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terapia craniosacrale roma

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A cosa serve la terapia craniosacrale per mamme e bambini?


Scritto il 07 gennaio 2016

Cos’è un trattamento craniosacrale? Lo abbiamo chiesto ad Elsa, un’ amica esperta che ha curato il mio mal di schiena con ottimi risultati. Grazie Elsa!

terapia craniosacrale roma

Mal di schiena, tensione muscolare, affaticamento:  tutto sembra concentrato in noi e non volersi sciogliere, perchè? Immaginate di stare davanti al mare a guardare le onde o vicino un ruscello che scorre e ascoltarne il suono… Cosi è più rilassate vero? I malesseri che prima ci portanavo ad avere cattivo umore o irritabilità ora sembrano andare via insieme all’acqua, perchè respirando più profondamente  i muscoli si rilassano.

Il craniosacrale è questo: è come stare seduti sulla spiaggia, per un’ora ad ascoltare solo il mare (interiore) e il nostro respiro. Tutto l’affanno quotidiano e i dolori fisici scorrono via come fossero  onde e noi ci ritroviamo in una condizione di benessere profondo.

Anche il nostro corpo ha un respiro interno (come fosse il vento) e delle maree, entrambi hanno origine al momento stesso del concepimento e ci accompagnano tutta la vita. Le maree e il respiro assicurano il nostro benessere naturale, la loro regolarità ci segnala che tutto è a posto. Stress e dolore sono invece dighe che ostacolano la salute.

Perché craniosacrale alle mamme o in gravidanza?

Quando siamo in gravidanza la nostra marea si incontra con quella del bambino: fare in modo che i due ritmi si incontrino e si armonizzino favorisce la relazione mamma/bimbo prima e dopo la nascita e rende il parto più semplice.

Se poi il parto è stato un po’ complicato, se la schiena o l’osso sacro fanno male o, semplicemente, se la spina dorsale è troppo caricata o persino se il bimbo non dorme la notte o è nervoso, il craniosacrale  può essere di grande aiuto per ritrovare lo stato di salute naturale e anche il buon umore.

Di fatto quando la mamma si prende cura di sé e scioglie le proprie tensioni anche il bambino ne giova. (A me è capitato spesso di alleviare il mal di schiena alla mamma e, di riflesso, la stitichezza o l’insonnia al bambino!)

Certo l’ideale è concedersi un ciclo di trattamenti così da creare un equilibrio sia fisico che emotivo stabile e ottenere anche una maggiore serenità nel rapporto con il bambino.

Io, le mamme, i bambini

Da sempre ho avuto una particolare attenzione verso la  famiglia, per molti anni ho lavorato come maestra di nido e materna nelle scuole a indirizzo steineriano, poi ho ideato e realizzato con Paola Capitini il nido in casa Tutti giù per Terra che è tuttora attivo sulla Cassia a Roma e presso il quale offro consulenze pedagogiche per le famiglie.

Nei bellissimi anni vissuti come maestra, i bambini  mi hanno insegnato che il ritmo è una forza guaritrice, che il silenzio è d’oro e la calma un dono prezioso.

Dalle mamme ho imparato che non hanno bisogno di giudizio ma di comprensione, ascolto e di un po’ di tempo per se stesse.

Con il craniosacrale ho compreso che sia il bambino che la mamma hanno bisogno di contatto e di coccole, per questo durante ogni seduta pongo una particolare attenzione all’ essere donna e madre di ognuna di voi e alla relazione che  avete con vostro figlio.

Dopo  la seduta è bello prendersi un tempo di condivisione per parlare di ciò che è venuto alla luce durante il trattamento e anche dei vostri piccoli dubbi riguardo la vita in famiglia. Vedrete come il vostro punto di vista sarà diventato più chiaro e fluido. La mia esperienza come pedagogista e facilitatrice familiare vi sosterrà nelle scelte e soluzioni eventuali.

Elsa Fiumara 333 7269698
elsa.fiumara@gmail.com
Facebook: Elsa Fiumara Benessere
La mia base è a Roma in zona Garbatella – Tor Marancia ma posso venire anche a casa tua

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Serviranno a qualcosa le malattie esantematiche?

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Serviranno a qualcosa le malattie esantematiche?


Scritto il 08 ottobre 2013

Questo post è stato scritto nel 2007 quando i miei figli erano piccoli. Ora che sono grandi le mie posizioni sono più moderate di allora ma le riflessioni contenute qui rispecchiano i ragionamenti che in tanti facciamo quando cerchiamo di orientarci. Nonostante i miei due figli grandi abbiano fatto il morbillo ho scelto di fare il vaccino MPR al mio terzo figlio che soffriva di convulsioni febbrili proprio perchè ho visto quanto è stata impegnativa la febbre che hanno sostenuto gli altri figli durante il manifestarsi del morbillo. Questo per fare chiarezza sulla mia posizione attuale.

Una volta quando un bambino aveva il morbillo gli amichetti lo andavano a trovare, cosi ci si prendeva la malattia infettiva e non se ne parlava più. Perchè era meglio farle da piccoli, dicevano…

Parliamo delle malattie esantematiche, una vera sfiga nella vita della mamma che lavora. Oddio la varicella!! E adesso come facciamo? Ragioniamo con calma: se esistono da sempre ci sarà una ragione? Che senso hanno per la crescita e l’evoluzione dei bambini e che senso fare di tutto per evitarle se un senso c’e’ in queste malattie?

Secondo Rudolf Steiner le malattie dell’infanzia sono molto importanti per l’evoluzione dell’essere umano: sono il modo in cui il bambino espelle il modello corporeo ereditato alla nascita dai suoi genitori e afferma il proprio individuale modello (per approfondire leggi un articolo di disinformazione.it ). Una vera e propria emancipazione dal bagaglio genetico che avviene in parte anche attraverso la perdita o meglio l’espulsione dei denti da latte.

****Fermi tutti: stiamo per esprimere alcuni concetti astrusi e strani paroloni come incarnazione e livello animico-spirituale. Questo è il nostro grosso limite lo so, ad un certo punto prendiamo questa strada impervia. Certo non per tutti. Chi sente a pelle che non stiamo dicendo cazzate può continuare a leggere. Per gli altri, scusate, è tempo di continuare il vostro zapping altrove, di mamme blogger ce ne sono tante….

Sappiamo che quando il bambino nasce il suo corpo è la somma dei due modelli ereditati da padre e madre. A livello animico-spirituale il bambino crescendo sente l’impulso a superare questo modello attraverso una trasformazione corporea.

Le caratteristiche delle malattie dell’infanzia come febbre ed eruzione sulla pelle rappresentano proprio la necessità di espellere qualcosa che è tempo di rifiutare, per poter far spazio alla propria corporeità ovvero all’insieme di minerali, grassi e proteine che ci costituiscono. E’ noto infatti che le eruzioni cutanee non sono pericolose, anzi più si manifestano e più correttamente viene superata la malattia.

Con i vaccini invece la risposta immunitaria è solo accennata, ciò significa che non c’e’ modo per il bambino di fare le grandi pulizie di fine infanzia cosi il suo sistema immunitario rimane immaturo e il bambino si accontenterà per tutta la vita di conservare un modello corporeo ereditato senza potersi incarnare fino all’ultimo stadio, cioè nel ricambio, che costituisce la base corporea della nostra volontà.

Questo in senso antroposofico si traduce in scarsa volontà, scarsa voglia di vivere, mancanza di motivazioni e ridotto coordinamento motorio

il settimo annoSe avete un figlio che si appresta ad entrare nel  settimo anno vi consiglio questa lettura. Se volete farvi anche solo una vaga, vaghissima idea di come si affrontano materie come il calcolo o la scrittura in una prima classe alla scuola steineriana  leggetevi questo libro gustoso: il settimo anno di Hermann Koepke. Sapete bene che il mio obiettivo non è dirvi quanto sono bravi quelli della scuola Steiner ma sono mossa dal desiderio di capire e imparare,  verificare sul campo quello che funziona e quello che non funziona con i bambini. E voi che ne pensate?

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Coltiva la tua aria fresca

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Coltiva la tua aria fresca


Scritto il 22 settembre 2013

Possibile che le cose più semplici, quelle meno costose, quelle più ovvie anche, sono sempre le più sconosciute? Vi racconto una storia.

Un matto indiano scoprendo di essere allergico ad alcune sostanze presenti nell’aria ha capito che doveva fabbricarsi in casa dell’aria fresca da respirare se non voleva lasciarci la pelle.

Impossibile direte: invece no, uno studio recentissimo della Nasa afferma che ci sono tre piante in grado di immettere aria fresca direttamente nella stanza dove sono posizionate.Addirittura, dice il signore indiano, potreste vivere dentro ad una bottiglia chiusa e non morireste soffocati se aveste queste piante!!!

Nel video (in inglese) spiega esattamente quante piante per persona occorre sistemare e di che grandezza, e afferma che questo sarà il metodo che verrà usato in futuro nei grandi uffici dove le persone trascorrono gran parte della giornata, proprio per rimediare  al cattivo ricambio di aria pulita e ai problemi di salute connessi.

E queste tre piante non sono neanche particolarmente rare: anzi mia nonna ne aveva la casa piena, sarà per quello che è campata 80 anni. Sono la Areca Palm, la Mother-in-law tongue e la Money plant.   Nel video i nomi sono in inglese ma andandomi a documentare meglio ho scoperto che …

piante.jpg

La prima, l’Areca, la vende persino l’Ikea a 24 euro, tanto è comune. E’ una palma del Madagascar che vive in ambiente temperato, per questo motivo la conosciamo bene. Consigli su come coltivarla qui.

Della seconda (Sansevieria) potete sapere tutto qui, io non l’ho mai amata molto perchè come dico mi ricorda la mia nonna paterna non troppo simpatica, e poi ha un po’ la forma di un’insalata. Ma è molto resistente, mia nonna che aveva un pessimo pollice verde non è mai riuscita a farne morire una. Penso che quando sia passata a miglior vita le abbiamo gettate tutte dalla finestra.

La terza l’Epipremnum c’e’ l’ho addirittura in casa e non lo sapevo. Inoltre ne ho ricevuta una enorme in regalo poco tempo fa da una sconosciuta con cui ho fatto amicizia al mercato delle pulci, una rasta woman (che dovrei mettere nella lista delle persone improbabili conosciute qui) che stava partendo per andare in una missione in Africa e che mi ha invitato a casa sua per darmi un po’ delle sue cose, visto che io ero appena arrivata a Ginevra.

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Perchè il ritmo della vita è importante

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Perchè il ritmo della vita è importante


Scritto il 14 febbraio 2013

Che noia queste giornate sempre uguali!!

I bambini hanno bisogno di regolarità, di routine, di un ritmo da cui traggono sicurezza e lo spunto per prendere buone abitudini. Lo abbiamo imparato a forza di chiederci perchè i bambini facevano i capricci ed affinando un po’ l’osservazione sulle nostre giornate.

Spesso i bambini piccoli piangono solo perchè sono stanchi e hanno bisogno di sottrarsi dalla giornata anche se sono le sei e mezza di sera. Ma i genitori vorrebbero ancora uscire,  leggergli un libro, averli intorno calmi e tranquilli mentre si prepara la cena. E’ li che scoppiano i capricci perchè il bambino va fuori di se, non si ritrova più.

Cosa mi ha insegnato l’esperienza

Ho capito che dovevo fermarmi un attimo accanto a lui, riportarlo in uno stato di quiete e assecondare il suo bisogno. Che non significa dargliela vinta ma capire che le sue esigenze sono diverse dalle mie.

La cosa paradossale è che gli adulti spesso non capiscono il linguaggio dei bambini e associano la regolarità alla routine (vuoi far cena alle sei e mezza? siamo mica in ospedale!!)  a qualcosa di noioso e ripetitivo. Il motivo è che abbiamo perso il senso e il significato che il ritmo ha per i bambini.

ritmo

Ma che cos’è il ritmo della vita?

La più importante funzione vitale del nostro corpo è il respiro. Un infinito alternarsi di inspirazioni e espirazioni che svuotano e riempiono il nostro corpo di aria. Non potremmo rinunciare a questo ritmo neanche per pochi minuti, in tutta la vita.
Il respiro è anche l’unico strumento che abbiamo a disposizione per controllare la nostra mente. Attraverso il controllo del respiro e la conduzione di esso verso un ritmo ben preciso scelto da noi, possiamo ottenere enormi risultati sulle nostre emozioni e il nostro benessere. questa è una delle cose più importanti che ho imparato facendo yoga. E funziona!!!

Il flusso della circolazione sanguigna è un costituisce un altro ritmo fondamentale e infinito del nostro corpocircolazione sanguigna. Si serve del cuore che, ad un ritmo abbastanza stabile (4 pulsazioni per ogni respiro quando raggiungiamo l’età adulta) mantiene il sangue in circolazione costante.

Infine il ritmo che alterna il sonno e la veglia è una costante della nostra vita alla quale non possiamo rinunciare. Una delle più crudeli torture impartite in passato era proprio la deprivazione del sonno.

Perchè il ritmo è tanto importante?

Cosa distingue un sano e consapevole ritmo condotto in modo armonioso da una noiosa e banale ripetitività della ruotine quotidiana? L’attitudine, l’intenzione e la coscienza con cui facciamo nostro qualcosa che naturalmente ci appartiene già. Essere sicuri di noi, sentirci all’altezza di ciò che siamo, avere piena padronanza delle nostre emozioni.

Il problema è che occorre agire accanto al bambino nel rispetto del suo proprio ritmo e questo non e’ mai facile, visto che sempre più i ritmi degli esseri umani sono diversi gli uni dagli altri a causa della progressiva individualizzazione.

Ecco perchè è molto difficile trovare il passo giusto. Ecco perchè non si usa più farlo! Ma gli strumenti per esercitarsi sono sempre gli stessi: osservazione e pazienza.

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Malattia e destino


Scritto il 18 aprile 2007

LA MALATTIA E’ SINCERA

malattia e destinoLa salute è considerata il nostro bene più prezioso. Cosa significa allora la malattia nella nostra società? Spesso vissuta come una vera e propria tegola in testa, la malattia piomba nella nostra vita come un elemento di disturbo, qualcosa da evitare/combattere/sconfiggere nel minor tempo possibile.

Il metodo proposto da questo libro apre uno spiraglio ad una interpretazione della malattia non come sinonimo di male, non quindi in opposizione al bene ma come polarità del bene ovvero come altra faccia della stessa medaglia.

La malattia fa parte della salute come la morte della vita, ci costringe a dirigere il nostro sguardo verso la nostra ombra (detto in termini più precisi è il precipitato nel corpo fisico di una immaturità della nostra coscienza).

La malattia ci mette davanti a noi stessi in modo cosi leale e spregiudicato che ci risulta molto difficile amarla. Un po’ come fanno i nostri nemici: le loro critiche sono spesso molto piu indigeste di quelle che provengono da altri e il motivo è che sono quasi sempre veritiere. Di solito ciò che crea malessere tocca una corda che risuona in noi, qualcosa di vero e profondo. Se cosi non fosse essa non ci scuoterebbe minimamente.
Perchè la guarigione possa accadere l’uomo deve smettere di lottare e imparare invece cosa hanno da dirci questi presunti nemici.

LA CAUSA-EFFETTO NON BASTA

Normalmente si tende a considerare la malattia come il risultato di un comportamento alimentare errato, una cattiva abitudine acquisita che ha prodotto i suoi effetti, si tende cioè a stabilire un rapporto di causa-effetto tra la nostra malattia e un fattore esterno.
Ma il rapporto causa-effetto non può bastare per spiegare l’insorgere della malattia per una lunga serie di motivi.

Ecco il più eclatante per me (cito dal libro): Crediamo che il tempo corra dal passato vero il futuro e non consideriamo che nel punto che noi chiamiamo presente si incontrato sia il passato che il futuro. Questo rapporto difficilmente immaginabile puo’ essere reso evidente dalla seguente analogia. Immaginiamo il corso del tempo come una linea diritta, un capo della quale corre in direzione passato, mentre l’altra estremità si chiama futuro.
Ora noi sappiamo però dalla geometria che in realtà non esistono linee parallele, perchè la curvatura sferica dello spazio fa si che ogni linea diritta, se noi la prolunghiamo all’infinito si chiude in un cerchio (teoria di Riemann). Quindi in realta ogni linea diritta è la sezione di un cerchio… questo vuol dire che noi viviamo sermpre in funzione del passato, o il nostro passato è stato determinato dal nostro futuro…
 la causalità si muove in entrambe le direzione verso ogni punto, proprio come fa il tempo.

Il convincimento che esistano rapporti causali è sbagliato perchè si basa sul presupposto della linearità del tempo la ricerca delle cause delle malattia è un gran vicolo cieco per la medicina e la psicologia.

La presunte cause delle malattie sono tante quante si vuole, e tutte ugualmente importanti e ugualmente insignificanti. Il metodo proposto da questo libro rinuncia al modello causale perchè sostiene che la ricerca delle cause nel passato distolga dall’informazione vera e propria. L’individuo rinuncia alla responsabilità personale nei confronti della sua malattia attraverso la proiezione della colpa sulla causa.

INTERPRETAZIONE DEI SINTOMI

Occorre prendere in considerazione che un sintomo esiste e come esiste, non perchè esiste, osservare il momento in cui il sintomo si è manifestato (che può conicidere con una particolare situazione della vita o altro) e i piccoli segnali di allarme quotidiani che lo hanno preceduto.

Perchè sono proprio i fatti ritenuti privi di importanza e poco significativi che risultano importanti. E’ importante anche sviluppare un rapporto intimo con il linguaggio e imparare ad ascoltare consapevolmente quello che si dice.

La lingua è psicosomatica, possiede una sua intima sapienza che però si rivela soltanto a chi impara a stare veramente in ascolto.
La nostra epoca tende ad un rapproto sciatto ed arbitrario con la lingua e ha quindi perduto l’accesso al vero significato dei concetti. (ad esempio lo sapete che la parola psyche deriva dal greco: anima, spirito? è sconvolgente l’uso errato o approssimativo che si fa oggi di concetti anche importanti).

Occorre inoltre osservare il meglio possibile i nostri sintomi per individuare le intenzioni. La malattia attraverso quei sintomi ci sta dando precisi segni e indicazioni, ci sta portando verso nuove rive e solo quando noi seguiremo consapevolmente e liberamente quseto richiamo riusciremo a dare un senso alla comparsa di quella malattia.

CORPO E FISICITA’

I sintomi guariscono l’uomo realizzando nel corpo fisico ciò che manca alla coscienza. Prima che un problema si manifesti nel corpo come sintomo si presenta nella psiche come tema, idea, desiderio o fantasia. Più aperta e disponibile una persona è nei confronti degli impulsi che le vengono dall’inconscio, più pronta è a dare spazio ai propri impulsi, tanto più vivace (e poco ordotossa) sarà la sua vita.
Al contrario più la persona chiuderà dentro di se la fonte dalla quale scaturiscono gli impulsi tanto più, nel tentativo di rendersi insensibile, a livello fisico si manifesterà un sintomo – piccolo innocuo, ma fedele.
Tutti i contenuti della coscienza hanno la loro corrispondenza nel corpo e viceversa. I sintomi sono componenti d’ombra della coscienza precipitate nella materia ed esplicitati nel corpo.

Se un impulso riesce a penetrare le difese della coscienza e a rendere quindi l’uomo consapevole di un conflitto, il processo di elaborazione del conflitto avviene soltanto nella psiche della persona e di regola non si arriva a nessuna infezione (infezione=conflitto). Se invece l’uomo non si apre al conflitto in quanto rifiuta ed evita tutto ciò che potrebbe mettere in discussione il mondo artificiale che si è creato, allora il conflitto si manifesta nella materia e deve essere vissuto a livello somatico come infiammazione…. la lotta contro le infezioni è la lotta contro i conflitti trasferita sul piano materiale. onesti qui sono i nomi delle armi che usiamo: antibiotici dal greco anti=conto e bios=vita.

L’uomo viene al mondo con un corpo nuovo ma con una coscienza antica. Il livello di coscienza che porta con se è espressione di quanto appreso fino a quel momento.

Se ti è piaciuto questo articolo leggi anche>> Crescita interiore del bambino

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