Ripescando tra le foto degli ultimi mesi ho trovato Emilio che giocava con i suoi piedi e mi e’ venuto in mente che la fase sdraietta è gia finita. Ora siamo al quasi-gattonamento, cui seguirà repentinamente il ri-adeguamento della casa (anti-ingoia tutto, anti-spaccatilatesta e altri mille anti-) e ancora il “tirafuori-il-lettino-che-nella-culla-non-ci-sta-piu”.
Si ma dove lo mettiamo il lettino?
La casa (la vita e molto altro) erano stati pensati per due figli, non tre. E adesso?
A parte questo non ho ancora deciso se sentirmi in colpa o essere fiera del fatto che:
– Emilio occupa pochissimo spazio, chiede pochissime attenzioni e ha bisogno davvero di pochissimo
– Emilio non ha giochi, Emilio non ha bisogno di pappe speciali (a proposito di svezzamento: la sapete che un bel minestrone senza sale e’ tutto cio’ di cui ha bisogno un bambino?), biberon speciali, vestiti speciali, cure speciali
– Emilio ha solo bisogno d’amore.
Sarà perchè è un terzo figlio…


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