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foto di sabrina d'orsi vivere semplice tutti i diritti riservati - viaggio a bali con la famiglia

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Alla scoperta di Bali con tutta la famiglia


Scritto il 31 dicembre 2013

Quattro di notte: il jet lag mi attanaglia. Ne approfitto per mettere in fila i miei pensieri su Vivere semplice.

Tutti quelli che tornano da Bali hanno da dire cose meravigliose su quest’isola paradisiaca. Ebbene si, la vegetazione è stupefacente: foglie di palma grandi quanto automobili, risaie immense sotto tramonti mai visti, coltivazioni di caffè, cacao e spezie a perdita d’occhio, la natura ti parla di un mondo ancora poco intaccato dalla presenza dell’uomo.

foto di sabrina d'orsi vivere semplice tutti i diritti riservati  - viaggio a bali con la famiglia

viaggio a bali con la famiglia - foto di sabrina d'orsi vivere semplice

Le persone sono bellissime, avvolte nei loro sarong colorati e rivestite di un sorriso inossidabile, portano il loro karma come un fiore all’occhiello, nessuno di loro si sognerebbe mai di trattarti male perchè gli hai pestato un piede. Anzi, si scusano perchè sono loro ad aver messo il piede nel posto sbagliato, quasi come noi.

Sono poveri e hanno incisa sulla fronte quella dignità meravigliosa che solo i poveri sanno e possono avere. Ho passato del tempo con i miei bambini per far loro notare tanti piccoli particolari dei loro atteggiamenti… ho pensato che era una vera opportunità per insegnare loro quanto la ricchezza a volte obnubili le persone, le renda incapaci di vedere le ingiustizie. C’è un Ted talk che parla proprio di che effetto fanno i soldi sulle persone. Mooolto interessante!

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Poi ci sono tutti gli altri, dagli olandesi che nel 600 sono venuti su quest’isola sperduta al centro dell’Indonesia e hanno fatto fuori un milione di persone, saccheggiando, colonizzando e mantenendo il controllo dell’isola tra varie vicissitudini fino a poco più di 50 anni fa, agli stranieri benestanti, americani, europei, australiani e giapponesi che qui hanno trovato un posto meraviglioso e poso costoso per installarsi, aprire le loro scuole di yoga e fare la bella vita godendosi i 27 gradi costanti, il sole bello, le onde per fare il surf e l’omino che ti porta l’acqua da bere quando hai sete.

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Certo che siamo stati bene, certo che ci siamo divertiti, certo che siamo stati felicissimi per questa incredibile opportunità… però dieci anni fa Bali mi avrebbe fatto innamorare mentre oggi dico no, io non ci starei. Sento come un peso nel cuore, l’idea che i bambini crescano come piccoli coloni, serviti e trattati da re, abituati fin da subito a comandare su altri.

viaggio a bali con la famiglia - foto di sabrina d'orsiVivendo qui per due settimane insieme a persone che ci si sono stabilite da 6 mesi e intendono viverci per molti anni, mi sono immersa un po’ in questo mondo, sono stata nelle scuole di yoga esclusive di Ubud come Radiantly Alive frequentate la mattina dalle donne della mia età e ho pranzato da Buda Bali, il posto più radical chic insieme a Soma, Vespa e altri localini tutti good vibe,  free range organic food. Ho passeggiato nella via principale di Ubud, piena di locali per aperitivo e shopping di lusso. Ho anche conosciuto le persone, ho parlato con loro alle feste, ho respirato la loro aria, mi ci sono mescolata.

viaggio a bali con la famiglia - foto di sabrina d'orsi vivere semplice

Ho anche partecipato ad una festa molto esclusiva in una villa incredibile dove tutti cantavano e ballavano intorno ad una ghirlanda di fiori e candele, canzoni new age in inglese mescolate al sanscrito. Ho avuto l’impressione che, esclusi i nostri cari amici che amiamo e conosciamo da tanti anni, molte di queste persone siano odiose, piene di paure, fragili, irritabili, permalose, avare e infelici. Magari sono solo persone in difficoltà che sono arrivate qui per cercare un senso, una luce, magari sono convinti di aver scoperto il paradiso e hanno le pose di chi si atteggia a gradasso, ma dalle espressioni dei loro volti c’è qualcosa che non torna. E chi mi legge da anni sa che i fricchettoni mi stanno simpatici, considero il percorso spirituale una cosa molto seria e cerco anche io la luce tutti i giorni.

Ma ora ho capito molto meglio da che parte guardare.

Preferisco servire gli altri che essere servita e spero che i miei figli sentano anche loro, infondo al cuore, che è più giusto cosi. Spero che imparino a cucinare e preparino grandi cene per i loro amici, spero che imparino a cucire e facciano vestiti per i loro figli, spero che diventino ingegneri, medici o taxisti e si guadagnino da vivere con il loro servizio nella società. Non auspico ricchezze per loro!

Non riesco a farmi piacere chi ha il driver, la signora che gli  lava i panni, quella che cucina e quella che sistema la casa. Il giardiniere che mantiene il prato inglese, il guardiano notturno che fa il giro della tua villa… il tutto a poche centinaia di rupie al giorno, spiccioli per noi. Non riesco a capire come si possa vivere cosi.

Sempre di più negli anni sto capendo cosa importa davvero. E non è giudizio, è solo il mio personale modo di vedere il mondo.

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