Non so se vi ho gia parlato di Small magazine, nel caso non l’avessi fatto vi raccomando di andar a vedere questa rivista online stupenda, che pubblica un numero ogni stagione e che celebra il piccolo, ovvero l’artigianato fatto-in-casa, non-in-serie. In particolare si occupa di prodotti per bambini, dall’abbigliamento ai giocattoli, dai mobili ai libri.

I collaboratori di questa rivista sono grafici, illustratori, giornalisti, artisti, fotografi che amano e supportano i progetti creativi realizzati a livello familiare: pezzi unici o produzioni limitate di alta qualità, creazioni di marchi indipendenti che si fanno notare per il loro design e la loro cura estetica.
Ora a quanto pare il Congresso degli Stati Uniti sta emanando un decreto (il consumer product satefy improvement act) sulle caratteristiche di sicurezza che devono avere le produzioni artigianali al pari di quelle industriali. Ovviamente questo crea enormi problemi a tutti gli artigiani che hanno in tenzione di vendere le loro serie limitate perchè li obbliga a sottoporre i loro prototipi ad una serie di costosissimi e rigidissimi controlli sulla sicurezza dei materiali utilizzati anche quando utilizzano materiali naturali come il legno o la lana.

Se la stessa legge fosse applicata al settore alimentare ogni singolo coltivatore diretto o produttore indipendente di formaggi o salumi dovrebbe chiudere, anche quando i produttori utilizzano materie prime di altissima qualità. Semplicemente il modello economico che impone costi relativi a queste verifiche renderebbe impossibile questo genere di attività.
In un mondo ossessionato dall’igienismo e vittima di fobie microbiche, in una società fondata sul controllo e sulla massima sicurezza contro qualunque organismo vivente sconosciuto e potenzialmente letale abbiamo cominciato a pensare che si sia perso di vista qualsiasi comune buon senso.
E ci è anche venuto il dubbio ( e non siamo gli unici) che questa legge sia stata espressamente pensata per disincentivare le produzioni artigianali alternative al mercato massificato delle industrie che non hanno alcun interesse nel vedere arrivare sempre di più sul mercato oggetti innovativi, con un anima e una storia, perchè fatti a mano e pensati non per il lucro ma per il gusto di creare e il piacere di essere fuori dal coro delle marche, dei modelli massificati e del consumo usa-e-getta. E per il gusto di essere imperfetti (?), in un mondo in cui l’associazione dritto/simmetrico/inquadrato/prevedibile=giusto ci ha stufato e annoiato.

Se anche a voi questa opzione sembra realistica firmate la petizione per proteggere le produzioni artigianali di giocattoli che in tutto il mondo stanno cominiciando ad emergere.
www.ipetitions.com/petition/handmadetoys
www.change.org/ideas/view/save_handmade_toys_from_the_cpsia
La salute e la sicurezza dei bambini e dell’ambiente sono OVVIAMENTE una priorità per chiunque ami abbastanza la vita, i bambini e il mondo da non prendere neanche in considerazione l’idea di creare dei giocattoli a partire da materiali scadenti o potenzialmente velenosi o proibiti dalla legge.
Al contrario semmai, queste produzioni si fanno notare proprio per l’utilizzo di materiali eccellenti e di primissima qualità, e anche per questo i prezzi di questi oggetti sono spesso fuori mercato, perchè sono destinati ad una clientela che coglie il senso di questo lavoro e decide di sostenerlo.
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