imparare a respirare

Imparare a respirare. Semplice no?

copyright sabrina d'orsi vivere semplice

Ho provato mille tipi diversi di yoga perchè tutti dicevano che funzionava contro l’ansia, gli sbalzi di umore e l’agitazione: Raja, Ashtanga, Integral, Iyengar, Kundalini. Per un sacco di anni la ritualità ad essi collegata non mi convinceva, non ne trovavo alcun giovamento, anzi mi innervosivo ancora di più a stare li ferma ad aspettare. Aspettare cosa

Avevo cercato in tutti i modi di sganciarmi dal crocefisso e ora mi ritrovavo di nuovo con le mani giunte. Ennò. Inoltre mi dicevano respira! ma certo che respiro, sto mica in apnea io. Ho scoperto tempo dopo che ci stavo, eccome, in apnea, solo che non lo sapevo.

Poi ho cominciato a fare yoga in gravidanza quando aspettavo il mio secondo figlio che al settimo mese non si era ancora girato nella giusta posizione. Un giorno la maestra Mara mi ha messo in una posizione a testa in giù e mi ha detto: ora stai tranquilla e respira, potresti sentire qualche sconvolgimento laggiù in fondo alla pancia e in effetti sentivo come una bolla d’aria gorgogliare…

Il giorno dopo facevo l’ecografia e Zeno si era girato. All’ora non sapevo che fosse dinuovo maschio e che con lui neonato e il primo (sempre maschio) saremmo andati a vivere per un po’  in India. A dir la verità non sapevo neanche che ne avrei avuto anche un altro, dopo un po’ di tempo, di maschio.

Ma forse era proprio destino che imparassi a conoscere i benefici dello yoga, visto che tutti e tre i miei figli si rivelarono essere talmente attivi (per fortuna non iperattivi) e scalmanati che una mamma normale (cioè una che non fa yoga) non ce l’avrebbe mai fatta.

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Casualità? Poi conosciuto la maestra Olga Nicodemi e lo Raja Yoga, lo yoga delle origini, il più antico e ho riconosciuto in lei tutta la saggezza intravista nelle persone conosciute nel nostro viaggio in India. Il Raja è un tipo di yoga abbastanza fisico ma non molto faticoso. E’ considerato uno yoga completo perchè lavora sul controllo del corpo e della mente attraverso il respiro.

Lo yoga non si propone di raggiungere alcun obiettivo, nè fisico nè mentale. E’ la strada che si percorre per arrivare in un proprio personalissimo luogo che è la consapevolezza. Le posizioni che il corpo assume sono potenti e rivelatrici, basta praticarle per qualche tempo per sentire tutta la loro efficacia.

Ora ho capito ed è facile dirlo.

Cosa c’è di speciale nello yoga? Alcune considerazioni, ragionamenti e indicazioni sulla mia esperienza con lo yoga.

Originariamente scritto il 20 agosto 2007

3 Commenti per questo post

  1. Christina ha scritto:

    stasera avevo proprio bisogno di questo.
    dopo aver letto il tuo articolo, al quale sono arrivata come al solito cercando qualcosa, sono andata a navigare un po ed ho trovato delle bellissime parole di Sharma Yogi
    qualcosa sta cambiando
    e doveva essere così
    sto arrivando
    lo so che mi aspetterete
    perchè voi non ve ne andate
    tempo.

  2. Ada ha scritto:

    Mi è piaciuto leggere questo articolo, perchè a Roma sono alla ricerca di un corso di Yoga fisico, semplice, nel quale ritrovarmi.
    Qualche consiglio o indirizzo?

    Cordialmente.

    Ada

  3. natascia ha scritto:

    ciao,

    anche io conosco ed ho un profondo rispetto per olga che vorrei ricontattare poiche’ sono andata a vivere fuori roma e non so’ se ha piu’ il centro a monteverde……puoi aituarmi?

    ciao e grazie

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