Un vero albero di Natale (fai-da-te) - Vivere semplice

Un vero albero di Natale (fai-da-te)

albero di natale fai-da-te

L’anno scorso abbiamo comprato l’albero all’ikea senza pensarci molto su. (ho un pessimo ricordo di quel tristissimo albero di natale di plastica anni 70 che mia madre tirava fuori tutti gli anni, sempre lo stesso, mai una decorazione diversa…. ufff)

Poi pero’ dopo Natale ci siamo chiesti dove metterlo, non è possibile buttar via nel cassonetto una pianta, un organismo vivente.

L’abbiamo lasciata vivacchiare in balcone, anche se ogni volta che uscivo a prendere gli stracci mi dicevo “ecco, ci voleva solo più l’albero di natale su questo balcone di un metro per due“!

Fino a primavera ha resistito, poi ha avuto una performance di crescita che ci ha fatto ben sperare.. alla fine è morto miseramente ai primi caldi.

Quest’anno ci siamo detti: non possiamo sacrificare un albero per il nostro piacere di decorare la casa….

albero di natale fai-da-te

Allora un giorno abbiamo trovato un grande ramo caduto da un pino marittimo gigantesco in Via Gregorio VII. Un pino di quelli secolari che a Roma non sono rari a vedersi. Ci siamo fermati e lo abbiamo caricato a fatica in macchina sotto lo sguardo incredulo dei passanti.

I bambini continuavano a dire: “mamma ma si può fare?” “ma certo, non stiamo mica rubando niente, stiamo dando una seconda vita a un ramo caduto, che comunque è destinato a seccare presto“.

albero di natale fai-da-teQuest’anno non sacrifichiamo alberi alla nostra tavola, anzi è stata un’ottima occasione per costruirei insieme ai bambini una base di legno per reggere il tronco.

albero di natale fai-da-teE poi l’abbiamo decorato, con le decorazioni di sempre e qualcuna nuova in più. Perchè ogni anno è un anno nuovo!!!

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Originariamente scritto il 10 dicembre 2010

12 Commenti per questo post

  1. ele ha scritto:

    bello! Anche io quest’anno volevo fare qualcosa di simile, portando dentro una grande pianta che ho in balcone e decorandola. Il più felice però sarebbe il bimbo più piccolo che gattona libero ovunque e che già mi vedo staccare una ad una foglie e decorazioni, mangiare la terra del vaso e arrampicarsi ai rami. Forse dovremo decorarla direttamente in balcone, ma non è lo stesso…tu come fai con emilio?

  2. sabrina ha scritto:

    ciao
    non so dirti il motivo ma emilio non ha ancora toccato l’albero e neanche si e’ avvicinato. forse e’ troppo presto dalle migliaia di cose che trova in giro, puo’ darsi che non l’abbia neanche ancora visto… e non e’ che ho la casa grande, ma l’ho messo in un angolino…
    speriamo bene…

  3. enikő ha scritto:

    Ottima scelta, perdipiù molto educativa.

  4. kosenrufu mama ha scritto:

    bello!!!! ma non mi dire dell’albero di plastica di tua madre… ti prego…io faccio lo stesso… 🙁
    però non posso e mai comprerò un albero di natale vero, mi intristisce quando inizia a perdere tutti gli aghi, sembra vivo ma in realtà è già morto. certo quelli dell’ikea li puoi riportare… ma non mi azzardo ad avvicinarmi in quel posto in questo periodo. quindi per il momento ripropongo un albero finto, di plastica, orribile, hai ragione, di quelli che parlano quando ci passi davanti( ma non l’accendo, e occhi e bocca sono nascosti dietro!)stracolmo di palline etc in modo quasi da non far vedere che è finto!
    poi certo, se mi capita la fortuna sfacciata che è capitata a te, allora, è un’altra storia!
    un abbraccio a emilio!

  5. kosenrufu mama ha scritto:

    Ah, dimenticavo, bellissimo il lavoro con il legno per sorreggerlo!!!
    utile l’idea per altri sostegni!

  6. sara ha scritto:

    bravi! mi piace tanto!

  7. Barbapapa' ha scritto:

    bravissimi e complimenti per la fantasia! E’ davvero brutto correre a comperare gli alberelli che vendono ai supermercati o dai fioristi. Anche se un filo tristi, piuttosto meglio finti! ciao!

  8. marta ha scritto:

    ma come…è meraviglioso riaprire le scatole delle decorazioni e ritrovare tutte le belle cose preziose dell’anno prima…le decorazioni fatte gli anni addietro!Sono convinta che l’albero vero vada fatto in giardino se uno ce l’ha, altrimenti un albero finto decorato e sostenuto da una bella atmosfera riesce ugualmente a scaldare il natale. Io ho ricordi bellissimi del mio enorme albero finto di quando ero bambina con tutte le decorazione fatte da noi e i fiocchi di velluto rosso fatti da mia madre! certamente un ramo abbandonato sarà stato contento di diventare un albero di natale…circondato da tanto calore! buon natale

  9. sabrina bis ha scritto:

    aderisco anch’io al club “che tristezza l’albero sintetico”.. quindi complimenti per la scelta etica e per la creatività del vostro ramo-albero natalizio.
    per chi compra l’albero (vero e intero!): ho degli amici che quando terminano le festività lo portano in campagna e lo ripiantano! se durante “il soggiorno in soggiorno” l’albero non ha sofferto troppo (tra riscaldamento, attentati del gatto e dei bambini) .. avrà la sua seconda occasione! auguriii

  10. Mammamsterdam ha scritto:

    Io quest’anno rinuncio, metterò una ciotola con le palle dentro in esposizione e ho trovato davanti alla porta di casa un rametto pinoso che ci farò una composizione riciclando i pezzi di quella d’autunno che Orso ha fatto al doposcuola e che è sempre stata un po’spelacchiata. Per l’albero ne ho ‘disegnato’ uno sul vetro della porta tra ingresso e living con un nastro adesivo a trina bianco e ci ho appiccicato un paio di decorazioni colorate in feltro dello scorso anno, se mi rimetto a fare anche la ghirlanda in feltro quest’anno avrò i ritagli per farne un altro paio. Ho scritto sullo specchio all’ingresso il canone del concerto di natale di Ennio con l’uniposca argento e l’ho messo in mano a Orso insieme a quello rosso, gli unici due colori che ho, per decorare specchio all’ingresso e la finestra. Poi ho appeso due stelle tipo paralume e mi pare che ci siamo.

  11. Heidi ha scritto:

    Bello l’albero riciclato!!
    Anche noi a volte facciamo figure barbine raccattando in giro:)

  12. laFrancese ha scritto:

    ^_^
    io ho fatto uguale! e devo dire che lo faccio da diversi anni
    È una abitudine che ho preso da mia madre, prendere un ramo caduto o secco, anche non di pino, e decorarlo con fantasia

    il ramo di natale 2010 sono i resti di una potatura di albero da frutta, stecchi gemmati color bruno, che ho incastrato in un grosso vaso e decorato con le gru ad origami ^_^

    poco natalizio? pazienza, di sicuro di mio gusto! pensa che alcune gru arrivano da Trento!

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