Mentre stavamo preparando le lanterne LorenzoPedro si è messo a cantare le canzoni di San Martino in tedesco. E bello vedere come tutto il sapere circola liberamente, da una materia all’altra: alla scuola steineriana le lingue si studiano in un modo cosi incredibile che se ve lo raccontassi non ci credereste!
Comunque…mi sono accorta che della festa di San Martino non avevo ancora parlato in queste pagine. Ma questa festa è per noi un momento importante che scandisce il ritmo dell’anno.
A scuola c’e’ fermento, si fanno le lanterne con la carta velina colorata (guarda le istruzioni per 40 diverse lanterne, si accendono candeline al suo interno… e si prepara la festa.
Quest’anno vogliamo andare a ficcare il naso anche alla festa di San Martino che fanno tutti gli anni alla scuola tedesca di Roma (l’ingresso è libero a tutti ed è un po come la nostra festa d’autunno.. mercatino, torte, giochi, stand con i lavori dei ragazzi della scuola..). Anni fa ci eravamo andati era stato molto emozionante: sul calar della sera un cavaliere con il manto rosso era arrivato su un cavallo bianco nel giardino della scuola in una specie di processione di lanterne ..
La leggenda di San Martino
La leggenda racconta che un giorno d’autunno, mentre usciva da una delle porte della città francese di Amiens, dove viveva, Martino vide un povero vecchio, mezzo nudo e tremante per il freddo. Martino sguainò la spada, tagliò il suo bel mantello di lana e ne diede la metà al povero. Immediatamente il sole si mise a scaldare come in estate (per questo si chiama l’estate di san Martino)


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