Che cos'è l'osteopatia? - Vivere semplice

Che cos’è l’osteopatia?

Quando alla fine dell’800 ci si cominciò ad accorgere che i farmaci, la chirurgia e gli altri regimi terapeutici tradizionali, nonostante il grande beneficio portassero, spesso causavano gravi danni  il medico americano Andrew Taylor Still fondò l’osteopatia.

Egli perse tre dei suoi figli e suo padre a causa di malattie infettive contro le quali la medicina del tempo si dimostrò completamente impotente. Inventò così l’osteopatia, una terapia manuale che aveva lo scopo di trattare le cause delle malattie, che secondo Still originavano da disfunzioni muscolo-scheletriche.

Still affermava che tutti i rimedi necessari alla salute si trovano all’interno del corpo umano e che lo scopo del trattamento osteopatico era quello di rendere fruibili tali rimedi dal corpo del paziente, che per qualche motivo ne era impedito.

Allievi di Still e allievi di seconda generazione ampliarono le sue ricerche con l’osteopatia in ambito craniale (W. G. Sutherland), l’osteopatia pediatrica (Viola Frymann) e l’osteopatia viscerale (J. P. Barral).

Still fu anche uno dei primi medici a promuovere l’idea di medicina preventiva e la filosofia che i medici dovrebbero concentrarsi sul trattamento della malattia, piuttosto che solo sui sintomi.

Un altro concetto fondamentale dell’osteopatia è la tripartizione dell’uomo in corpo, anima, spirito. Non bisogna dimenticare che il padre di Still era sia medico che pastore metodista ed Andrew fu apprendista del padre e lo seguì nei suoi frequenti spostamenti tra diverse missioni per nativi americani.

Proprio questo aspetto dell’uomo come essere tripartito viene poco compreso dalla medicina attuale, quasi esclusivamente concentrata sul corpo.

toa-heftiba-578093-unsplash
Photo by Toa Heftiba on Unsplash

Alla mia amica Gloria Stella che fa l’osteopata ho chiesto:
D: Quali sono le malattie più comuni che curi con l’osteopatia?
R: Di solito sono quelle patologie dolorose come la cervicalgia, la lombalgia, la gonalgia e molte altre a cui il paziente si riferisce dicendo: Stavo bene e poi all’improvviso è arrivato questo fastidio e non riesco a farlo passare!

D: In cosa consistono le manipolazioni che fai?
R: Si tratta di togliere gli ostacoli che impediscono all’organismo di recuperare da solo lo stato di salute. Questi ostacoli possono localizzarsi sulle strutture più diverse, non soltanto muscoli, ossa e legamenti, ma anche sistema fasciale, apparato circolatorio, apparato viscerale, sistema cranio-sacrale, eccetera.

D: Si fa un ciclo di trattamenti oppure delle sedute singole?
R: Di solito decide il paziente sulla base degli effetti del trattamento fatto e sulla base delle indicazioni che ha ricevuto dall’osteopata

D: Perchè l’osteopatia non è conosciuta in italia? Si puo’ usare anche con i bambini? Per cosa? Che benefici porta?
R: Credo che l’osteopatia si stia facendo strada anche in Italia. Forse non se ne parla ancora abbastanza, ma c’è interesse e molti giovani si iscrivono ai corsi di formazione. L’osteopatia pediatrica ha diversi campi di applicazione come per es.: asimmetrie craniche, coliche gassose, difficoltà di suzione, problemi posturali, reflusso, disturbi del sonno

arm1

D: Come si diventa osteopati?
R: Bisogna frequentare una scuola di formazione, possibilmente tra quelle che fanno parte del Registro degli Osteopati d’Italia (ROI), che segue degli standard di formazione riconosciuti a livello internazionale e che si sta impegnando per ottenere il riconoscimento di questa professione anche in Italia.

D: Ci sono dei consigli per imparare ad usare qualche manipolazione fai-da-te in casi particolari e semplici?
R: Al termine del trattamento l’osteopata consiglia al paziente cosa fare e cosa cambiare nelle sue abitudini di vita per agevolare il rispistino dello stato di salute.

Questa non è una pubblicità
è solo che delle persone brave bisogna parlare
Gloria Stella
fisioterapista e osteopata
www.facebook.com/muovi
339 7856506

Leggi altri articoli della categoria Curarsi

Tags |

Originariamente scritto il 21 maggio 2018

Commenta questo post