Il concetto di equilibrio in un mondo di bambini "iperventilati" - Vivere semplice

Il concetto di equilibrio in un mondo di bambini “iperventilati”

red.jpegE’ d’attualità in Svizzera in questi giorni (via swissinfo.ch), ma sulla rete è dal 2002 che se ne parla: gli energy drink fanno male ai bambini e ai ragazzi.
Una lattina di Red Bull, tanto per citare la più nota di queste bevande, contiene una dose elevatissima di caffeina, pari a mezzo litro di Coca-Cola e ad una tazzina di caffè da bar.

Se ne sono accorti perchè hanno notato che alcuni ragazzi non riescono a stare seduti in classe, altri hanno problemi ad addormentarsi anche andando a letto la sera tardi e altri ancora sono costantemente “hyperventilating” un termine che non so bene come tradurre, ma che credo voglia dire sclerati, agitati, impanicati….
Non potrebbe essere questa abitudine al consumo una delle cause della diffusione della sindrome di ADHD (disordine da iperattività)?

Ma dimenticavo, nell’epoca attuale si tende a considerare una stupidaggine associare l’alimentazione ai malesseri e alle malattie, forse perchè viviamo in un periodo in cui mangiare (non importa cosa) è considerato terapeutico e consolatorio, mentre da Ippocrate in poi ogni disturbo veniva curato prima di tutto con il digiuno e poi con l’astensione da alcuni particolari cibi. Ora quel sapere è completamente stato abbandonato e si tende a pensare che non ci sia alcuna relazione tra un bulletto di 12 anni e i cereali ipercalorici che si mangia a colazione o le bibite iperzuccherate con cui fa merenda durante tutto il pomeriggio…

Ma chiedendo alle grande catene distributive cosa ne pensano di un eventuale regolamentazione della vendita di questo prodotto, hanno affermato che una presunta proibizione sarebbe curiosa: “non siamo certo qui per proteggere le spalle dei nostri acquirenti, gli energy drink sono legali, per questo li vendiamo”…  (Peter Naef portavoce di Migros, un grande magazzino svizzero)

g48.jpg

La risposta è degna di un bambino di 5 anni. “Mamma, se me la fai bere la bibita allora vuol dire che va bene per me. Se poi sto male, è colpa tua mamma che me l’ hai data….” 

Insomma, non esiste coscienza, consapevolezza e senso di responsabilità, nè tra chi produce reddito a scapito della nostra salute nè chi dovrebbe occuparsi di tutelarla.

Occorre che siano genitori, formatori, maestri e professori a farsi carico di informare gli adolescenti sui possibili effetti di queste bevande.
Ancor più, credo sia fondamentale che gli adolescenti vengano messi nella condizione di speriementare il benessere di uno stato psicofisico equilibrato invece che rincorrere la chimera dell’energizzante (per fortuna in una certa porzione di mondo è in aumento la percentuale di adolescenti che pratica yoga per esempio).

La tachicardia non piace a nessuno, e credo che non ci sia alcun adolescente che ama fare un compito in classe con il cuore in gola. Avere energia per condurre una giornata è un conto, ma essere alterati e dopati fin da mattina può e deve non costituire un valore, anzi deve essere percepito dai giovani come un fastidio, qualcosa da evitare.
L’equilibrio è una conquista molto più complessa e da adulti, qualcosa che si può insegnare a far apprezzare alle nuove generazioni che accelerano sempre di più per non perdere una corsa della quale non conoscono il traguardo.

g46.jpg

Invece stiamo mettendo in giro un messaggio veramente ambiguo per i giovani – afferma Pendergrast, direttore dell’associazione medici pediatrici del Medical College of Georgia, Augusta: che la droga e le sostanze chimiche eccitanti siano necessarie per dare il meglio, per essere vincenti nello sport come nella vita…

g47.jpg

A proposito della caffeina

La caffeine ha il potere di provvedere una rapida sferzata di energia, ma non è priva di controindicazioni specialmente per i bambini… anche se sul breve termine può dare l’impressione di una bevanda che aiuta la concentrazione, una bibita a base di caffeina può interferire con il normale apporto di liquidi creando dei disturbi del ritmo cardiaco.

Per maggior informazioni sugli effetti della caffeina leggi questo articolo (inglese) e questo articolo (inglese).

Leggi altri articoli della categoria Bambini + Scuola, Ritmo della vita

Originariamente scritto il 11 novembre 2008

5 Commenti per questo post

  1. lasimo ha scritto:

    ovviamente hai ragione a tutto campo ma io mi chiedo se davvero queste bibite siano così diffuse ( anche visto il loro costo )tra bambini e ragazzi?
    io personalmente non ho mai visto nessuno con quella lattina lì nelle mani, ma probabilmente,visto gli ambienti che frequento, non faccio testo !!

  2. claudia ha scritto:

    Mi stavo giusto chiedendo dove fossi finita… pensavo di vederti questa mattina all'”atelier poupées”!

    Qui in Francia la Red Bull era vietata fino a poco tempo fa. Ma evidentemente era un business troppo grande per lasciarselo sfuggire.

  3. anna ha scritto:

    si hai ragione
    sono veramente sconcertata e mi chiedo: ma quale sarà il futuro dei nostri figli in un epoca come questa ? riusciranno le nostre regole a reggere nel tempo o appena si troveranno sguinzagliati per la città faranno esattamente il contrario di tutto quello che gli è stato trasmesso?

  4. estrellazul ha scritto:

    oye, grazie per essere passata dalla mia casa virtuale !! io ultimamente leggevo senza lasciare nessun commento, ma ora ho di nuovo internet a casa e posso prendermi il lusso di connettermi quando ho voglia. A proposito di Red Bull, io ne ho avute due in casa per un pò di tempo, comprate dal papà di Alejandro che è notoriamente interessato a tutto quello che io rifiuto, tanto per essere completamente diversi; bene, lui l’aveva comprata per tenersi sveglio per finire un lavoro prima di un viaggio interoceanico, l’altra me l’aveva lasciata in frigo ed è finita nel lavandino. Qui in America Latina è una bibita usata da tanti, giovani e meno giovani, e non c’è tutta l’informazione adeguata sugli effetti collaterali, non solo fisici, ma anche sociali !! e pure in Italia, uscendo la sera, ho visto come la usino tanti ragazzi per sballare, o per tenersi svegli il fine settimana. Purtroppo per arrivare fino a loro, il messaggio migliore credo sia solo quello di un compagno coetaneo che dice no. E per questo mi piace quando leggo nei blog di tanti genitori, di questi bambini cresciuti in maniera sana e sicuri di sè, perchè un giorno potranno portare un esempio diverso ai loro amici e compagni, quando ce ne sarà bisogno. un bacio dal perù, vi aspettiamo !!

  5. chiara ha scritto:

    Ciao,
    credo di avere i bambini meno iperventilati del mondo!
    Anzi, sai che ai loro asili la critica che mi viene fatta più spesso è che vanno troppo piano!
    Specialmente A. viene spesso ripreso, perchè si perde molto nelle sue fantasie e giocando si estranea, così all’apparenza sembra lento.

Commenta questo post