Voglio imparare ad essere mite davanti alla collera di Zeno che incrocia le braccia, batte il piede destro e dice: no mamma!
Voglio essere dialogante, accogliente, ascoltante e voglio esserlo tutti i giorni. Voglio accettare che ogni essere umano ha i suoi modi, i suoi tempi, le sue reazioni..
In un mondo in cui il diverso è nemico, lo straniero fa paura, essere miti è un comportamento esemplare per noi stessi e i nostri figli. Quello che ho capito è che avere un atteggiamento di simpatia nei confronti del prossimo è essenziale.
La mitezza esclude la polemica, l’arroccamento su posizioni difensive.
Nutrirsi di intransigenza, di superiorità, di giudizio, esercitare la condanna sono atteggiamenti che rubano-rosicchiano- annacquano ogni tentativo di raggiungere una certa forza.
Perchè la mitezza è forza, è una riserva di resistenza, una dote, una ricchezza.

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