata terribile dopo la nascita della sorella, ora è passato un anno e le cose non migliorano, anzi ho passato i due mesi estivi con le due insieme sempre sull’orlo di una (generale) crisi di nervi (anch’io sempre a chiedere per favore un pò di silenzio quando finalmente la piccola riusciva a dormire un pò – e la grande puntualmente faceva casino o piangeva ecc..) – per cui il confronto a distanza con la tua esperienza in qualche modo mi rincuora. noi siamo fortunati perchè gli appartamenti sopra e sotto non sono abitati, per il resto non so cosa pensano nel quartiere delle mie urla atroci di quando la grande mi fa impazzire! e però continuo a leggere libri di pedagogia sperando di educarmi, sperando di capire finalmente qual’è la cosa giusta da fare – nel mio cuore penso di avere la risposta (amore incondizionato!) ma ancora non riesco, non so perchè, a metterla in pratica). comunque gestire emotivamente l’arrivo di un fratello/sorella è qualcosa di allucinante, io sono a pezzi. in bocca al lupo! ciao

  5. adriana ha scritto:

    ho la fortuna (solo ora lo capisco!) di abitare in un primo piano e non ho nessun vicino che si sia dimenticato quanto un bambino sia un BAMBINO anche dalle 14.00 alle 16.00 … detto questo posso ammettere una cosa con sincerità,tu dici di non ammettere che tuo figlio sia geloso io, giustifico le bizze di mia figlia più grande (7anni) con una presunta gelosia che oramai penso non esista e ritrovo sempre la stessa dinamica: giustificare un mio comportamento sbagliato.
    un cane che si morde la coda…ciao

  6. valentina ha scritto:

    ciao Sabrina, seguo il tuo blog da un pò ma non ho mai commentato non avendo ancora figli. Ho un fratello più grande di 11 mesi che è sempre stato molto geloso di me ma non l’ha mai detto ai miei. ora, a quasi 30 anni, ne ha parlato e mi ha detto una frase che mi ha colpito “se tuo marito tornasse a casa con una nuova ragazza e ti dicesse che il suo amore non si può dividere ma solo moltiplicare tu ci crederesti?” per me non è stato così perchè io sono nata dopo ma per i primi credo sia davvero difficile anche se i genitori non fanno differenze.

    per quanto riguarda il rumore…mi rendo conto che i bambini non sono macchine e non hanno un interruttore però…a volte è davvero straziante passare ore a sentire bambini urlanti (è difficile anche per i genitori figurati per gli altri) e spesso i genitori non si rendono conto del rumore che effettivamente fanno. è bello vedere bimbi che giocano e si divertono ma è bello anche vedere bimbi che rispettano la quiete altrui. un saluto
    Valentina

  7. tiziana ha scritto:

    oddio che ansia!! ho un bimbo di 16 mesi e nella mia pancia già ce n\\\’è un altro pronto ad uscire (in realtà nascerà questa primavera). appena due anni di distanza tra i due marmocchi e già mi chiedo come farò a gestirli con calma, amore attenzioni, cure e soprattutto applicando quei fantastici metodi pedagogici di cui anch\\\’io vado molto fiera ma che purtroppo, spesso e volentieri, vanno a farsi benedire dinanzi all\\\’ennesimo capriccio del bambino e/o alla stanchezza senza fine della mamma!

  8. marta ha scritto:

    io credo che ci sia tanta stanchezza dietro le tue parole. in fondo non c’è niente di male ad essere gelosi nè tantomento di brutto e tu lo sai. E’ un’occasione grande per te e per lui di capire come affrontare questi sentimenti, che evidentemente destabilizzano entrambi. Quando noi genitori accettiamo le emozioni dei nostri figli e quelle che loro ci provocano tutto cambia. E’ così incredibilmente umano provare emozioni, tutti i tipi. Nessuna è sbagliata o imperfetta sono le strategie che troviamo per affrontarle che possono essere adatte o meno. Questo è davvero difficile…saper cosa fare.
    io credo che quando capirari perchè ti ammareggia così tanto avere un figlio geloso (oltre la fatica che ti provoca, assolutamente comprensibile) tu e il piccolo riuscirete a trovare una strada serena insieme e per lui sarà davvero una grande cosa aver potuto affrontare un sentimento così grande. spero che tu possa trovare un tempo per te anche piccolo per dar spazio alle tue emozioni. auguri a tutti e tre così umani siete più belli.

  9. Manuela ha scritto:

    Carissima Sabrina, da madre di due bimbe di 3 anni e mezzo e 15 mesi sto attraversando un momento simile al tuo con altrettanti dubbi e paranoie.Io e il mio compagno siamo educatori di professione(povere figlie!!)e dedichiamo quindi tutto il nostro tempo a cercare di tirare fuori il meglio dalle persone con cui lavoriamo e dalle nostre bambine. Il risultato è molto simile al tuo: una figlia grande che soffre di gelosia da 15 mesi e non manca occasione per ricordarcelo e una piccola gnoma che pensa bene di imitare la sorella in tutto e per tutto, quindi urla, si arrampica e comincia a farsi conoscere dai signori di sotto, già temuti dalla primogenita, minacciata direttamente dagli anziani signori di tagliarle i bellissimi boccoli!Educare i propri figli è sicuramente più difficile che educare altre persone perchè ci lega e ci coinvolge un amore diverso ed unico. Ti mando un abbraccio di incoraggiamento. Manuela

  10. giacinta ha scritto:

    ciao, leggo il tuo blog da tanto ma non ho mai commentato. ho solo un figlio, di un anno, a cui ho deciso di dedicarmi giorno e notte sola soletta per imparare a fare la mamma. è il mestiere più duro e difficile e impegnativo che mi sia capitato di fare in dieci anni…e ne ho cambiati tanti, di lavori. sembrerà pazzesco parlarne qui, in un luogo così “laico e ateo” come viveresemplice, che seguo da anni e che ha contribuito a far crescere in me il desiderio incondizionato di costruire una famiglia. morale della favola: è la fede che mi aiuta, a non perdere il senno, a non cedere alle crisi di rabbia, a tenere i nervi saldi anche quando la stanchezza mi annebbia. solo così, pregando, riesco ad essere come vorrei, senza a fine giornata dover vergognarmi di me stessa. aspiro ad essere una buona madre; la pazienza, la bontà, la comprensione, il coraggio e la forza di sacrificarsi (ovvero fare il sacro) sono qualità che si conquistano poco per volta e faticosamente, ma per me sono anche grazie che chiedo ogni giorno al cielo. così supero e accetto l’imperfezione umana e soprattutto l’estrema imperfezione mia. ne consugue che riesco ad amarmi, e a cascata arrivano l’amore per mio figlio e per mio marito. ultima cosa da aggiungere…da ultra mangia preti che ero, nel giro di quest’anno sono diventata credente: ad essere sincera con me stessa lentamente ho capito che ero solo incattivita, troppo orgogliosa per rivolgermi a Dio. proprio vero, un figlio ti cambia la vita!

  11. Heidi ha scritto:

    Povero Zeno, i miei nonni dicevano \"e\’ caduto dal banchetto\" e rende proprio l\’idea quando arriva un piccoletto che catalizza tutte le attenzioni della famiglia.
    Credo comunque che sia anche il fattore crescita ad averlo portato ad esagerare nelle reazioni. Non so con i tuoi, ma le mie piu\’ crescono e più hanno necessità di farsi sentire!!!
    Buon rientro e buon inizio in tutto!

  12. emy ha scritto:

    Su Su…:-) la gelosia esiste anche tra adulti, solo che riusciamo un po\’ a mediarla , a spiegarla, a farla uscire fuori…e invece per i bimbi…è più difficile raggruppare tutti i sentimenti in quella parola, anche perchè non spiega proprio niente, e non aiuta a capire come aiutare il bimbo a superare certi momenti.
    Tradurre con :;avresti voglia di avere la mamma tutta per te almeno per un po\’\", o ti da fastidio che ci salutiamo e ci sorridiamo così con Y\"? può aiutare forse.

  13. Fulvio ha scritto:

    Quanta tenerezza a leggere queste tue parole, ma la normalità è bella, anche quando significa sforzo, comprensione, tristezza. Conservala per sempre, anche per chi come me non avrà mai figli ma ama leggere la tua vita su queste pagine.

  14. anna ha scritto:

    ciao sabrina
    che consolazione vedo che non sono la sola!!!!!!sophia da quando è nato matteo non è più la stessa, abbiamo passato un’ estate infernale con capricci continui, morsi al fratello e urla nelle orecchie mentre dormiva e non credere sia finita …siamo rientrati da poco a roma e anche se la situazione é un pò rientrata continua a urlare e a voler stare a tutti i costi al centro dell’attenzione . la cosa buona è che lei comunque non si nasconde ma manifesta apertamente il suo disagio, continua a ripeterci che io e il suo papà siamo solo suoi e non di matteo, di lasciarlo con la nonna il cucciolo ,cosi lo chiama , e di stare solo con lei.
    in questi momenti oltre al caos mi sento tanto in colpa perchè a volte quando esagera devo punirla o sgridarla e lei candidamente mi risponde “mamma ma non lo faccio a posta mi scappa” con la saggezza che solo i bimbi sanno avere! in questi momenti però sono felice dell’asilo che ho scelto in cui lei é cosi serena e contenta!la sua ripresa infatti è coincisa proprio con l inizio della scuola dove ha ritrovato i suoi maestri adorabili e un ambiente accogliente di cui matteo non fa parte!

  15. Michela ha scritto:

    Sei decisamente in buona compagnia. Il mio Tommaso – 7 anni – è altalenante tra coccole alla sorellina e gusto nel farla arrabbiare, è decisamente molto nervoso. Le dinamiche dei figli di mezzo devono essere piuttosto complesse, chissà come la vivono poveri… anche io ho un vicino (anzi uno del piano di sotto) che non si regge, vorrebbe dormire la mattina fino alle 10 e spesso ha sbattuto violentemente contro le pareti… il che ti fa vivere con l\’ansia. Ha smesso solo quando esasperata ho preso un bidone di plastica e ho iniziato a batterlo sul pavimento ( e che caspita, erano le 10.30 !!!). Poi c\’è il vecchio che teme che i bambini sporchino le pareti quando salgono le scale… !!! Quanto è dura la vita in condominio !!
    Comunque condivido quello detto più sù, non è solo il fratellino, è che crescendo cambiano tanto…

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