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adolescenti e incertezza sul futuro thank to @fallonmichaeltx unsplash

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Adolescenti: paure e incertezza sul futuro. Ecco cosa li salva


Scritto il 01 settembre 2020

Gli adolescenti hanno un disperato bisogno di avventura per sentirsi vivi. E per sperimentarla sono disposti a tutto: questa è la tesi che il dottor Koeler illustra in Perchè i ragazzi usano la violenza?

Il professor Alessandro D’Avenia la vede in modo diverso e nel suo libro L’arte di essere fragili, come Leopardi può salvarti la vita al posto dei pericoli e dell’avventura mette le parole.

adolescenti e incertezze: il compito della letteratura italiana

Il compito della letteratura italiana

Gli adolescenti secondo D’Avenia hanno bisogno di immergersi nelle opere letterarie con tutti i sensi e di trovare nelle parole dei grandi poeti un fuoco sacro, elisir di salvezza.

Le passioni si risvegliano a contatto con il fuoco, non con le istruzioni per accenderlo, afferma, intendendo con questo le critiche letterarie o le antologie che fanno a pezzi le parole dei poeti per riproporle in brandelli.

Sono molto grata a D’Avenia perchè da quando ho ripreso in mano la Letteratura Italiana ho cominciato a riscaldarmi anche io a questo fuoco, e a stare meglio, sentirmi al sicuro, a casa mia con me stessa.

E’ difficile stare a contatto con il fuoco nella nostra epoca, perchè per sentire il calore bisogna mettere un’attenzione particolare nella quotidianità. Bisogna rischiare davvero di bruciarsi per imparare ad apprezzare la vita e abitarla davvero:

Sebbene è spento nel mondo il grande il bello e il vero, non ne è spenta in noi l’inclinazione. Se è tolto l’ottenere, non è tolto nè possibile togliere il desiderare. Non è spento nei giovani l’ardore che li porta a procacciarsi una vita, e a sdegnare la nullità e la monotonia.
(Zibaldone, 1 agosto 1820)

Abbassare le difese, rendere l’uomo più vero e autentico, questo è il compito della Letteratura.

Saper essere come si è, riconoscersi come fragili e imperfetti invece che andare alla ricerca dell’invincibilità. E lo si può fare ascoltando chi, come Leopardi ha saputo trasformare i suoi limiti in bellezza accettando e trasformando le sue sfortune in trampolini di vita. O chi ha avuto il coraggio di chiedere alla luna come fa a non annoiarsi.

Fermati un attimo, ascolta questi 8 minuti. Canto notturno del pastore errante per l’Asia

Non ti dico altro. Ascolta e poi prosegui

Maestà e semplicità: i due cardini della bellezza

Stare accanto agli adolescenti come genitori ed insegnanti è difficile. Anche se si vuol essere testimoni di bellezza portando le proprie passioni davanti ai loro occhi lo sguardo con cui ci guardiamo è sempre più povero e incapace di sperimentare pienezza e compimento.

Usa l’immaginazione per portare a termine

Guarda con attenzione, immergiti nell’adesso, penetra il reale, usa appieno i sensi verso la ricerca di compimento delle cose (ecco il senso del grande lavorio fatto sui sensi dei primi anni di vita).

Il tema del compimento è fondamentale: creare è il segreto del compimento, ma creare è un processo non un improvviso accadere – ricorda D’Avenia – ecco perchè è difficile. Ci vuole pazienza, concentrazione, lavoro quotidiano, fioritura personale, occasioni di compimento,  di cui tanto ho parlato in questi anni a proposito del diventare genitori sia nel blog che nel libro.

Domenica 6 settembre alle 14.45 segui in streaming Doppio Sogno di Anna Oliverio Ferraris su come trovare il modo per aiutare i ragazzi a mantenersi in rotta sia pure senza rinunciare all’avventura. La conferenza si tiene al Festival della Mente di Sarzana (di cui ho gia parlato quando sono andata a sentire Franco Lorenzoni)

Non avere paura dell’incertezza

Crescere non è avere successo ma è discendere, andare in profondità, dove il rapimento può mettere radici. Creare senza lasciarsi paralizzare dalla paura di fallire – non riesco a smettere di citare l’autore – e aggiungo che in quest’epoca pandemica dove sembra che molto sia andato perduto e che il futuro sia incerto più che mai occorre familiarizzare con l’incertezza e la precarietà (relazionale, interpersonale, etica, identitaria) che sono processi che avvengono naturalmente in una società complessa.

Per familiarizzare intendo valorizzare la soggettività, offrire a casa e a scuola strumenti per sostenere l’uomo nel cammino di costruzione del suo progetto di vita.
Leggi il senso della temporalità nella società dell’incertezza: il ruolo della scuola

La noia

A volte noi adulti confondiamo la noia con la sete di vivere. Quell’arsura che ti fa pensare che non valga la pena di cercare ancora, perchè di acqua in giro non ce n’è più. A volte gli adolescenti proprio non li capiamo perchè non sappiamo di cosa hanno bisogno. Ma non ci esimiamo dal giudicarli.

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Photo by Erik Lucatero on Unsplash

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Noia e apatia: perché ci lamentiamo e ci annoiamo?


Scritto il 31 maggio 2018

Photo by Erik Lucatero on Unsplash

Essere stabilmente di buon umore sarebbe il metodo più facile per avere una vita soddisfacente e non rischiare di cadere preda dell’apatia e della noia. Ma come si fa?

Conosciamo persone che si annoiano sempre, e forse anche noi facciamo parte di queste persone.
Chi si annia ha una radicale difficoltà ad entusiasmarsi. Perché? Ho scovato un libro bellissimo che parla di noia e apatia in modo del tutto nuovo, in realtà anche nel mio libro ne parlo, certo con meno competenza visto che non sono una psicanalista e non ho il curriculum di Gustavo Pietropolli Charmet.
Il libro si intitola L’insostenibile bisogno di ammirazione edito Laterza. Vediamo cosa dice.L’insostenibile bisogno di ammirazione

Che cos’è la noia?

La noia e l’apatia sono malesseri è causati dal non trovare un motivo per cui valga la pena entusiasmarsi.

La noia si serve del disprezzo per annientare il valore di qualsiasi proposta che passi per la testa della persona annoiata: c’è sempre la sensazione che le proprie idee non siano degne di ammirazione, perchè inutili o prive di originalità.

Datemi qualcosa di forte e smetterò di disprezzare

Per uscire dal disprezzo, dalla noia  e dalla lamentela ci vuole un’impresa rischiosa, violenta, rumorosa, che lasci una traccia del proprio passaggio e della propria esistenza. Ecco perché la noia è la regista delle imprese più trasgressive e vandaliche di chi è alla ricerca di emozioni. E questo vale anche per i ragazzi

L’obiettivo è ottenere visibilità o quanto meno ascolto, anche se irritato o risentito.

Abbiamo bisogno di essere ammirati

La caratteristica di chi prova noia e apatia e quindi cerca visibilità per uscirne è che queste persone sono impreparate ad ammirare gli altri, anche se hanno bisogno a loro volta di essere ammirati.

Nello scenario sociale in cui viviamo, alle prese con un’alluvione di immagini e suoni rispetto al silenzio comunicativo di un tempo, il cercatore di ammirazione è una persona che ha paura di non essere visto: nel selfie e nei post su facebook egli cerca il lenimento degli amici che con i loro like dispensano barlumi di ammirazione vera o presunta.

Ritrovare il desiderio è la cura radicale

E alla paura di essere dimenticato si aggiunge l’estremo opposto: il terrore dello sguardo implacabile, quello che giudica.

E’ lo sguardo che mette alla gogna, lo sguardo del bullo sulla sua vittima che costringe a vergognarsi di tutto ciò che si fa o si è.

Il bisogno di scomparire

Nel caso dell’umiliazione dell’anonimato invece il tema centrale è la vergogna, il difetto, la mancanza di coraggio morale. Vergognarsi comporta il bisogno di scomparire, è mortificante per etimo: presuppone la morte del soggetto.

L’adolescente che si vergogna

Pietropolli Charmet è un genio, mi fa saltare sulla sedia il suo bellissimo saggio, anche quando continua con esempi di devastante chiarezza in merito all’adolescente che si vergogna.

Mi fa soffrire pensare ai genitori dei ritirati sociali, ragazzi che abbandonano la scuola e si ritirano in camera loro per interi anni, lasciando mamme e papà immobilizzati dal dolore e dall’incomprensione.

L’autore parla anche delle grandi digiunatrici, giovani ascetiche che sostengono che dominare la fame significa vincere una battaglia contro i propri istinti.

Capire questi drammi significa conoscere meglio il modo in cui i nostri figli e i loro amici percepiscono il mondo. E’ affascinante!

ADOLESCENTI Photo by Erik Lucatero on Unsplash

Cosa cercano i ragazzi di oggi

I ragazzi di oggi cercano adulti autorevoli, esseri umani degni di essere imitati e non macchinette patetiche prive di dignità. E quando li trovano non se li lasciano sfuggire.

Ciò che li attrae di loro è la passione che li anima o la sicurezza che sanno trasmettere o la dimensione etica che sanno far trasparire.

I ragazzi cercano persone da ammirare… speriamo solo riescano a trovarle.

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