Il significato della festa di San Martino

Luci di San Martino

Festa di San Martino

Mentre stavamo preparando le lanterne LorenzoPedro si è messo a cantare le canzoni di San Martino in tedesco. E bello vedere come tutto il sapere circola liberamente, da una materia all’altra: alla scuola steineriana le lingue si studiano in un modo cosi incredibile che se ve lo raccontassi non ci credereste!

Comunque…mi sono accorta che della festa di San Martino non avevo ancora parlato in queste pagine. Ma questa festa  è per noi un momento importante che scandisce il ritmo dell’anno.

A scuola c’e’ fermento, si fanno le lanterne con la carta velina colorata (guarda le istruzioni per 40 diverse lanterne,  si accendono candeline al suo interno… e si prepara la festa.

Quest’anno vogliamo andare a ficcare il naso anche alla festa di San Martino che fanno tutti gli anni alla scuola tedesca di Roma  (l’ingresso è libero a tutti ed è un po come la nostra festa d’autunno.. mercatino, torte, giochi, stand con i lavori dei ragazzi della scuola..).  Anni fa ci eravamo andati era stato molto emozionante: sul calar della sera un cavaliere con il manto rosso era arrivato su un cavallo bianco nel giardino della scuola in una specie di processione di lanterne ..

La leggenda di San Martino

La leggenda racconta che un giorno d’autunno, mentre usciva da una delle porte della città francese di Amiens, dove viveva, Martino vide un povero vecchio, mezzo nudo e tremante per il freddo. Martino sguainò la spada, tagliò il suo bel mantello di lana e ne diede la metà al povero. Immediatamente il sole si mise a scaldare come in estate (per questo si chiama l’estate di san Martino)

 

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Originariamente scritto il 09 novembre 2012

12 Commenti per questo post

  1. Ilaria ha scritto:

    Grazie per questo post: cercavo informazioni su questa festa che tanto mi affascina. Quest’anno volevo fare proprio una lanterna con Lorenzo. Grazie per le dritte e buon san Martino a tutti voi!

  2. d. ha scritto:

    Stiamo lavorando anche noi alle nostre lanterne, da qualche giorno ogni tanto parliamo di san Martino (il primo santo non martire ricordato dalla liturgia, fondatore di monasteri e già venerato in vita). Buona festa, allora!

  3. Mariella ha scritto:

    Sabrina, vorrei chiederti una cortesia. Ho cercato invano di acquistare un testo dal titolo “La leggenda di San Martino” di A. Schneider. Tempo fa era in vendita sul catalogo “I piccolissimi”, ma attualmente si tratta di un articolo esaurito. Tu conosci il libro? Se sì sapresti eventualmente dirmi dove acquistarlo? Oppure puoi consigliarmi qualcosa di simile che sia al momento in commercio?
    Ciao! E buona festa di San martino.

  4. sara ha scritto:

    Noi faremo un dolce con la pastafrolla a forma di cavallo e cavaliere, ricpoerto di glassa al cioccolato e tanti “ciucci” che in italiano non mi viene in mente come si dice!!Sara

  5. admin ha scritto:

    PER MARIELLA
    >>>>>>>>>>>>>
    no mariella mi spiace ma non so aiutarti… non l’ho mai visto che quel libro.
    in bocca al lupo per la ricerca…
    ciao
    sabrina

  6. francesca di genova ha scritto:

    sabrina,san martino ci voleva,ma ora devi spiegarci In che modo incredibile si imparano le lingue alle scuole waldorf.tanto per farci morire di invidia,noi tapini che non ci andremo mai…;)
    ciao!

  7. Mariella ha scritto:

    Grazie comunque Sabrina!
    E grazie in generale per i tuoi stimoli alla riflessione profonda. Merce rara nel mare magnum di superficialità che ci circonda.
    Ciao!

  8. sabrina ha scritto:

    per francesca
    >>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
    eh dai francesca sai benissimo che non ho detto quella frase per fare invidia a nessuno. 🙂
    semmai perchè a volte le persone pensano che nelle scuole steiner il programma vada troppo a rilento e i bambini non imparano niente. ne parlavo proprio in un forum qualche giorno fa (leggi qui) perche una mamma diceva:” Un bambino che a 7 anni ancora nn sa approcciarsi in modo maturo verso la scrittura mi pare un poco indietro rispetto ai compagni e sapere che invece di studiare storia, geografia e matematica in modo serio si mette a fare lavoretti con la maglia o il legno mi fa un po’ ridere.”

    faro’ un post al piu presto sull’argomento promesso. e con l’occasione vado anche a documentarmi meglio perche il tema e’ molto interessante e ha a che vedere con le tematiche che propone bilingue per gioco. la conosci?

  9. francesca di genova ha scritto:

    e certo che lo so!era una provocazione,ovvio…però un po’ tapini senza scuola waldorf ci si sente,se la si pensa in un certo modo…quella mamma del blog è preoccupata dal rimanere indietro, io invece cerco volutamente di rallentare,nel senso di preservare,il più possibile la crescita dei miei figli rispetto a un mondo che va troppo veloce e in cui la prestazione è tutto.
    un abbraccio.io sono assolutamente ignorante circa la didattica delle lingue,pendo (come sempre) dalle tue sapienti labbra!
    a presto

  10. Tiziana ha scritto:

    Ciao. Io l'anno scorso ho preparato la lanterna con i bambini (ognuno la sua) facendo prima ciascuno il suo foglio acquerellato e poi seguendo le istruzioni del video al link che allego. http://www.youtube.com/watch?v=V4skRGoE0HY. Il risultato è stato bellissimo! Ancora sono in giro per casa le lanterne e spesso le accendiamo a tavola. Alla prossima. Tiziana.

  11. chiara ha scritto:

    Ciao, Ti segnalo che a Firenze per San Martino c'è la fierucola, che ricorda dei pastori che per questa giorno andavano in città a vendere il vello delle loro pecore. La fierucola infatti ospita cardtori della lana e laboratori di feltro anche per i bambini e si svolge in p.zza Santissima annunziata.

  12. sabrina ha scritto:

    grazie!!

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