Coronavirus: date ai bambini mezz'ora d'aria! - Vivere semplice

Coronavirus: date ai bambini mezz’ora d’aria!

I bambini hanno bisogno di muoversi!, diceva la maestra. All’uscita da scuola ci incoraggiava sempre portare i bambini a giocare all’aperto per contatto anche minimo con la natura. Non portateli subito a casa, finiranno davanti alla tv.
In pochi capivamo il valore delle sue parole, colte solo da chi aveva fiducia in lei, la maestra all’antica.

Stare bene al tempo del Coronavirus

Che bambini e movimento non fossero una priorità si sapeva già in tempi di pace. Non interessa agli adulti presi delle loro priorità nonostante l’Associazione Pediatri italiani lo gridi a gran voce da tempo. Risultato? Tutti in casa.
Figuriamoci ora, in tempo di Coronavirus.

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Bambini che non vogliono uscire

In questo momento anche solo fare due tiri al pallone in cortile può essere un problema. Ci sono bambini e ragazzi che non vogliono proprio uscire, soffrono d’ansia, sono terrorizzati dal contagio, feriti nell’anima dalle immagini di telegiornali da cui dovrebbero essere protetti. E i genitori neanche se ne accorgono.

L’emergenza è cosi importante che la piramide dell’attività fisica e motoria compare anche nei test Invalsi d’italiano per i bambini di quinta elementare.
Perchè se i genitori non lo sanno, almeno che lo sappiamo i bambini!

Muoversi è necessario per stare bene

Invece l’importante per i genitori è che i figli stiano in casa. E pazienza se quando l’emergenza finirà saranno tutti depressi. Invece anche di questo ci dobbiamo occupare, con le relative cautele, senza dimenticarci che la salute mentale è fondamentale a qualsiasi età e dipende, in parte, anche dalla quantità di movimento quotidiano che facciamo.

I diritti dei bambini

Quando esco vedo solo anziani, proprio loro che dovrebbero stare a casa, mentre dei bambini neanche l’ombra. È lo specchio di un paese vecchio, malato e che non ha nessuna attenzione ai giovani.

Nei decreti di pensa ai runner, ai padroni di cani e nessuno dice una parola sulla necessità di far muovere e respirare i bambini.

Parchi giochi contingentati

Perché non lasciare i parchi giochi aperti con l’ingresso contingentato? Meglio 5 minuti in altalena per uno che niente! Tutti i bambini dovrebbero aver il diritto, con tutte le precauzioni del caso, di prendere mezz’ora d’aria al giorno per mantenere la loro integrità fisica e mentale e anche i loro genitori per rimanere persone calme, pazienti ed equilibrate.

Invece si preferisce tenere a casa i bambini per settimane, attaccati per ore ai computer. L’unica salvezza è l’intrattenimento digitale.
Se il nostro lockdown è diventato un modello per gli altri paesi rimaniamo gli unici al mondo a proibire ai genitori di uscire con i loro bambini piccoli (non considerando questa una necessità) seppur mantenendo le dovute cautele.

coronavirus: date ai bimbi mezz'ora d'aria

L’aria è importante come il cibo

Penso che la pagheremo cara comunque, se non ci inventiamo alla svelta qualcosa di più di una chat o di una diretta facebook  per far stare bene i nostri piccoli. Come possono mantenere dei sani ritmi sonno-veglia se non sono esposti alla luce del sole e all’aria fresca per settimane?

Qualche consiglio per uscire senza uscire

  1. Chi ha un balcone lo lasci usare ai figli come credono, senza dare regole o mettere limiti. Voi non lo so sapete di cosa sono capaci
  2. Chi ha un balcone lo usi anche quando piove
  3. Chi ha un cortile condominiale lo condivida con i vicini
  4. Chi ha un terrazzo condominiale lo metta a disposizione delle famiglie con bambini
  5. Chi non ha nulla di tutto ciò può scegliere di uscire con i piccoli la mattina presto quando c’è meno gente in giro con la scusa di comprare un topolino all’edicola oppure di andare a salutare un albero che ha appena messo i boccioli. Per osservare la natura che cambia e la primavera che esplode non serve un bosco intero, basta volerlo.
Grazie a Sara che mi ha fatto tornare la voglia di scrivere.

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Originariamente scritto il 29 marzo 2020

2 Commenti per questo post

  1. L'angolo di me stessa ha scritto:

    Sono d’accordo con te, ma se tu esci con tuo figlio e ti fermano e tu dici che devi vedere un albero che sboccia, ti becchi una denuncia bella e buona. Non è ora il momento di muoversi da casa, adesso si deve stare in casa, imparare quanto è importante muoversi e magari fare esercizio in casa.

  2. veramicol ha scritto:

    Bellissimo post.Sono cresciuta in un minuscolo paese di campagna in totale libertà di muovermi in bici e in giardino. Rimango allibita da come i bambini di città trascorrano tante ore “ristretti” in casa attaccati come falene all’irresistibile schermo del tablet…e poi nelle scuole abbondano casi di difficoltà motorie relazionali e di apprendimento… a volte invece basterebbe un minimo contatto con la natura o fare qualche lavoretto manuale. In questo momento poi in particolare.

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