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Un gioco nuovo da fare con i figli adolescenti e giovani adulti

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Un gioco nuovo da fare con i figli adolescenti e giovani adulti


Scritto il 28 dicembre 2025

Giocare è l’unica cosa che possiamo fare per creare un momento di connessione reale con i nostri figli adolescenti o giovani adulti. Altre due cose che dovremmo fare sono: sdrammatizzare le difficoltà e accettare le differenze.
Si ma come?

L’unico vero gioco offline da fare con i figli adolescenti l’ho inventato per voi, si chiama In convivio veritas. Non è proprio un gioco da tavola però, è un po’ più bizzarro. Non è un gioco basato su quanto sai (tipo Trivial pursuit) o su quanto sei veloce o su quanto sei meglio degli altri…

In convivio veritas gioco offline di Vivere Semplice

E’ un gioco che attiva delle conversazioni: ho progettato una serie di oltre 30 card stampabili con domande che sguinzagliano pensieri profondi, fanno riflettere su chi siamo e su cosa vogliamo davvero e lo fanno in maniera leggera e non scontata.

Le card sono divise per argomenti: benessere, routine, sorprese, verità e rituali. Sono fatte per essere pescate in modo informale a tavola tra una chiacchiera e un’altra.

Credo davvero che a tavola possano succedere delle cose importanti se le persone sanno rispettare alcune regole di base come:

  1. parlare uno alla volta
  2. dare tempo agli altri
  3. ascoltare in modo attivo
  4. essere davvero interessati a ciò che gli altri hanno da dire, senza voler essere come sempre il protagonista della tavola.

Non ci sono punti, premi nè vincitori.

Solo chiacchiere in libertà attivate da domande intriganti che ci permettono di pensarci e raccontarci in modi inediti.

In Convivio Veritas: 6 euro

In Convivio Veritas, gioco offline stampabile per famiglie con figli adolescenti e giovani adulti
In Convivio Veritas, gioco offline stampabile per famiglie con figli adolescenti e giovani adulti
Oltre 30 card a colori da stampare con domande che attivano pensieri profondi, fanno riflettere su chi siamo e su cosa vogliamo davvero e lo fanno in maniera leggera e non scontata.
Quando clicchi sul bottone paypal ti compare il carrello proprio qui sotto e dopo aver pagato ti arriva il pdf nella casella stessa casella di posta elettronica collegata al tuo account.
€6.00

Ti fermi a chiacchierare un po’ con me?

Sarebbe bello se potessimo passare qualche minuto in più insieme:

  1. senza annoiarci,
  2. senza parlare di politica,
  3. senza stufarci subito
  4. trovando un modo per attivare le affinità elettive
  5. far emergere l’empatia
  6. farci sentire tutti più vicini, più compresi, più solidali

ma a volte siamo a corto di idee e in un attimo tutti finiscono sui loro schermi oppure, per ben che vada, si finisce tutti davanti allo stesso schermo a guardare un film insieme. Niente da male il problema è che dopo il film è difficile che scatti qualche riflessione, perchè ti è piaciuto?

Come usare al meglio questo gioco

Scarica e stampa le 8 pagine in pdf a colori, io le ho incollate su cartoncino per renderle più simile a vere card, poi trova una scatolina e incolla la carta di benvenuto, qui sotto trovi una to-do list che riassume come si gioca e cosa devi dire ai giocatori prima di iniziare. Non c’è altro. Semplice vero?

in-convivio-veritas-gioco-offline-di-vivere-semplice1

Stampa e segui le istruzioni

Questo non è un gioco come tutti gli altri, è un attivatore di conversazioni: ci mettiamo in cerchio, a tavola o in salotto o al bar, giovani e meno giovani tutti insieme, il primo pesca una carta la legge ad alta voce e decide se vuole rispondere o se vuole girare la domanda ad un membro del gruppo. Si risponde con calma in modo che la carta diventi un’occasione per raccontare qualcosa di imprevisto, inedito, inusuale su di noi o sulla relazione che abbiamo con qualcuno dei presenti. L’obiettivo non è vincere, è solo giocare.

Se non avete capito quanto è importante giocare a tutte le età leggetevi Giochi finiti e infiniti di James Carse (qui una recensione) vi spoilero subito il significato: la vita è un gioco, bisogna giocare bene e seriamente se volete davvero divertirvi.

Se invece avete bambini piccoli in casa ecco qualche articolo di Vivere Semplice dove racconto come e perchè il gioco è tanto tanto tanto importante per sviluppare capacità e competenze fondamentali nella vita e può anche essere molto pericoloso se si gioca male.

  1. Nel gioco c’è il rispetto per la vita
  2. Giocare quando piove è importantissimo
  3. Giocare con la grammatica e imparare l’italiano
  4. Videogame: sparare, stritolare, violentare è divertente!

Sostieni il mio impegno!

Compra il mio piccolo gioco offline di socializzazione te lo offro ad un prezzo ridicolo. Lo faccio sull’onda di un entusiasmo che mi anima e del bisogno di capire come si può materialmente fare qualcosa di bello per e con i figli grandi con cui è ancora più difficile trovare dei momenti di condivisione.

In Convivio Veritas: 6 euro

In Convivio Veritas, gioco offline stampabile per famiglie con figli adolescenti e giovani adulti
In Convivio Veritas, gioco offline stampabile per famiglie con figli adolescenti e giovani adulti
Oltre 30 card a colori da stampare con domande che attivano pensieri profondi, fanno riflettere su chi siamo e su cosa vogliamo davvero e lo fanno in maniera leggera e non scontata.
Quando clicchi sul bottone paypal ti compare il carrello proprio qui sotto e dopo aver pagato ti arriva il pdf nella casella stessa casella di posta elettronica collegata al tuo account.
€6.00

Non hai un conto paypall, scrivimi e ti manderò le coordinate per fare il pagamento. Il tuo gioco da stampare verrà spedito direttamente nella tua casella email nell’arco di poche ore, ricordati di controllare nello spam.

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La exit-strategy per genitori

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Strategie per genitori? Andiamo al sodo: la exit strategy


Scritto il 25 maggio 2014

Ricordate che vi ho parlato di strategie di comunicazione per genitori? Stavo tentando di creare un kit di sopravvivenza per genitori alle prime armi e per famiglie che hanno bisogno di qualche strumento pedagogico in più.
Ecco. Andiamo al sodo.

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L’unico motivo per il quale vorrei darvi delle dritte sulla relazione con i figli è perchè mi sto impegnando davvero molto per cercare di far funzionare qualcuna delle tattiche di sopravvivenza proprio con i miei. Per questo credo di poter condividere con voi almeno la parte migliore dei miei sforzi, quelli che hanno qualche positivo e riscontrabile risultato.

Vivere di strategie può essere sfiancante ma credo che non averne affatto sia ancora peggio. I bambini sono manipolatori, spregiudicati per eccellenza a qualsiasi età, conoscono metodi di abbattimento di un qualsiasi esercito, figurarsi un solo paio di genitori! E non lo dico con cinismo, ma nella consapevolezza e nel rispetto dei bambini e dei loro processi mentali, dei loro istinti e delle loro intuizioni spesso molto più acute delle nostre.

Per esempio: voglio il gelato. Qual’è il modo più facile per ottenerlo? Mamma impazzisce quando piango. Allora piangerò, e subito. Semplice no?

Quindi ho pensato, prima di tutto capiamo i primari bisogni di un genitore:

>>>che i figli siano collaborativi per quanto possibile. Se sono stanchi accettiamo pure che siano scorbutici ma non tolleriamo che si mettano di traverso per delle sciocchezze. Come fare? Non ditemi la tv, per cortesia.
>>>che smettano una buona volta di litigare tra di loro. Non è possibile litigare per tutto, almeno scegliamo insieme le cose per cui vale la pena arrabbiarsi e lasciamo stare tutto il resto, per dio!

Ecco una strategia: la exit strategy

La exit strategy è da usare in caso di emergenza, quando avete finito pazienza, energia e tutto il resto. E’ da usare il meno possibile (più la usate e meno potere avrà) ma sappiate che dovete poter avere l’autorità di concludere la diatriba, il capriccio, il litigio, la disputa in modo dignitoso senza spargimenti di urla e sberle, che sono la sconfitta di ogni strategia genitoriale. A volte ci vuole!

A proposito: se siete di quei genitori che dopo aver urlato o fatto una scenata riuscite ancora a dire Ti sta bene cosi impari, allora questo articolo non fa per voi, forse neanche questo sito. Mio marito ed io abbiamo imparato che quando siamo noi i primi ad urlare significa che abbiamo perso, perchè chi urla o alza le mani è quello che ha torto. A prescindere da chi ce l’abbia davvero.

La mia exit strategy è abbassare gli obiettivi, smettere di parlare, mettermi uno sguardo serio in faccia,  tirar corta la cena e metterli tutti a letto un po’ più presto del solito… senza se e senza ma. Mandarli a lavarsi i denti, pigiama e tutti in branda.  Anche se hanno età diverse e dormono tutti nella stessa stanza come i miei tre.  Si perchè quando scatta questa azione-non-negoziabile è di solito quasi buio e i bambini sanno che c’è poco da ridere.

Certo non è una strategia che si improvvisa li per li quando il figlio più grande ha quasi 12 anni. Se non l’avete almeno imbastita 6 o 7 anni fa siete fregati secondo me. O comunque dovete cercare un’altra strada.
Se avete i figli piccoli potete tutto. Basta decidere il come, il cosa e il quando. Ecco perchè la pianificazione delle criticità è fondamentale.

Per farli smettere di litigare? Beh, di quello parliamo domani.

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