Prima settimana: primo down - Vivere semplice

Prima settimana: primo down

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La vita non è mica tutta rose e fiori” me lo diceva sempre mia madre, portandomi una sfiga incredibile.
In effetti anche se abbiamo cominciato con i migliori auspici questa esperienza ginevrina, diciamo che ora accusiamo i primi colpi: peo ha gia deciso che non vuole più andare a scuola e venerdi si è attaccato alla mia gonna e si è messo a piangere come una fontana davanti alla porta della classe (chi lo conosce credo che non possa neanche immaginarselo).
Zeno si è settato in modalità “lagna-nonstop” e si lamenta per qualsiasi cosa (tranne che per la scuola, che gli piace un casino… ci credo la sua maestra è italiana!!).
A me è gia venuto lo spleen da “oddio adesso cosa faccio“, con picchi umorali oscillanti tra il “voglio tornare a roma” e il “sarebbe bello vivere qui per sempre“.

Ma visto che per adesso non ho voglia di tediarvi con i miei pensieri uggiosi/esibizionisti posterò solo alcune foto dei rari momenti in cui i bambini hanno giocato per conto loro lasciandoci un po’ tranquilli.

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A proposito, come potete vedere abbiamo deciso di portarci una televisione (ereditata dallo zio d’america che ci ha donato tutti i suoi mobili).
Abbiamo pensato che infondo non sarebbe stato cosi male per loro vedersi qualche cartone in francese.
Risultato, ci eravamo sbagliati: i cartoni di Cartoon Network fanno schifo, sono agghiccianti, i documentari sugli animali sono pallosissimi e loro non li vogliono vedere, i bambini chiedono continuamente di smanettare con il telecomando urtandomi tantissimo i nervi. Credo che uno di questi giorni trasformerò la televisione in un lancio alle freccette… Che dite, scoppierà?

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Qui i bambini hanno fatto una trappola per ladri. Gli abbiamo detto che i ladri a Ginevra non ci sono e che possono lasciare la bici davanti a scuola senza legarle e la porta di casa aperta (ci hanno detto che qui si fa cosi…) ma loro non sono convinti pare….

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Originariamente scritto il 31 agosto 2008

5 Commenti per questo post

  1. ceci ha scritto:

    Luba e Maia vorrebbero far sapere a Peo e Zeno che anche loro hanno costruito qualcosa di simile sul terrazzo…la loro era una trappola per gli spunk, e ogni mattina corrono a vedere quanti ne hanno catturati!!!!!
    baci

  2. simo ha scritto:

    Sabri stai tranquilla, di questi momenti down ce ne saranno molti…D’altronde trattasi di CAMBIAMENTO e chi più dei nosri piccoli è abitudinario????
    Io qui in sudafrica non ho avuto problemi con la scuola con caterina…ma di lagne varie e immotivate moltissime…perdonati se qualche volta perdi la pazienza! è naturale.
    io sono con te. passo e chiudo dal sudafrica.

  3. Heidi ha scritto:

    Forse ti può far comodo l’abitudine che ho io con le bambine, in genere non amo metterle davanti al televisore in pasto a tutto ciò che gli propongono, ma registro, supervisiono e poi faccio vedere sempre le stesse cose. Con le lingue è di grande aiuto poichè lo stesso cartone lo vedono in italiano e poi in inglese, francese, fai tu, ma magari li aiuta ad imparare i primi vocabli, poi l’abitudine farà il resto. In bocca al lupo.

  4. estrellazul ha scritto:

    guarda l’acqua come fa quando ha un ostacolo che impedice il suo corso, comincia a fremere forte e a spingere, se riesce a liberarsi, si calma, sennò scava una nuova strada e recupera il suo ritmo di corso, lento o veloce secondo il sito. leggendo le tue parole mi è venuta quest’immagine, non so perchè. un abbraccio forte da monterotondo

  5. claudia ha scritto:

    Ahi ahi, lo so è dura ma non ti scoraggiare, passerà…

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