Bambini a letto presto e senza capricci - Vivere semplice

Bambini a letto presto e senza capricci: come?

bambini a letto presto senza capricci - vivere semplice

Ci sono bambini che fanno un sacco di storie di andare a dormire, ci mettono un’ora per addormentarsi o esigono che si rimanga al loro capezzale a raccontare favole e cantare canzoni finché non crollano privi di sensi. Di solito questi bimbi hanno dei genitori inesperti, poco strategici o semplicemente poco organizzati.

Altri invece hanno delle vere difficoltà di addormentamento, soffrono di qualche disturbo che gli impedisce di abbandonarsi naturalmente al sonno e quindi dormono poco e male. Questi bimbi hanno magari qualche problema di salute legato alla digestione o al metabolismo.

I bimbi che vanno a letto presto e senza capricci esistono, sono quelli della terza specie.

Sono bimbi sereni, che tendono ad avere un comportamento funzionale perchè hanno uno stile di vita sano, dei ritmi tranquilli e più umani e dei genitori che hanno pensato a come affrontare questo delicato momento (prevenire invece di curare è moooolto più semplice). Genitori, che magari consigliati da altri genitori, hanno preparato qualcosa di speciale per l’addormentamento, una routine semplice che funziona per mandare a letto presto e senza capricci i propri bambini. Ecco quella che abbiamo inventato noi:

Ogni bambino è un bambino diverso

La routine del sonno è un strategia che inizia nei primi mesi di vita. Ogni bambino è diverso, lo sappiamo bene, ma in generale si puo’ dire che il bambino ha bisogno di

  • calore
  • contatto
  • ritmo
  • predittibilità

Se avete figli più grandi potete cercare di intervenire mettendo ritmo e quiete là dove sono state prese delle cattive abitudini che ora ci rendono impossibile la vita. Ne parlo qui

Allora calore, ecco che una bella copertina di lana stretta intorno al corpicino (quasi come una fasciatura che crea il contatto che riproduce l’utero materno), possibilmente una cuffietta in testa almeno i primi mesi perchè la fontanella aperta è una grande fonte di disagio per i piccoli e un piccolo dondolio sono sufficienti al neonato. Se c’è anche una ninna nanna lenta, ritmata, senza parole, possibilmente semplice, pentatonica, il piccolo riconosce la melodia e questo lo aiuta ancora di più.
Condizioni: stesso luogo, stessa ora, stessa luce soffusa, no alert e notifiche vibranti dal cellulare fintamente spento, no musichette, no imprevisti.

Se avete più figli

Se avete più figli di età ravvicinata il letto a castello è perfetto, perchè potete metterli a nanna insieme, il più grande sopra e il più piccolo sotto. Potete lasciare un po’ d’autonomia in più al grandicello mettendogli una lucina per sfogliare un libro se questo gli piace oppure al contrario addormentare prima il piccolo sopra e lasciare al piu grandicello lo spazio basso in modo che sia più autonomo. Noi abbiamo scelto la prima opzione perchè quando avevano 1 e 3 anni andavano a dormire insieme e questa routine è rimasta fino ad oggi che ne hanno 12 e 14.

Cura dell’ambiente

La cura estrema dell’ambiente esterno non sarà necessario per sempre ma i primi mesi è fondamentale.

Al bimbo serve un momento di incontro esclusivo con mamma o papà, un momento dove anche il pensiero è li, non solo i movimenti. Essere interiormente li al 100%: questo fa la differenza. Se ti distrai anche solo un momento per pensare che hai le zucchine sul fuoco allora salta tutto. Basta un battito d’ali del tuo cuore, il respiro che cambia ritmo, perchè il bambino si accorga che stai pensando ad altro e richiami la tua attenzione ancora e ancora.

Più ci sei al 100% e più lui saprà abbandonarsi nelle tue mani. E se inizi cosi a 1 mese di vita, a 1 giorno di vita, allora sarà tutto in discesa.

Andare a letto presto è un bisogno dei bambini

Qui vi racconto che i miei figli di 12, 10 e 4 anni vanno a letto alle 8,30 da sempre. Ora il grande legge fino alle 9 lassù, al terzo piano del letto a castello, e il secondo dice: voglio dormire, non puoi spegnere? Ma cosa avrai di cosi importante da leggere… Lui non lo sa che presto scoprirà l’acqua calda.

Zeno, il povero figlio di mezzo non ha ancora scoperto il piacere della lettura, ed io lo lascio stare, non insisto, perchè lo so poi come va a finire…

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Originariamente scritto il 21 ottobre 2014

11 Commenti per questo post

  1. L'angolo di me stessa ha scritto:

    Qui si va a periodi, ma i miei sono più piccoli: 2 e 3 anni.
    La grande ormai la metti nel letto senza problemi, anche se non si addormenta rimane lì a chiacchierare o a cantare sola, ma ci sono stati periodi in cui dovevo cantare per un’ora di fila e farmi dare il cambio perchè non c’era verso di metterla giù.
    Il piccolo invece ci sono volte che si addormenta senza problemi, volte che devi rimanere lì, volte che ti chiede di risistemargli la coperta cinquanta volte…ma quello sarebbe il meno, il problema è che ancora si sveglia di notte!!
    Credo che comunque dipenda molto da bambino a bambino, regole fisse purtroppo non ce ne sono, anche se le buone abitudini fan sempre bene.

  2. sabrina ha scritto:

    Si infatti, io parlo intanto di buone abitudini, poi tutto quello che viene in più è solo amore.

  3. Sara In Una Casa Azzurra ha scritto:

    La mia di 6 anni fatica sempre ad addormentarsi (e lo so che le ho passato il ritmo sfasato io, nottambula di natura, quand’era in pancia e poi nei suoi primi anni…) e idem fatica poi ovviamente a svegliarsi la mattina… Quindi attendo con ansia le tue idee sui più grandi ‘mal avviati’ 😉 (e mi incuriosisce anche quel che hai da raccontarci sulla lettura dei tuoi bimbi… 🙂 )
    Attendiamo attendiamo… 🙂
    Sara

  4. sabrina ha scritto:

    si è vero sara, ho tantissime cose da raccontare.amo tanto scrivere per vivere semplice!

  5. Sarah Mamma FaTata ha scritto:

    Condivido a pieno e applico da anni, sia con i bimbi che curo, di qualsiasi età, sia con mia figlia Alice (6 anni e mezzo, nel pomeriggio fa ancora anche il riposino – 2 ore *o* – e la sera max 9.30 dorme! :))
    Il sonno, ma anche il riposo e stimoli appropriati in base all’età e al momento della giornata, sono una parte fondamentale della crescita e del benessere dei bimbi…e anche dei grandi 😉
    Grazie degli spunti che sempre ci sai offrire!
    Sarah

  6. sabrina ha scritto:

    Grazie a te Sarah mi piace sentire i vostri racconti

  7. Enrica ha scritto:

    Sabrina, d’estate è ancora chiaro alle 8.30,
    vanno a letto ugualmente?

  8. sabrina ha scritto:

    Enrica, d’estate c’è più elasticità e allunghiamo un po’. Ma ognuno dovrebbe trovare il ritmo più giusto per la sua famiglia.

  9. Francesca ha scritto:

    Ma forse voi riuscite a portare i bambini a letto presto perché non lavorate, o cmq riuscite a stare a casa nel pomeriggio. Purtroppo, ci sono giorni della settimana in cui torniamo a casa alla 9 (lavoro-treno-nonni-casa) e solo una volta arrivati a casa, inizia la nostra routine familiare: gioco, coccole e relazioni umane, pigiama, latte, nanna. Però è tardi… e la mattina si fa fatica a rispettare la lentezza… Insomma o andiamo a letto presto e non ci vediamo, o stiamo un pò insime ma andiamo a letto un pò più tardi. Ahinoi!… stiamo ancora cercando l’organizzazione vincente… :p

  10. Gianluca ha scritto:

    Salve ho un bambino di 2anni e 9 mesi. Io mia moglie lavoriamo tutto il Giorno, dalla mattina presto alla sera alle 19. E il nambono va all’asilo tutto il giorno.Abbiamo 2 caratteri molto impulsivo e nervosi questo è da ammettere. E quando arriva l’ora di andare a letto ci prende un colpo, perche sappiamo cosa ci aspetta. Prima di mezzanotte anche l’una il bimbo nn dorme con mille scuse. Cosa possiamo fare? Questa cosa ci sta portando all esaurimento

  11. Alessia ha scritto:

    ….mia figlia mangia alle 21 e si addormenta tra le 22.30/23…. scusatemi…ma non è umano avere sonno alle 20’30…. alle 20’30 finisce lo sport…. 7 anni. Ma come si fa…? Solo se si ha un ritmo familiare unicamente legato al figlio ma sinceramente non è possibile e … non è vita. Io esco, lavoro, vado in palestra, ho il piacere di un aperitivo con le amiche mentre lei fa sport o cena da un amichetta e la riprendo alle 21’30 / 22. Non voglio essere polemica ma capire come si riesca a fare quanto scritto senza pensare … anche… a se stesse…

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