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Il closlieu: molto più di un laboratorio di pittura

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Il closlieu: molto più di un laboratorio di pittura


Scritto il 23 ottobre 2013

Guestpost della cara amica Marta Dante:  l’attività che propone per i bambini di Roma è fantastica e innovativa. E voi cosa ne pensate?

Io e mio marito siamo, insieme ad altri, i creatori del primo condominio solidale di Roma. Un luogo un po’ magico appena dentro il raccordo. E visto che lo spazio a nostra disposizione è molto volevamo creare un ambiente  dove  i  bambini potessero esprimere artisticamente le loro emozioni… ma non sapevamo da dove partire.

Poi per caso abbiamo conosciuto Arno Stern  a Parigi e durante i dieci giorni d’incontro con lui abbiamo scoperto che stavamo per dare vita ad un closlieu.

Che cos’è un closieu?

Quando pensiamo ad un laboratorio di pittura  siamo automaticamente portati ad indirizzare l’espressione grafica dei bambini dentro la logica comunicativa in cui l’adulto vuole capire, indagare, farsi raccontare (“cos’è questo?” si chiede inevitabilmente ad un bimbo che traccia divertito su un foglio con un qualunque oggetto scrivente) dal piccolo che ha di fronte il suo mondo inesplorato (forse inesplorabile!). Quando si elimina dal tracciare – disegnare o dipingere che sia- la finalità estetico-artistica e comunicativa quel che emerge è un’altra manifestazione dell’essere umano ed è l’espressione della memoria cellulare, di ciò che il nostro corpo registra della sua formazione organica, dalla vita embrionale in poi. Pazzesco!

credits: espaceabrite.blogspot.com

credits: espaceabrite.blogspot.com

I bimbi hanno voglia (e bisogno) come i grandi di entrare in relazione e allora si piegano alla necessità dell’adulto e dicono questo è un sole, questa è mamma, questo sono io….

Come trovare altri modi di comunicare con i bimbi?

Lasciandoli tracciare in pace ciò che viene loro dal profondo, davvero da un mondo inesplorabile ed inesplorato. Dipingere al riparo e fuori dalla necessità di produrre un oggetto di comunicazione è l’esperienza che si vive nel closlieu: giocare con i colori per il piacere di farlo, stando pienamente nel presente, godendo dell’abbandono a fare qualcosa “senza utile”, senza un secondo fine.

E questo, nel nostro mondo in cui ogni azione è orientata al prodotto ed ogni prodotto è sottoposto a valutazione, non può che avvenire in uno spazio protetto.

Cosa succede in pratica nel closlieu?

Il closlieu è uno spazio di 4 x 5 metri circa rivestito di carta che col tempo si colora dello sbordare delle pennellate dai fogli che vi vengono appesi per dipingere.

Al centro della stanza c’è una tavolozza con 18 colori e tre pennelli per ciascun colore che i partecipanti utilizzano tutti insieme: s’intinge il pennello nell’acqua, poi nel colore, si va al proprio foglio a dipingere, si riporta il pennello senza doverlo lavare, sciacquare o pulire.

tavolozza grani di coloreNon ci sono aperture nel closlieu ma solo una porta attraverso cui entra ed esce solo chi dipinge e da cui non escono i fogli dipinti. (foto entra solo chi dipinge)

Io che conduco il closlieu (la praticien) sono l’unica che vi partecipa senza dipingere: il mio ruolo è di servire chi dipinge.

Sono molto rigorosa nell’invitare ad un uso corretto del materiale (fogli, puntine, colori) e nell’indicare come si usano i pennelli (per non rovinarli e perché siano sempre disponibili e del colore giusto per tutti i partecipanti) ma non esprimo alcun giudizio su ciò che viene dipinto e garantisco che nessuno lo faccia sul proprio lavoro e su quello degli altri. Né durante le sessioni – della traccia lasciata sul foglio, nel closlieu, non si parla!- né dopo: non mostro ad alcuno (se non per motivi di studio) le tracce dipinte benché archivi con cura tutti i disegni.

So che il percorso di emersione della propria memoria organica è personalissimo, nei tempi e nei modi, e, nello stesso tempo, è certo, senza possibilità di insuccesso. Non c’è errore in questo gioco. Non c’è nulla da correggere, nulla da suggerire.

 

Si può dipingere nel closlieu “grani di colore” la domenica, il martedì o il mercoledì pomeriggio dalle 17 alle 18,30. Tutto il materiale è fornito da me. Chiedo 15€ di iscrizione annuale e 40€ al mese per dipingere una volta a settimana.

Vi aspettiamo!

Condominio Solidale “La Collina del Barbagianni”
via di Casal Boccone, 208 – 00137 Roma
Cell. 328 0842948
archmartadante@gmail.com
www.lacollinadelbarbagianni.it
www.m-art-a.it
fb: grani di colore
Skype:  marta.dante

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