Genitorialità consapevole, scelte educative non convenzionali e strategie per restare umani. Dal 2008.

Il centro estivo in natura di Vivere Semplice

spedizione con i bambini

Gia l’anno scorso cercavo un centro estivo per mio figlio di quarta elementare, un posto dove potesse scorrazzare in natura sereno senza programmi giornalieri e mille attività.

Fare insieme

Quest’anno con l’emergenza coronavirus penso che sia davvero una necessita trovare un posto all’aperto, dove i bambini possano fare scuola ai tempi della pandemia (leggi il mio progetto dettagliato in merito), o anche solo fare vacanza, fare vita insieme.

Cercavo un posto dove lo lasciassero giocare in pace senza troppe regole. E non sa cosa fare che ci fossero adulti attenti, silenziosi, laboriosi, pronti a proporre qualcosa di piccolo, uno stimolo che dia una buona idea.
Una presenza trasparente che osservi e sappia come intervenire.

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Cercavo un centro estivo nel parco, dove costruire capanne, saltare la corda, fare il fango.

Qualcosa di semplice. In compagnia di altri bambini più grandi e più piccoli, con cui fermarsi sotto le frasche quando fa caldo, leggere o raccontare una storia, mangiare la frutta e cantare una canzone.

Cercavo un centro estivo semplice

Poi ho pensato: lo faccio io. Mi prendo i figli di chi vuole e me li porto nel bosco. Tutto il giorno, poche parole. Corde per arrampicarsi (su alberi bassi), palette per scavare (senza distruggere la vegetazione), fili per fare braccialetti e una bella brocca di limonata fresca. Tutto molto Semplice. Alcuni direbbero banale.

campo estivo in natura

La mia esperienza

Un po’ di esperienza in questi anni me la sono fatta:

  • ho una formazione in ambito steineriano per il  primo settennio e sono stata per tanti anni educatrice nei campi internazionali del movimento Cemea
  • ho fatto un tirocinio in un asilo nel bosco in Svizzera
  • ho fatto l’assistente al doposcuola nella scuola steineriana di Ginevra
  • ho fatto un tirocinio con i bambini di prima elementare per aiutarli a leggere e a scrivere
  • ho insegnato italiano ai ragazzi stranieri in una scuola media pubblica di Roma in un progetto di volontariato usando il metodo dell’Italiano Attivo, imparare attraverso il movimento.
  • da più di 10 anni porto tutti i miei figli a Villa Pamphili quasi tutti i giorni e con loro ho fatto spedizioni, esperimenti e avventure di tutti i tipi
  • ho fatto l’aiutante in un centro estivo in sostegno di bambini con autismo
  • sono tutor per l’apprendimento, conosco i disturbi specifici dell’apprendimento e le problematiche sociali e relazionali che vivono i bambini con dislessia e con altri bisogni speciali.

Stare con i bambini, lasciarli in pace mentre imparano a stare insieme e scoprono il mondo attraverso stimoli sensoriali di alta qualità (quelli della natura) è diventata la mia passione. Ho visto quanto ha fatto bene ai miei figli e vorrei poter donare il mio tempo a tutti i bambini che passano le giornate in casa perchè i genitori non possono e  le babysitter non hanno voglia di portarli in natura.

Cosa faremo al centro estivo

vivere semplice - tutti i diritti riservati

Non pregheremo, no (i miei figli davanti al fuoco mettono le mani giunte, non so perchè). Non daremo fuoco a villa Pamphili. Canteremo e staremo semplicemente insieme senza far danni. Promesso!

E se un bambino si fa male? Quello può succedere anche quando papà scola la pasta. I bambini saranno assicurati e non verranno mai persi di vista.

Una giornata tipo

  • Giochi di conoscenza e di confidenza per creare una piccola comunità di esploratori
  • Giochi di equilibrio per imparare ad arrampicarsi in sicurezza e prendere confidenza con il movimento e il proprio corpo
  • Passeggiate nelle vie non battute del parco per avere la sensazione dell’avventura e della scoperta
  • Bagni di natura: il bosco diventerà il nostro habitat con cui faremo amicizia dandoci il tempo per familiarizzare
  • Gare di solidarietà: la natura è un ottimo ambiente per mettersi alla prova in gruppo e aiutarsi a vicenda
  • Tempo per inventare, fantasticare, immaginare, raccontare e raccontarsi
  • Pranzo al sacco e merenda portati da casa
  • Giochi di fontanella (portarsi una maglietta di ricambio)

Ci sporcheremo si, perchè i bambini hanno bisogno di sporcarsi e faremo tante spedizioni e avventure perchè le migliori avventure sono quelle che si fanno sotto cas.

Se vuoi saperne di più scrivimi: info chiocciola vivere-semplice.org

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