Liceo: eccomi, sono pronto!
Essere promossi a giugno al liceo è una grandissima soddisfazione! Oggi il nostro figlio quindicenne ha concluso il primo anno di Liceo Scientifico, dopo gli otto di scuola steineriana. E ce l’ha fatta nonostante tutti i gufi che in questi anni hanno pensato che la scuola non fosse all’altezza di preparare un ragazzo per il liceo: che fare arte, legno e disegno non servisse a niente, che era solo tempo perso.
La scuola steineriana prepara per il liceo
A tutti loro noi diciamo: vi siete sbagliati! La scuola steineriana prepara alla vita e al liceo e lo fa in maniera egregia. Lorenzo Pedro ha fatto un bel numero in meno di ore di scuola ordinaria e intanto si è innamorato della vita e del sapere senza voti e senza libri, ha sperimentato con le mani e con i sensi tutti i materiali, ha scritto un sacco di poesie, di versi, di rime, ha usato il pensiero laterale, imparato a farsi domande e a risolvere problemi.
E’ diventato un lettore forte, uno che non ha paura dei voti e che studia per sapere. E ora è pronto per il liceo come tutti gli altri, è maturo per studiare, ha voglia di farlo, non gli pesa impegnarsi, non ha paura di essere rimasto indietro perchè sa tirarsi su le mani e ha colto la sfida. Vincendola!
Un liceo scientifico pubblico all’altezza delle aspettative
Stamattina si è alzato presto ed è andato davanti a scuola a vedere “i quadri” che uscivano alle 10 ma non c’era nessuno. Erano tutti a casa a controllare i voti sul registro elettronico dai loro cellulari. Lui è tornato con una grande soddisfazione nel cuore e si è chiesto perchè non fossero tutti lì a festeggiare.
Sono tante le cose che ci siamo chiesti in questo bellissimo anno di scuola in cui lui ha tirato fuori tutta quella volontà che ha esercitato alla scuola steineriana. Ecco alcune delle sue riflessioni ad alta voce che ho memorizzato:
- in classe ognuno pensa per sè, perchè i ragazzi non si aiutano tra di loro nei compiti?
- non capisco perchè alcune ragazze piangono dopo un voto mediocre, sembra quasi che studino solo per quello!
- si, questa parte di matematica non l’ho fatta alla Steiner, ma ora me la studio, non c’è problema.
- che figo in questa scuola non danno compiti (a settembre quando non aveva ancora scoperto che esisteva il registro elettronico e che doveva scaricarsi la app sul telefono per guardarli!)
Si è vero, un po’ marziano è, un po’ marziani siamo tutti noi che veniamo dalla scuola steineriana. Ma se prima pensavo solo che essere diversi fosse faticoso ora so che le soddisfazioni sono direttamente proporzionali alla fatica.
E la prof. di geostoria che lo ha rimandato nel primo quadrimestre e gli ha dato 7 nel secondo ci ha detto: “questo ragazzo potrebbe anche non aprir libro perchè ascolta le lezioni come se fossero l’unica possibilità che ha di imparare, ma dove ha studiato… all’estero?”

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