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Un albero di Pasqua collettivo

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Un albero di Pasqua collettivo


Scritto il 18 marzo 2013

Perchè decoriamo le uova e facciamo l’albero di Pasqua? Le uova sono simbolo di fertilità e nascita. Noi in questa occasione le usiamo per vivificare la nostra anima. Portare un po’ dello spirito della Pasqua nella nostra vita in modo non laico ma neanche confessionale. Viviamo la Pasqua nel suo spirito simbolico perchè crediamo che i gesti siano molto più potenti delle parole.

La parola greca per decorare è kosmos. Kosmos significa ordinamento cosmico. Il contrario di kosmos è caos.

festeggiare la pasqua con i bambini vivere semplice

I bambini stanno crescendo molto velocemente. A otto e dieci anni le cose cambiano ogni giorno. Sedersi attorno ad un tavolo, tutti insieme, per fare, è qualcosa di sempre più raro e complesso. Per complesso intendo proprio elaborato: i bambini non si accontentano più di fare per il gusto di fare, ma pretendono che il loro lavoro abbia il risultato che si aspettano.

festeggiare la pasqua con i bambini vivere semplice

allora sorgono i primi: “io l’ho fatto meglio”, “ma io l’ho fatto più infretta” oppure addirittura “il tuo fa schifo”… o altre cose del genere

festeggiare la pasqua con i bambini vivere semplice

mentre svuotavamo le uova (qui il post su come si svuotano le uova) è salita nell’aria la canzone di Pasqua che cantavamo a Ginevra “l’Hiver s’en va bientot Paques viendra, la cloche sonnera, Al-le-lu-ya) chi la conosce?… chissa come si scrive in francese…. qualcuno mi aiuta?

festeggiare la pasqua con i bambini vivere semplice

senza dirci nulla abbiamo cominciato a cantare a canone, e siamo andati avanti cosi per un po’….

festeggiare la pasqua con i bambini vivere semplice

poi Zeno, con quel suo moto sardonico che a volte interviene a guastare le feste ha detto “ah, sempre queste solite canzoni” e Lorenzo Pedro serissimo ha risposto: “canto queste canzoni da quando sono nato, mi lasci stare per favore?”

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Vecchie e nuove tradizioni di famiglia


Scritto il 25 marzo 2008

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E’ da quando abitiamo a Roma (quasi10 anni) che non vedo una Pasqua con il sole… ben ci sta dico io, vogliamo il caldo tutto l’anno qui nel sud del mondo, e fata primavera ci castiga: proprio nel più bello, quando il leprotto di pasqua è pronto a nascondere le uova in giardino e mama ha finito di preparare il cestino del picnic ecco la bufera, ore e ore di pioggia battente e noi a guardare i primi pettirossi infreddoliti sgambettare sui rami germogliati…
Insomma anche quest’anno la ricerca delle uova si è fatta in casa. Ma iniziamo dal principio.
Tradizione vuole che il leprotto di pasqua arrivi nella notte a nascondere le uova, nelle case dove ci sono bambini che lo aspettano. Non ovunque quindi: solo a casa di chi si è preparato ad accoglierlo!

I bambini hanno fatto dei disegni per lui e li abbiamo appesi in bella vista sperando che il leprotto li vedesse…. ( a proposito ho girato mezza Roma per cercare un libro di illustrazioni di uccellini per bambini come quello di soulemama ma ho trovato solo stupidi libri di foto…. possibile che non ci sia più nessuno che disegna??? e come si nutre la fantasia con l’enciclopedia dei volatili?)

Poi durante la notte mama ha colorato le uova, alcune sode altre ripiene di cioccolato, altre vuote…. giusto per confondere un po’ le idee sperando di ottenere l’effetto sorpresa… (ps, grazie a sol per il consiglio!)

Pasqua: ore 7.30 del mattino, tutti in piedi alla ricerca delle uova (i bambini si sarebbero alzati anche un’ora prima se non avessimo fatto di tutto per convincerli ad aspettare un po’). Via per la casa, ognuno con il suo cestino…. gioia allo stato puro…. mama guarda qui, mamam guarda là… (papa non ci poteva credere che mi ero inventata qualcosa anche per pasqua e teneva la testa sotto il cuscino facendo finta di niente…. ma neanche a pasqua si può dormire qui..?)

pasqua 2008

Questa tradizione sortisce l’effetto “entusiasmo e non-ci-sto-nella-pelle” solo a certe condizioni: che i bambini non abbiano un ovettokinder ogni volta che varcano le soglie di un supermercato ovvero tutto-l’anno…. e che il cioccolato sia un’eccezione e non una regola. Per i nostri figli è cosi. Alcune volte in coda al supermercato Lorenzopedro dice ad alta voce: l’anno prossimo a pasqua il leprotto porterà altre uova? Certo rispondo. Mi sembra normale che i bambini mangino le uova di cioccolata a pasqua e aspettino e desiderino e odorino con i loro nasini le uova di cioccolato per tutto il resto dell’anno… e sennò che gusto c’e’….
E’ il desiderio la parte migliore del gioco, ammettiamolo, o al massimo la sopresa, la cioccolata è buona si, ma dopo un po’ basta… e vogliamo parlare degli effetti dei picchi glicemici da zucchero?

Al massimo un’eccezione: potrete avere un ovettokinder l’ultimo giorno di scuola. Va bene bimbi??? Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii, grazie mamma.
Vi sembriamo estremisti? Bene, allora dovreste vedere quante uova ha portato il leprotto a casa nostra… non si tratta di una vita di rinunce, si tratta solo di saper aspettare… e di imparare a desiderare.

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