Magliette personalizzate per i bambini - Vivere semplice

Magliette a tinta unita personalizzate

Volevo rinnovare un po’ l’abbigliamento della mia schiera di figli. Ma visto che non voglio spendere più di 10 euro per delle magliette che poi finiscono entro i primi 3 mesi indelebilmente macchiate di frutta, strappate, scolorite o peggio ancora perse allora mi do alla personalizzazione.

Ho pensato di passare il pomeriggio piovoso a far disegni con i bambini e poi di trasferire le loro creazioni sulle magliette a tinta unita.

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Niente di speciale, s’intende. Non pretendo di aver inventato l’acqua calda. Ma almeno lui potrà dire: questo disegno l’ho fatto io.

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Mentre compro magliette a poco nelle comuni catene di abbigliamento,  tra il poliestere, l’elastan e mille altre cose, scopro un’inquientante  etichetta: keep away from fire.

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Andando ad indagare scopro che c’è una legge in inghilterra specificamente destinata all’abbigliamento da notte per bambini: si chiama Nightwear (Safety) Regulations 1985 

In pratica pare che in Inghilterra ci siano 750 casi l’anno di bambini ustionati mentre erano in pigiama (di cui 80 morti), quindi hanno introdotto questa legge per cui se il pigiama non è fatto con un materiale particolare che risulta essere a bassa infiammabilità è necessario apporre sugli abiti la scritta keep away from fire.

Basterebbe usare la lana che al contrario delle fibre sintetiche ha un elevato potere ignifugo
Nel frattempo per appurare questa follia mi sono persa in siti sulla sicurezza del bambino, c’e’ da mettersi le mani nei capelli…

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Originariamente scritto il 02 novembre 2010

17 Commenti per questo post

  1. Mamma F ha scritto:

    Sono assolutamente bellissime! Sei proprio brava 🙂
    Per quanto riguarda la sicurezza dei bambini, anche io ho fatto una ricerca in rete tempo fa (e ora ho aggiunto i tuoi rimandi, grazie) e le cose che escono sono sul serio allarmanti…Quella scritta sulla tutina poi (proprio non consocevo l’origine)!
    PS:: che gioia, qualcuno che, come noi, scrive ADfree (ne abbiamo parlato qui , mi piacerebbe un tuo parere. Ciao!

  2. d. ha scritto:

    Bellissime le magliette! Anch’io compro spesso capi basici, di puro cotone, che costano poco e si combinano bene tra loro.
    Per quanto riguarda il problema dei capi ignifughi: considera che negli USA la maggior parte dei pigiami e le lenzuola per i bambini (anche piccolissimi) sono trattati con prodotti chimici che li rendono ignifughi, ma nocivi per i bambini. Onestamente, credo che sia più facile tenere il fuoco lontano dalle lenzuola dei miei figli, piuttosto che obbligarli a dormire in mezzo a sostanze chimiche. Si tratta sempre di fare un bilancio dei rischi e anche del proprio stile di vita (io non ho un camino, ad esempio, e i bambini non hanno mai candele o altre fiamme libere in camera loro).

  3. Irene ha scritto:

    Belle magliette !

  4. ele ha scritto:

    bellissime le magliette e il far sentire orgogliosi i bimbi di decorarsele da soli!
    grazie per le informazioni che ci dai, mi fa riflettere per esempio su quanto si sta diffondendo l’utilizzo del pile a scapito dei capi in lana…

  5. chiara ha scritto:

    Bellissime!
    Che bella idea è vero, nuove e di grande soddisfazione, perchè si sa che le cose fatte da sè, non saranno sempre perfette, ma riempiono di orgoglio!
    Sulla sicurezza per i bambini, il mio terzo era l’esempio concreto da manuale del pronto intervento per infanti.
    Se gli altri due non hanno mai osato mettere il dito nella presa elettrica, lui si leccava i ditini e provava ogni buchino, apriva gli sportelli dove nascondevo i detersivi, riusciva a mettersi in bocca di tutto e adorava il tappo del bidè! Apocalittico fu un giorno trovarlo in giardino in una pozza di bitume per piante, classica cacca immagino ….

  6. admin ha scritto:

    PER MAMMA F
    >>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
    molto interessante la discussione che è nata sul tuo blog a proposito dei ad-free blog. complimenti

  7. Claudia ha scritto:

    Mi piacciono molto le magliette dei tuoi bimbi! Anche io al mio bimbo compro magliette che non costino più di 10 euro, e se è meno, meglio! Spesso personalizzo con disegni usando pennarelli per tessuto o cucio ritagli di altri indumenti smessi con figure. Ancora il mio bimbo non fa veri e propri disegni. Complimenti, davvero carine!!! Claudia

  8. Mamma C ha scritto:

    Un’informazione utilissima,non sapevo di questa legge, grazie!

  9. Mamma F ha scritto:

    grazie grazie grazie di aver partecipato con il tuo parere (ti leggo da tanto tempo, a volte commento, a volte ammiro, spesso solo rifletto).
    buona giornata.

  10. ucas ha scritto:

    Complimenti!! Sono bellissime!!! Ci proveremo anche noi!!

  11. Sibia ha scritto:

    Sono bellissime le magliette!!
    Purtroppo la lana ha un grande difetto: vietata agli allergici agli acari, perché non si può lavare a 60°, per cui io personalmente devo ripiegare sul sintetico anche per il piccolo 🙁

  12. cristinamabe ha scritto:

    Bellissime! Noi spesso le comperiamo bianche o di colori chiari e i bambini disegnano direttamente con i pennarelli per i tessuti. Da decatlon le vendono di cotone bio a ca. 6 euro l\’una… buon pomeriggio

  13. sara ha scritto:

    sabato dopo una capatina al Decathlon anche noi ci siamo “fatti” il pigiama… lo metterò presto nel blog così mi dirai che ne pensi…. grazie per farmi riflettere sul discorso del fuoco: ci starò più attenta sicuramente.

  14. Ilaria ha scritto:

    Anche noi per Lorenzo guardiamo prima di tutto i materiali e la comodità: capi basici e comodi che si possano sporcare indelebilmente e strappare senza rimpianti. Belle le vostre personalizzazioni e utile sapere della legge. Buona giornata!

  15. Mammagiramondo ha scritto:

    Favolose! Noi d’estate coloriamo le magliette in tinta unita con i pennarelli per la stoffa ma così non ci avevo mai pensato! Assolutamente da fare, grazie per la bellissima idea!

  16. vogliounamelablu ha scritto:

    bellissime le magliette! anche io compro solo capi-base molto semplici e comodi! Solo qualche volta ho il tempo di decorarli, magari per rimediare, quando “il danno” è già stato fatto.. soprattutto non ho ancora provato a cucire le applicazioni, che imbranata!

  17. roberta ha scritto:

    Ciao Sabrina,
    ti leggo per la prima volta. Sono arrivata qui perchè oggi sei citata in un post di Flavia su VereMamme.
    Mi sto spulciando tutto il tuo blog e lo trovo davvero molto interessante e ben fatto. Mi piace acnhe molto il tuo modo di porti, sicura delle tue idee ma senza la verità in tasca.
    Complimenti.
    Commento questo vecchio post per dirti… però tu non hai una figlia femmina!
    Ho provato diverse volte questa tecnica con la mia, ma la risposta al quarto inutile tentativo è stata: "mamma, questi lavoretti sono bellissimi, ma io ad indossarli non ci penso neanche".
    soluzioni?
    grazie
    r

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