Mobbing e bullismo - Vivere semplice

Mobbing e bullismo

gogna

I ragazzi diventano dei bulli perchè imitano gli adulti tiranneggiare e umiliare altri adulti o perchè sono stati essi stessi vittime di un tale trattamento non voluto proprio all’interno della scuola o della famiglia. Se ve lo dicessi

Pensereste che sono pazza!

Il dottor Kohler nella sua conferenza ha detto una cosa quasi scandalosa, poi sono andata a cercare su internet e ho scoperto che non ha detto nulla di nuovo, anzi una cosa risaputa, ma allora perchè non si prendono provvedimenti?

Ci scandalizziamo davanti agli episodio che vivono i nostri figli ma non ci rendiamo conto che il bullismo non è altro che la versione bambina del mobbing che sempre più viene perpetrato tra gli adulti. Anzi, secondo recenti studi il mobbing tra gli adulti è molto più sviluppato che quello tra i bambini. Gli adulti mobbizzano non solo colleghi e coetanei, ma anche i bambini anche se di questo si parla poco. A volte lo fanno per delle ragioni che ritengono serie, altre volte solo per passatempo.

In Germania è stata stesa una lista delle caratteristiche del mobbing e osservandole con attenzione scopriamo che ciò che nelle scienze sociali viene combattuto e condannato in pedagogia viene considerato un comportamneto adeguato e condiviso, uno strumento per educare i bambini.

  1. Si parla male del collega alle spalle ma facendo in modo che se ne accorga.
  2. Il collega viene messo alla gogna davanti agli altri.
  3. Il capo gli affida degli incarichi insensati per umiliarlo
  4. Al collega gli si continua a dire che e’ incapace e che non sa fare nulla
  5. Viene minacciato di licenziamento
  6. Si racconta in giro che probabilmente e’ un caso psichiatrico

Nelle scuole quando un ragazzo e’ definito difficile si procede esattamente nello stesso modo:

  1. si parla male di lui in modo che abbia modo di accorgersene
  2. viene umiliato davanti alla classe
  3. gli vengono dati compiti insensati e ripetitivi solo per metterlo alla prova e umiliarlo
  4. gli si trasmette il messaggio che non vale niente
  5. la scuola minaccia di mandarlo via
  6. si sparge la voce che il bambino e’ probabilmente disadattato.

E siccome il mobbing che viene fatto al bambino (a fin di bene)  viene percepito anche dagli altri bambini e i bambini imitano il comportamento degli adulti loro modelli (genitori e insegnanti in primis) cominciano a pensare che quel comportamento sia corretto e sia fatto nell’interesse del bambino che deve essere educato a rientrare nei canoni di normalità. Quindi se poi lo fanno anche loro perchè lo ritengono normale noi adulti rimaniamo sdegnati. Se ne parla benissimo anche sul sito bullismo sos. E’ incredibile.

Leggi altri articoli della categoria Bambini + Scuola

Originariamente scritto il 12 febbraio 2013

17 Commenti per questo post

  1. Mammamsterdam ha scritto:

    Scusa, ma questa cosa della scuola e dei ragazzi difficili non regge, perlomeno non nelle nostre scuole

  2. sabrina ha scritto:

    Cosa intendi dire? Nelle scuole italiane una maestra non dice ad alta voce alle colleghe o ai genitori stessi del bambino che è un bambino impossibile, che non si sa più come prenderlo, in modo che lui senta? Non si minaccia di sospenderlo o addirittura bocciarlo per la condotta? Il problema è che sottovalutiamo il modo in cui trattiamo i bambini. Loro imparano da come li trattiamo e non da quello che insegniamo loro. E non mi riferisco solo alle scuole ma anche e forse sopratutto alle famiglie dove la soglia di attenzione sulla dignità del bambino è piu bassa perchè i figli vengono considerata proprietà privata.

  3. io ha scritto:

    Non solo tu sei normalissima, ma un altro studioso, Jerome Liss ne parla, della catena di vendetta 🙂 spero di averti fornito un utile autore e spunto, dobbiamo unire le nostre forse noi che sappiamo e vogliamo

  4. alessandra ha scritto:

    Mai riflettutto abbastanza sull'argomento. Se sono certa questi comportamenti avvengano in ufficio, voglio pensare siano rari nelle scuole. Oppure no?

  5. sabrina ha scritto:

    non saprei, in ogni caso è utile risvegliarci all’attenzione su questi temi, mamme, maestre, nonne e tutti gli adulti che stanno intorno ai bambini

  6. mami ha scritto:

    … i canoni della normalità… se non sei dentro a quelli vieni escluso… anche dalle maestre, succede anche all'asilo. Per Davide abbiamo deciso di ripartire da 0 in una nuova struttura a settembre e salvare il salvabile fino a giugno…

  7. sabrina ha scritto:

    salvare il salvabile… se un bimbo è all’asilo non c’è nulla di irreparabile. anzi bisognerebbe entrare nell’ottica che non c’è MAI nulla di irreparabile. perchè è vero, o almeno io ci credo. un abbraccio sabrina

  8. kosenrufu mama ha scritto:

    mi auguro che il mobbing perpetrato in classe con i bambini descritto sopra sia raro, per lo meno nelle classi dei più piccoli. ecco, magari alle superiori, ricordo io stessa di casi estremi, di insegnanti flagello che provocavano quasi crisi isteriche negli alunni, grazie al loro comportamento inumano. Ma qui credo che non si parli di semplice bullismo o mobbing ma di seria insanità mentale, che secondo me spesso dovrebbe essere testata nel corpo docenti, non so come, ma per quanti bravi e di buon senso insegnanti ho incontrato altrettanti fuori di testa ne ho trovati. Poi se mi fermo e rifletto mi rendo conto che comunque sfiorano la vita dei nostri figli, perchè il vero e importante lavoro avviene in famiglia. sempre.
    un abbraccio

  9. lavinia ha scritto:

    ciao
    ti ringrazio per questo tuo post- è una realtà che mi è sotto gli occhi da anni. ho cercato per un corso di formazione che ho seguito, di scrivere un capitolo della mia tesi intitolato "se i bulli sono dietro alla cattedra". ma non ero forse riuscita a dire con altrettanta lucidità quello che tu sintetizzi in poche righe…
    è un tema che mi tocca molto come insegnante …
    e sul quale ho sofferto molto come mamma.
    diventano bulli ( o demotivati, o fannulloni o buffoni) i bambini per il quale il livello di umiliazione risulta essere così alto che la scelta di diventare leader negativo è il male minore.
    i bambini sono sensibili, noi adulti dovrebbero registrarci e risentirci, oppure accettare sguardi esterni in classe, per riflettere, rivedere, ripensare al nostro operare quotidiano…

  10. lavinia ha scritto:

    scusa il commento precedente, alquanto sgrammaticato. l'ho scritto velocemente e al buio, solo con la luce dello schermo… ma da come mi son espressa pare che gli insegnanti dovrebbero anche…. ripassare l'italiano!
    buonanotte!!!!

  11. Mamabeui ha scritto:

    Purtroppo, tutto questo mio figlio lo sta vivendo in prima elementare. Purtroppo è vero. Insegnanti con un vissuto magari difficile che sfogano le loro frustrazioni su un bambino che, essendo troppo intelligente, le mette alla prova. Mi chiedo: perchè non si può semplicemente accettare che ognuno è diverso? Perchè si vuole un'umiliante omologazione? Chi è introverso, deve parlare di più. Chi è comunicativo, deve staresene zitto. Per una mamma che ha dato alla luce, cresciuto, amato il suo bambino è esasperante la lotta contro l'ignoranza e si prova una profonda solitudine.

  12. sabrina ha scritto:

    cara lavinia, grazie, è prezioso questo tuo commento, soprattutto perchè sei una maestra!!

  13. anna lucia ha scritto:

    I BAMBINI DIVENTANO DIFFICILI QUANDO VENGONO UMILIATI DAVANTI A TUTTI ,MA QUESTO MOLTE MAESTRE CONTINUANO A FARLO ,POI QUANDO UN BAMBINO VA IN CRISI DICONO AI GENITORI DI DARE LA PILLOLINA AL BIMBO PER TENERLO BUONO.IO SONO UNA MAESTRA E DEVO DIRE CHE MOLTE LA PILLOLINA LA DEVONO PRENDERE LORO .I NOSTRI BAMBINI RISCHIANO MOLTO

  14. larissa ha scritto:

    anche mia figlia stà passando dei guai con una maestra

  15. Lucia ha scritto:

    Concordo al 100%. Loro rifanno quello che subiscono. In più, a scuola, anche se non tutti, si sentono “in prigione” a fare “clerical work” come ha giustamente detto Ken Robinson in uno dei suoi discordi di Ted. Si annoiano a morte.

  16. Valeria ha scritto:

    L’elenco di cui sopra é esattamente, punto per punto, l’atteggiamento delle maestre di mio figlio, eccetto che la scuola non può nminacciare di mandarlo via perché nella didattica continua ad essere brillante e per quanto le insegnanti gli abbassino costantemente i voti, i compiti in classe e a casa sono delle chiara indicazioni delle sue capacità. I bambini hanno reagito proprio come descritto, isolandolo, così come vogliono le insegnanti. Per ora, però, mio figlio resta una vittima del bullismo tra gli altri bambini, anche perché nei rari casi in cui cerca di difendersi viene pubblicamente aggredito dalle insegnanti. Inutile dire che la preside é completamnete connivente.

  17. Valeria ha scritto:

    precisazione: con la frase “Per ora, però, mio figlio resta una vittima del bullismo….” intendo “…e non un bullo”. A questo punto, dopo qesta squallida esperienza, preferirei per lui la seconda ipotesi…

Commenta questo post