Ci sono persone che hanno qualcosa nel loro modo di fare che non piace alle persone che gli stanno intorno. Persone che finiscono per essere spesso vittime di un equivoco, qualcosa che ha urtato la suscettibilità altrui. Persone che sentono di aver detto la cosa sbagliata al momento sbagliato..

Ho coniato un nuovo termine per questa sensazione di malessere: è la sindrome dell’eroe omerico.
Sfortunatamente non ho studiato il latino e il greco ma un’amica colta mi ha parlato della Hýbris (dal greco antico ὕβρις) che è il termine tecnico della tragedia e della letteratura greca, che compare nella Poetica di Aristotele e significa letteralmente tracotanza, eccesso, superbia, orgoglio o prevaricazione.
Nella trama della tragedia, la hýbris è un evento accaduto nel passato che influenza in modo negativo gli eventi del presente. È una “colpa” dovuta a un’azione che vìola leggi divine immutabili, ed è la causa per cui, anche a distanza di molti anni, i personaggi o la loro discendenza sono portati a commettere crimini o subire azioni malvagie.
Ecco i sintomi della patologia:
1. Queste persone a volte offendono gli altri, ma non con lo scopo di umiliare: sono solo maldestri
2. Per orgoglio si crogiolano nel vittimismo, affibiando agli altri tutte loro colpe
3. Drammatizzano, vedono ovunque segnali di una cospirazione collettiva
4. Sfidano gli dei, si pongo al loro livello, non lasciano mai che sia, vogliono controllare tutto il controllabile
5. Pensano troppo e sanno troppo poco, questo non si sposa bene
6. Sono insolenti, impertinenti anche facendo di tutto per non esserlo
7. Hanno una forma acuta e incontrollabile di arroganza
E la cura? Ce ne sono tante forse, o forse è incurabile. Ancora non so. >>

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