6) Come è cambiato l’uso che facciamo della risorsa più importante a nostra disposizione: l’attenzione

Questo lungo articolo pensato durante il lockdown per una rivista specializzata dedicata ad internet e media  mai uscito, viene qui pubblicato a puntate.

Che ruolo gioca internet nella relazione tra adulti e bambini? Approfondimento in 8 puntate

SESTA PUNTATA

Poi c’è il tema del multitasking e della distrazione. Le relazioni famiglia come la costruzione di un rapporto personale richiedono impegno, dedizione, tempo, una socializzazione a sfondo non narcisistico in cui coltivare altro che l’ipocrisia delle buone maniere, semmai coltivare la cura dell’altro, il farsi carico dei suoi momenti difficili, l’esserci anche quando non si sa come essere d’aiuto.

La famiglia non è un luogo dove andare quando si ha voglia di farsi vedere (come sono i social) è al contrario un luogo dove:

  •  esercitare le più umane e faticose capacità di ascoltare ed essere ascoltati,
  • essere solidali e ricevere solidarietà,
  • mediare,
  • contrattare con i genitori,
  • dare dei limiti come genitori
  • contrattare oneri e onori nell’eterno tiro alla fune tra generazioni.E’ una palestra di vita che dovrebbe il più possibile rimanere offline per essere reale. Come una palestra per l’allenamento dei muscoli anche i muscoli emotivi richiedono uno sforzo non delegabile ad una app.

Ma la tecnologia mobile ci permette di essere fuori dalla famiglia anche seduti a tavola o davanti ad un film di famiglia, ci permette di distrarci con discrezione, esserci ma non esserci.

Silenziosamente usciamo dalla stanza, attraverso il nostro schermo e nessuno se ne accorge. Sia che siamo genitori che figli. Alla richiesta di attenzione dei nostri figli che fanno di tutto per essere guardati, ed essere visti, ovvero essere riconosciuti, esistere, essere amati con l’uso senza limiti e vincoli degli smartphone in famiglia lasciamo che imperi la regola della distrazione

La regola della distrazione

E’ applicata questa regola dove chiunque può essere disturbato in qualsiasi momento e durante qualsiasi attività che comprenda o meno gli altri membri della famiglia: perché ad un telefono che squilla non si può non rispondere. Sarà urgente e se non è urgente è comunque più importante di quello che sto facendo qui e ora con i miei. 

Il risultato è che non esiste più priorità d’importanza di ciò che avviene nella vita dei membri della famiglia, perchè le priorità sono scandite da chi ci chiama, ci manda un messaggio o un alert, quindi anche dai messaggi pubblicitari o di direct marketing, siamo alla mercè di chiunque e permettiamo a chiunque di entrarci in casa a qualunque ora del giorno.

Alla mercè di chiunque fuorchè della nostra famiglia

Gli adulti che, con l’intento di dare l’esempio limitano il loro uso di schermi in casa sono considerati alla stregua dei luddisti, benchè molti di loro siano esperti in materia, consulenti di comunicazione, content o marketing manager. Chi conosce questi mezzi ha certo miglior visibilità sulle problematiche che comporta l’uso smodato di qualsiasi strumento, ma siamo ancora in una fase euforica dove ci si sforza di valorizzarne solo le potenzialità come se queste fossero a costo zero.

Chi ne ha contezza va in giro ormai da anni a far vedere a tutti film come The social dilemma con il rischio di sembrare esagerati (frase che ormai mi sento ripetere da oltre 15 anni)

LE PUNTATE PRECEDENTI

Prima puntata: Che ruolo gioca internet nella relazione tra adulti e bambini?
Seconda puntata: Relazione digitale o in carne ed ossa: che differenza fa?
Terza Puntata: Come sono cambiate le condizioni d’uso dei device mobili
Quarta puntata: Com’è cambiata la relazione genitori-figli, quando questa è mediata
Quinta puntata: Com’è cambiata la percezione della privacy
Sesta puntata: Com’è cambiata l’attenzione, la nostra principale risorsa
Settima puntata: Com’è cambiata la relazione a scuola
Ottava puntata: Le potenzialità della relazione in carne ed ossa

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Originariamente scritto il 18 luglio 2023

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