Genitorialità consapevole, scelte educative non convenzionali e strategie per restare umani. Dal 2008.

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Prima settimana: primo down

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La vita non è mica tutta rose e fiori” me lo diceva sempre mia madre, portandomi una sfiga incredibile.
In effetti anche se abbiamo cominciato con i migliori auspici questa esperienza ginevrina, diciamo che ora accusiamo i primi colpi: peo ha gia deciso che non vuole più andare a scuola e venerdi si è attaccato alla mia gonna e si è messo a piangere come una fontana davanti alla porta della classe (chi lo conosce credo che non possa neanche immaginarselo).
Zeno si è settato in modalità “lagna-nonstop” e si lamenta per qualsiasi cosa (tranne che per la scuola, che gli piace un casino… ci credo la sua maestra è italiana!!).
A me è gia venuto lo spleen da “oddio adesso cosa faccio“, con picchi umorali oscillanti tra il “voglio tornare a roma” e il “sarebbe bello vivere qui per sempre“.

Ma visto che per adesso non ho voglia di tediarvi con i miei pensieri uggiosi/esibizionisti posterò solo alcune foto dei rari momenti in cui i bambini hanno giocato per conto loro lasciandoci un po’ tranquilli.

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A proposito, come potete vedere abbiamo deciso di portarci una televisione (ereditata dallo zio d’america che ci ha donato tutti i suoi mobili).
Abbiamo pensato che infondo non sarebbe stato cosi male per loro vedersi qualche cartone in francese.
Risultato, ci eravamo sbagliati: i cartoni di Cartoon Network fanno schifo, sono agghiccianti, i documentari sugli animali sono pallosissimi e loro non li vogliono vedere, i bambini chiedono continuamente di smanettare con il telecomando urtandomi tantissimo i nervi. Credo che uno di questi giorni trasformerò la televisione in un lancio alle freccette… Che dite, scoppierà?

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Qui i bambini hanno fatto una trappola per ladri. Gli abbiamo detto che i ladri a Ginevra non ci sono e che possono lasciare la bici davanti a scuola senza legarle e la porta di casa aperta (ci hanno detto che qui si fa cosi…) ma loro non sono convinti pare….

5 risposte a “Prima settimana: primo down”

  1. Ahi ahi, lo so è dura ma non ti scoraggiare, passerà…

  2. guarda l’acqua come fa quando ha un ostacolo che impedice il suo corso, comincia a fremere forte e a spingere, se riesce a liberarsi, si calma, sennò scava una nuova strada e recupera il suo ritmo di corso, lento o veloce secondo il sito. leggendo le tue parole mi è venuta quest’immagine, non so perchè. un abbraccio forte da monterotondo

  3. Forse ti può far comodo l’abitudine che ho io con le bambine, in genere non amo metterle davanti al televisore in pasto a tutto ciò che gli propongono, ma registro, supervisiono e poi faccio vedere sempre le stesse cose. Con le lingue è di grande aiuto poichè lo stesso cartone lo vedono in italiano e poi in inglese, francese, fai tu, ma magari li aiuta ad imparare i primi vocabli, poi l’abitudine farà il resto. In bocca al lupo.

  4. Sabri stai tranquilla, di questi momenti down ce ne saranno molti…D’altronde trattasi di CAMBIAMENTO e chi più dei nosri piccoli è abitudinario????
    Io qui in sudafrica non ho avuto problemi con la scuola con caterina…ma di lagne varie e immotivate moltissime…perdonati se qualche volta perdi la pazienza! è naturale.
    io sono con te. passo e chiudo dal sudafrica.

  5. ceci

    Luba e Maia vorrebbero far sapere a Peo e Zeno che anche loro hanno costruito qualcosa di simile sul terrazzo…la loro era una trappola per gli spunk, e ogni mattina corrono a vedere quanti ne hanno catturati!!!!!
    baci

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