Il tempo di fare la maestra - Vivere semplice

Il tempo di fare la maestra

Dopo varie strade percorse nella vita mi trovo finalmente dove devo stare: in un asilo con bambini dagli zero ai tre anni e due maestre in un bellissimo spazio nel quartiere che mi ha accolto al mio arrivo a Roma, San Lorenzo.

L'età dei bambini la dice lunga: come ben sapete è nei primi tre anni che si fanno i giochi o i danni peggiori, a seconda di come la vedete. E' un'età in cui i bambini sono aperti al mondo e plasmabili al massimo da ciò che trovano intorno a loro. Potremmo far di loro ciò che vogliamo, potremmo insegnargli a leggere e lo farebbero, potremmo raccontargli la storia del mondo dalla creazione ai giorni nostri e ascolterebbero interessati, potremmo anche dargli premi e punizioni e loro si adeguerebbero. Potremmo insomma premerli fino a farli diventare tutti dei piccoli geni, ma qui si fa ben altro.

courtesy of tarastots.com

Qui non si spreme nulla anzi si salvaguarda il più possibile. Si lascia il tempo per fare. I bambini cosi piccoli sono di una chiarezza che ti lascia inerme. Loro sanno benissimo ciò di cui hanno bisogno e se li lasci in pace mettono in atto tutta la loro volontà per andare incontro a chi sono veramente. Hanno un sacco di cose di dirci (senza parole) e bisogna vedere se noi le sappiamo ascoltare. Ci parlano diritto al cuore, i loro sguardi e i loro atteggiamenti ci dicono esattamente se quello che stiamo facendo è bene per loro oppure se è frutto del nostro ego, rumore di fondo per loro.

Non so per quanto tempo durerà questa meravigliosa esperienza, in ogni caso il dono più grande che sto ricevendo è proprio questo: poter stare accanto a bambini con i quali non sono cosi emotivamente coinvolta come con i miei figli,  per capire a fondo il linguaggio dei bambini piccoli, cosa che con i tuoi figli non riesci davvero a fare fino in fondo, coinvolta e obnubilata da aspettative, paure e sovrastrutture.

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Occorre farsi trasparenti, saper intervenire il minimo indispensabile per mettere o togliere quello che serve a facilitare il loro gioco e sottrarre giudizio, aspettative, ambizione. Scaldare dove c'è uno spavento preso o una frustrazione, consolare dove un bimbo ha ricevuto uno sgarbo da un altro, stare accanto al bimbo che piange perchè vuole la mamma senza distrarlo da quello che lui in quel momento deve e vuole provare, la mancanza lecita, necessaria.

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Siamo qui per aiutare i bambini a provare i sentimenti che devo provare per diventare Esseri Umani dotati di compassione e capaci di amare. Se siamo disarmate e fiduciose allora avviene una magia, un'alchimia che si rinnova ogni giorno e che nutre la mia anima come non mi succedeva in ambito lavorativo da più di mille anni.

E' un privilegio poter passare del tempo con esseri umani che non subiscono ancora  il predominio della ragione e che possono per questo attingere ad altre e più potenti forze dell'essere. E' una fortuna aver avuto il coraggio di fare questo passo avanti e di accogliere la sfida di una cara carissima amica e  vivere questa esperienza di maestra. Dico maestra e non educatrice e non operatrice dopo averci ben pensato.

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fonte immagini: PInterest

Essere qui con questi bambini non è solo un fatto di accudimento ma è proprio un prendersi cura della propria anima attraverso l'incontro cosi diretto con esseri umani cosi freschi di arrivo sulla Terra. Se lo sai cogliere si vede benissimo che hanno ancora molto di divino e pochissimo di terreno, lo si nota perchè sorridono di fronte alle nostre piccolezze e si dispiacciono dei nostri affanni, probabilmente a volte ci considerano dei marziani, impegnati come siamo nelle inezie.

Mi sento una maestra perchè lo voglio celebrare questo incontro, ai più alti livelli, dovrei dirmi cultrice della materia, ancor meglio. E perchè voglio, prometto e spero di essere semplicemente un essere umano degno di essere imitato, che sa farsi strumento, mettere da parte le sue idee preconcette e mettersi in gioco, muoversi come una piuma ed essere angelo custode, sapersi commuovere, sbagliare e meravigliare, saper tenere in alta considerazione la dignità del bambino piccolo.

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Originariamente scritto il 21 febbraio 2013

11 Commenti per questo post

  1. Eufemia ha scritto:

    Che bel post!Vi seguo da anni ormai,ma scrivo per la prima volta.Non c'è nulla di più autentico e meraviglioso…"si lascia il tempo per fare!!!" Sono un'aspirante insegnante(diploma Magistrale,socio-psico -pedagogico,non abilitante)..consorsista il prossimo 28febbraio e 1marzo per realizzare la mia aspirazione di sempre…quello dell''insegnamento!Ma quello che sto studiando non rispecchia nulla di tutto ciò…obiettivi di apprendimento sin dalla tenera età,e metodi di valutazione empirici e quant'altro!…il mio sogno è quello di trasmettere il metodo Waldorf…poche mie colleghe ,laureate e  operanti nella scuola  conoscono l'antroposofia e il metodo educativo di Steiner…Inoltre, sono  stufa,a dire il vero, di vedere disegni stampati in bianco e nero,con contorni ben definiti…somministrati alle  mie figlie a scuola(ho tre bimbe di sette,sei,e quasi 5anni)…se solo ci fosse una scuola Waldorf più vicina a noi!..Mi piacerebbe ricevere una formazione Steineriana(già  da autodidatta  lo sto studiando per fornire alle mie figlie una proposta diversa da quella della loro scuola)e poter praticare in una scuola la mia professione in questa direzione….Sai indicarmi come muovermi?!

  2. Valentina ha scritto:

    complimenti! quelle che dici sono parole così eleganti d'animo e profonde, così Vere…. quei bambini sono molto fortunati!

  3. Georgina Servín ha scritto:

    Che bello sapere che ci sono persone che compartono idee di vita che fano di guida per continuare un persorso in camino de una vita diversa, questo post in particolare mi fa senso perche pur toppo stó vivendo una essperienza poco grata nella scuola materna di mio figlio, ma ho molta speranza che troveremmo una uscita.
     
    mi scuso per la ortografía, sono messicana e ancora non imparo a srivere tanto bene. Grazie.

  4. sicampeggia ha scritto:

    Fortunati i bambini che ti saranno affidati!!!

  5. goffredo ha scritto:

    mI PIACE molto QUESTA TUA RIFLESSIONE e la condivido

  6. Giovanna ha scritto:

    caspita che fortuna! quartiere san lorenzo a Roma! dovresti respirare aria di Montessori…

  7. Nella mia soffitta... ha scritto:

    Oh che meraviglia! Io lo sapevo che prima o poi saresti arrivata fino a qui!
    In bocca al lupo per questa nuova affascinante avventura che sono sicura ti arricchirà molto!
    p.s. ma dov'è questo spazio a San Lorenzo?

  8. emanuela ha scritto:

    che bello! vivo a San Lorenzo e ho una bimba di due anni. 
    dove si trova questo spazio? 

  9. sabrina ha scritto:

    http://www.centroilfiume.it/
    🙂

  10. Heidi ha scritto:

    Buon inizio per questa nuova avventura!

  11. Elena ha scritto:

    La mia bimba grande ha avuto l'immensa fortuna di passare parte della sua giornata al ruscello con delle persone speciali. Sono ancora tutte nei nostri cuori e quando torniamo a roma cerchiamo sempre di passare a salutarle. E' stata una esperienza ricca anche per noi genitori e infatti sono nate amicizie che durano adistanza di anni e chilometri! Spero che molte mamme e molti bimbi di roma scoprano questo luogo magico e ispirato!

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