Il bazar di Natale della scuola Waldorf di Roma - Vivere semplice

Il bazar di Natale della scuola Waldorf di Roma

Il bazar di Natale è una consuetudine diffusa in tutte le scuole Steiner-Waldorf del mondo. Si usa celebrare i vari momenti dell’anno preparando feste stagionali e tematiche nelle quali i bambini hanno occasione di incontrarsi, di giocare tutti insieme e di partecipare ai teatrini e ai canti che vengono offerti a tutti i partecipanti. (parleremo più avanti della festa di primavera e d’autunno).

bazar di natale della scuola waldorf di roma il giardino dei cedri

Anche per i genitori questo è un momento sociale importante. Un momento di condivisione e anche di grande lavoro. Perchè c’è molto da preparare: occorre allestire le aule, i laboratori, il bar e il buffet, preparare la “stanza dei segreti”(un’aula allestita con addobbi meravigliosi, tulle e tessuti preziosi dove solo i bambini in teoria potrebbero entrare per scegliere un oggetto da regalare ai loro genitori… in pratica è molto difficile tenere fuori i genitori che non resistono alla curiosità).
C’è poi da approntare il teatrino e fare le prove dei canti. Ognuno fa la sua parte. C’e’ chi vende i biglietti della lotteria finale (quest’anno il primo premio era un fine settimana per 4 in un agriturismo), c’è chi aiuta le maestre a preparare il laboratorio dei biscotti e chi si occupa di distribuire i piatti caldi durante l’ora del buffet. Tutto viene preparato a casa dai genitori e portato il giorno della festa….

Quest’anno per farmi un’idea di come si svolgono i bazar di natale nelle altre scuole del mondo sono andata a visitare l’ esperienza della scuola di Monaco (vedi il report) e sono molto felice di annunciarvi che finalmente abbiamo potuto partecipare anche alla festa della scuola dei nostri figli, “Il giardino dei Cedri” (guarda il sito della scuola).
Per quanto la nostra scuola sia piccola devo dire che la festa è stata spettacolare. Ci sono stati tantissimi laboratori meravigliosi, come quello dei rosoni di carta trasparente da appendere alle finestre, quello degli angeli, delle candele e delle decorazioni natalizi.

bazar di natale della scuola waldorf di roma il giardino dei cedri

La festa non era quindi solo un mercatino dove comprare oggetti significativi e di alta qualità come gli gnometti di lana fatti a mano di Paola, una mamma della scuola, oppure la carta da lettere fatta dai ragazzi della scuola, ma era proprio un’occasione per cimentarsi in produzioni fai-da-te e quindi anche un momento per “fare insieme”.

bazar di natale della scuola waldorf di roma il giardino dei cedri

Complimenti a tutti i ragazzi che hanno lavorato per dare vita ad oggetti bellissimi, a tutti i genitori che hanno donato il loro tempo, il loro lavoro e i loro manufatti e alle maestre che con tanta dedizione hanno preparato i teatrini, le letture, i canti e i racconti. Grazie anche agli organizzatori che si sono prodigati perchè non mancasse nulla, rendendo questa giornata preziosa. In particolare vorrei citare il lavoro di un papà della scuola che ha portato le sue produzioni artigianali in legno, una culla con la prua a forma di arpa, un meraviglioso cavallo a dondolo e una macchinina spettacolare a manovella tutta in legno ma con un complesso sistema di elastici che la rendevano mobile….

bazar di natale della scuola waldorf di roma il giardino dei cedri

Ciò che più mi entusiasma di questa scuola è proprio la voglia di creare, il desiderio di cimentarsi anche con le difficoltà del fare, l’umiltà di sbagliare, il coraggio di mettersi in gioco e la pazienza di trovare un modo di lavorare tutti insieme, ognuno con la propria individualità, ognuno con i propri difetti.
La festa è stata un successo, è venuta moltissima gente anche non della scuola e speriamo ne venga sempre di più. Queste feste servono anche ad auto-finanziare la scuola che non riceve nessun genere di sostegno statale e quindi si fonda sulle capacità economiche delle singole famiglie. Una sfida difficile da portare avanti, tenendo conto di tutte le spese che può avere una scuola che si fonda anche sulla qualità dell’ offerta.

 

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Originariamente scritto il 17 dicembre 2007

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