Volevo rinnovare un po’ l’abbigliamento della mia schiera di figli. Ma visto che non voglio spendere molto per delle magliette che poi finiscono entro i primi 3 mesi indelebilmente macchiate di frutta, strappate, scolorite o peggio ancora perse allora mi do alla personalizzazione.
Ho pensato di passare il pomeriggio piovoso a far disegni con i bambini e poi di trasferire le loro creazioni sulle magliette a tinta unita.

Niente di speciale, s’intende. Non pretendo di aver inventato l’acqua calda. Ma almeno lui potrà dire: questo disegno l’ho fatto io.

Mentre compro magliette a poco nelle comuni catene di abbigliamento, tra il poliestere, l’elastan e mille altre cose, scopro un’inquietante etichetta: keep away from fire.

Andando ad indagare scopro che c’è una legge in Inghilterra specificamente destinata all’abbigliamento da notte per bambini: si chiama Nightwear (Safety) Regulations 1985
In pratica pare che in Inghilterra ci siano 750 casi l’anno di bambini ustionati mentre erano in pigiama (di cui 80 morti), quindi hanno introdotto questa legge per cui se il pigiama non è fatto con un materiale particolare che risulta essere a bassa infiammabilità è necessario apporre sugli abiti la scritta keep away from fire.
Basterebbe usare la lana che al contrario delle fibre sintetiche ha un elevato potere ignifugo
Nel frattempo per appurare questa follia mi sono persa in siti sulla sicurezza del bambino, c’e’ da mettersi le mani nei capelli…

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