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Scoprire la montagna

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Scoprire la montagna


Scritto il 02 settembre 2012

Ala di Stura è un paesino di montagna famoso per le sue meridiane e gli affreschi. Si trova in una valle abbastanza sconosciuta vicino a Torino. La valle di Lanzo. Pian del Tetto è una frazione di poche case in pietra sopra Ala ed è li che abbiamo la fortuna di avere a nostra disposizione una casetta tutta per noi. Quando ero studentessa ci passavo intere settimane per preparare gli esami, uscendo in macchina solo per andare a fare la spesa e tornando in città solo per portare a casa un bel voto. Poi per anni non ci sono più andata. 

scoprire la montagna con i bambini

Da quando abbiamo i bambini ogni anno d'estate transitiamo di li per qualche giorno, senza grandi entusiasmi da parte mia. Ma quest'anno è successo qualcosa: ho smesso di usare la macchina, ho alzato gli occhi in contemplazione della natura, ho imbracciato gli scarponi e ho cominciato a camminare anche io, come mi hanno insegnato i miei figli e il mio compagno camminatore ed entusiasta della montagna. 

ala di stura

Ho scoperto sentieri e i rifugi d'alta montagna, come il Rifugio Gastaldi, dove mangiare un piatto di polenta bollente dopo 4 ore di cammino estenuanti, andare a comprare il latte e i formaggi di capra alla fattoria Cà du Roc, dove Cinzia insegna ai bambini a mungere le capre,  partendo di casa a piedi e attraversando per ore il sentiero balcone basso proprio come si faceva quando le macchine non c'erano ancora. Ho ritrovato un vecchio amico di quando ero ragazza, che ora è il professore di filosofia del vicino paese, antroposofo e vegano, che mi ha introdotto ai segreti della cucina senza uova e latticini, e con cui chiacchierare anche in salita è un grande privilegio e ho goduto finalmente del mio tempo, senza scadenze e senza progetti.

ala di stura

I bambini liberi in un paese senza pericoli, dove le strade sono mulattiere e nella piazzetta del paese c'è una fantastica fontana che regala acqua purissima è stato liberatorio anche per loro e quando il vicino di casa è venuto a falciare il prato davanti a casa Lorenzo Pedro non ha perso tempo e si è messo a dare una mano, senza una parola, come un vecchio contadino che sa quando parlare, quando guardare e quando fare.

E' stato emozionante.

ala di stura

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Arrampicarsi sul Gran Sasso, il battesimo della montagna

Andrea impara ad andare più piano: la scoperta della montagna

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Arrampicarsi sul Gran Sasso


Scritto il 10 luglio 2012

Papà ma quando ci porti ad arrampicare veramente ??? Era questa la domanda che mi facevano  passeggiata in montagna. Prima o poi avrei dovuto accontentarli.

lorenzo pedro e zeno scalano il corno grande

Il camminare con loro sulle montagne è stato un mio chiodo fisso fin da quando erano piccoli e adesso apprezzano anche lunghe gite in alta montagna che invece mettono a dura prova la resistenza della loro mamma.  Tra le montagne del Piemonte e quelle dell’Appennino centrale li ho portati a camminare su diverse vie normali, dove si cammina e si raggiunge una vetta,  ma ormai era chiaro che loro si aspettavano qualcosa di più da questa esperienza.

Tutte le volte che trovavano una pietraia o qualche spunto di roccia scattava subito la gara a chi si arrampica per primo e quindi il prossimo passo era portarli a fare una semplice via alpinistica dove oltre a camminare si inizia mettere le mani sulla roccia.

L’occasione è arrivata questa domenica quando, insieme a Guido storico mio compagno di escursioni montanare, abbiamo deciso di portare Lorenzo Pedro e Zeno ad affrontare la direttissima, la semplice via alpinistica che porta alla vetta del Corno Grande, la più alta cima del gruppo del Gran Sasso d’Italia.

Sia io che lui l’avevamo già fatta più volte e ci sembrava il battesimo perfetto per fargli provare il piacere dell’arrampicata. Partiti molto presto da Roma (sveglia alle 6.20) siamo andati verso il Gran Sasso e per non fare mancare nulla all’avventura abbiamo anche preso la funivia per raggiungere la base dell’escursione. Per arrivare al sassone il punto dove inizia la parte alpinistica abbiamo camminato un’oretta e i due ragazzi erano già esaltati all’idea di dover finalmente arrampicare.

lorenzo pedro e zeno scalano il corno grande

Il loro contatto con la roccia è stato incredibile, ogni passaggio veniva risolto, come dicono i veri alpinisti, in un attimo. Le indicazioni mie e di Guido sono servite ma tutte e due sapevano benissimo come muoversi tra camini di roccia e pareti a 45°. Prima di iniziare gli abbiamo spiegato tutte le procedure di sicurezza e loro seri e concentrati hanno sempre tenuto le mani in appoggio e seguito l’ordine di salita. Non c'e' stato un solo momento in cui hanno smesso di concentrarsi sulla roccia. Una cosa mai vista.  La loro esaltazione era totale al punto che arrivati in cima erano dispiaciuti di dover scendere a piedi e finire così la loro “prima arrampicata”.  E’ stata un esperienza incredibile, entrambi hanno fatto un paio di passaggi che hanno lasciato Guido, più esperto di me sulla roccia, a bocca aperta e soprattutto siamo rimasti esaltati dal loro entusiasmo, nonostante il caldo terribile di una domenica di Luglio.

E’ stata un giornata unica, io da padre di tre figli non pensavo di poter provare un emozione simile, vedere i miei ragazzi esaltarsi in fondo per la stessa cosa che esalta me: la montagna. E Lorenzo Pedro che conclude mentre torniamo: Papa’ a me non piace andare in discesa.. mi piace solo andare in salita o arrampicare. La stessa cosa che pensa tuo padre caro mio.

Andrea papa

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