Un cane col nome di una scarpa - Vivere semplice

Un cane col nome di una scarpa

Indovinello:
E’ il gioco preferito di emilio
non è un cane ma si porta al guinzaglio
non è una scarpa  ma il nome di una cosa che si indossa ai piedi
non è un elettrodomestico ma è potenzialmente elettrico

che cos è? E’ la ciabatta

In casa nostra è tutto uno stacca la presa, attacca il computer, carica il telefono, metti le batterie in ricarica, spegni il phon, accendi la macchina fotografica, spegni il cellulare almeno mentre mangiamo, accendi l’aerosol, spegni l’aerosol… senza contare le radio di andrea, i tasti telegrafici tic tic tic …insomma un tripudio di prese, cavi e driple…

Caso vuole che proprio in una famiglia in cui si è deciso di vivere (più) semplice, sia la mamma che il papà lavorino al computer e che i bambini grandi comincino a chiedersi cosa ci fa la mamma sempre li davanti e “papà, ma se lavori alla radio cosa te ne fai del computer”?
Difficile da spiegare che ormai si sta davanti al computer per fare quasi qualsiasi lavoro…
(noi comunque al computer davanti ai bambini ci stiamo il meno possibile, ma è sempre troppo)

gioco creativo
Questo è il motivo per cui la ciabatta è il nuovo gioco trendy dell’inverno in casa borgnino.
Emilio (che non parla) dice:
Mamma me la lascia usare senza urlare “e-let-tri-ci-tà” ogni volta che mi avvicino ad una presa elettrica,
me la posso portare in giro per casa come faccio con kuki il mio cagnolino di legno con le orecchie  e la coda che si muove,
se mi voglio allenare a mettere e togliere le prese lo posso fare in tutta sicurezza,
inoltre se decido che ne ho abbastanza lo posso scaraventare al suolo senza spaccare una cosa troppo preziosa (la verità è che vorrei l’alimentatore  del computer ma  ci vorranno anni per ottenerlo)

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Originariamente scritto il 24 gennaio 2011

6 Commenti per questo post

  1. piacere di conoscerti ha scritto:

    Quanto hai ragione, anche io cerco sempre di stare al computer quando mia figlia non c’è ma non è facile visto che lei ancora non va all’asilo e quindi è sempre presente in casa, penso che alla fine volendo o meno il computer sarà il loro mezzo di comunicazione, sta a noi adulti cercare di mantenere i rapporti con il mondo non solo tramite filo ma è inutile dire questo ad una persona come te :-). Emilio è fantastico sta imitando ed è incuriosito da ciò che usano la mamma e il papà quindi concordo con te nel non farne un tabù!
    Un abbraccio
    Silvia

  2. ele ha scritto:

    Questi piccoletti hanno un fiuto particolare per preferire oggetti di uso quotidiano a giocattoli, per quanto creativi, colorati e montessoriani siano! il mio nenito ha una predilezione per un nostro vecchio telefonino rotto, una macchina fotografica rotta, e ovviamente pentole, mestoli e chiavi inglesi… L’alimentatore del pc no, quello non lo ha ancora scoperto!

  3. sicampeggia ha scritto:

    Sarebbe bello se per un pò si potesse entrare nelle loro testoline giusto il tempo di poter vedere le cose coi loro occhi. Anche mio nipote era interessatissimo a ciabatte e riduttori, ti consiglio di procurarne qualcuno ad Emilio: si incastrano in mille modi diversi e si possono usare a mò di costruzioni.
    Ciao.

  4. Daniela ha scritto:

    Anche io da quando ho cominciato a pubblicare il mio romanzo sul blog mi sento molto schiavizzata…Un po’ mi fa piacere sapere che la gente legge e apprezza, un po’ a volte mi dico pero’, la carta…i libri non si infilano nella presa!!!!!!!!!!!!!!:-)

  5. sara ha scritto:

    oh ‘ un ottimo gioco per sviluppare la motricita’ fine ed e’ un’incastro 🙂
    quasi quasi ne porto un po’ all’asilo…

  6. Renata ha scritto:

    Vorrei darvi il titolo di un libro:Cellulare Videogiochi televisione computer…e salute-Istruzioni per l’uso di Edwin Hubner. Lo trovate su Archiati Edizioni. Vi ammiro per la vostra famiglia e spero che anche quella che stanno costruendo mio figlio e mia nuora cresca nell’amore della vita come la Vostra.

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