Coltiva la tua aria fresca: 2 modi per produrre aria pulita

Coltiva la tua aria fresca

Possibile che le cose più semplici, quelle meno costose, quelle più ovvie anche, sono sempre le più sconosciute? Vi racconto una storia.

Un matto indiano scoprendo di essere allergico ad alcune sostanze presenti nell’aria ha capito che doveva fabbricarsi in casa dell’aria fresca da respirare se non voleva lasciarci la pelle.

Impossibile direte: invece no, uno studio recentissimo della Nasa afferma che ci sono tre piante in grado di immettere aria fresca direttamente nella stanza dove sono posizionate.Addirittura, dice il signore indiano, potreste vivere dentro ad una bottiglia chiusa e non morireste soffocati se aveste queste piante!!!

Nel video (in inglese) spiega esattamente quante piante per persona occorre sistemare e di che grandezza, e afferma che questo sarà il metodo che verrà usato in futuro nei grandi uffici dove le persone trascorrono gran parte della giornata, proprio per rimediare  al cattivo ricambio di aria pulita e ai problemi di salute connessi.

E queste tre piante non sono neanche particolarmente rare: anzi mia nonna ne aveva la casa piena, sarà per quello che è campata 80 anni. Sono la Areca Palm, la Mother-in-law tongue e la Money plant.   Nel video i nomi sono in inglese ma andandomi a documentare meglio ho scoperto che …

piante.jpg

La prima, l’Areca, la vende persino l’Ikea a 24 euro, tanto è comune. E’ una palma del Madagascar che vive in ambiente temperato, per questo motivo la conosciamo bene. Consigli su come coltivarla qui.

Della seconda (Sansevieria) potete sapere tutto qui, io non l’ho mai amata molto perchè come dico mi ricorda la mia nonna paterna non troppo simpatica, e poi ha un po’ la forma di un’insalata. Ma è molto resistente, mia nonna che aveva un pessimo pollice verde non è mai riuscita a farne morire una. Penso che quando sia passata a miglior vita le abbiamo gettate tutte dalla finestra.

La terza l’Epipremnum c’e’ l’ho addirittura in casa e non lo sapevo. Inoltre ne ho ricevuta una enorme in regalo poco tempo fa da una sconosciuta con cui ho fatto amicizia al mercato delle pulci, una rasta woman (che dovrei mettere nella lista delle persone improbabili conosciute qui) che stava partendo per andare in una missione in Africa e che mi ha invitato a casa sua per darmi un po’ delle sue cose, visto che io ero appena arrivata a Ginevra.

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Originariamente scritto il 22 settembre 2013

7 Commenti per questo post

  1. estrellazul ha scritto:

    ok, io mi documento sul TEd per capire quali altre trovo qui, perché in attesa del mio giardino pensile (deve arrivare l\’ingegnere costruttore !! cioé Victor), mi sto riempiendo la casa di piante e fiori, un bacione

  2. kosenrufu mama ha scritto:

    rincuorante, pensando che anche io ho la terza, ma che è facile trovare anche le altre. qui a bologna non è che la’ria sia orprio pilitissima…. grazie come sempre per le tue notizie illuminanti!

  3. kosenrufu mama ha scritto:

    scusa gli errori, ho qualche problema con la tastiera…

  4. MARA ha scritto:

    In effetti la Sansevieria sa un po’ di scale condominiali…ma visto che è così BRAVA a guardarla bene ha anche un suo fascino!sì ho deciso, seguirò il tuo ennesimo ottimo consiglio e sarà proprio LEI che comprerò prima possibile per ossigenare un po’ anche casa mia!!!ciao!

  5. chiara ha scritto:

    Ach! Io le faccio sempre morire le piante da interno!!!!!

  6. MammaNews ha scritto:

    veramente interessante, grazie per la curiosità.

  7. Sara In Una Casa Azzurra ha scritto:

    Ma la terza sarebbe il Potos…? (che dicono essere praticamente immortale, come le piante di tua nonna 😉 , ma io sono riuscita ada ammazzare pure questa :-((( )

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