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lateralizzazione nel bambino

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Coordinazione motoria e lateralizzazione


Scritto il 01 ottobre 2020

Destra/sinistra, davanti/dietro, alto/baso. Come si orienta il tuo bambino nello spazio? Come usa il suo corpo in relazione alle tre dimensioni?

Se un bambino di terza o quarta elementare scrive con la mano destra ma calcia il pallone con il piede sinistro, oppure è mancino ma guarda con l’occhio destro dal buco della serratura, oppure prende con la mano sinistra il bicchiere a tavola e si lava i denti con la mano destro questi sono indici del fatto che non vi sia un lato dominante del suo corpo con cui svolge funzioni motorie scelte, ovvero una predominanza nella lateralizzazione.  Si tratta di esempi molto sommari, che posso servire a comprendere l’argomento.

Perchè è importante la lateralizzazione?

Ma tale predominanza è necessaria perchè il bambino possa imparare a scrivere le lettere nel verso giusto, a non invertirle e a non scambiarle tra di loro.
E’ molto importante che il bambino sia totalmente destro o mancino perchè l’apprendimento necessita di questa abilità specifica.

Il motivo per cui è fondamentale che il bambino sia ben lateralizzato è di ordine neuroscientifico ed è illustrato bene in questo approfondimento.

lateralizzazione nel bambino

Per rinforzare la dominanza della lateralizzazione esistono una serie di esercizi del metodo Extralesson che possono essere fatti con i bambini di terza, quarta, quinta elementare e prima media, molto utili se fatti con regolarità, individualmente o in classe.

giochi di lateralizzazione e psicomotricità

  • In piedi con una pallina da giocoliere
    chiedi al bambino di tirare in alto davanti a lui la pallina con una mano e riprenderla con due, (prima da fermo, poi camminando, poi mettendo un piede davanti all’altro su una linea retta che avrai tracciato sul pavimento)
  • Ripeti l’esercizio facendo la stessa sequenza all’indietro
  • Ripeti l’esercizio in avanti e indietro recitando ad ogni passo i giorni della settimana.

I giochi possono essere più o meno complicati a seconda dell’abilità generale dei bambini, è importante dare chiare indicazioni all’inizio, mostrare i gesti e poi non correggerli, non fare commenti e non dare giudizi.

I bambini devono avere il tempo di sperimentare, mettersi alla prova e “giocare” in un ambiente silenzioso e luminoso.

Approfondimenti

Come prevenire i disturbi dell’apprendimento

Disturbi della coordinazione motoria e del linguaggio

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Disturbi della coordinazione motoria e del linguaggio


Scritto il 01 ottobre 2020

Imparare a muoversi

Secondo il metodo steineriano alcuni disturbi sempre più diffusi nei bambini nascono da un disorientamento spaziale dovuto alla mancata conquista della propria corporeità (comprese le difficoltà di apprendimento e attenzione).

Cosa significa questo? I bambini non sanno usare con destrezza il proprio corpo perchè non hanno percorso le tappe dello sviluppo psico-motorio e sensoriale in modo appropriato oppure perchè non hanno una corretta lateralizzazione.

Il bambino delle elementari per esempio fatica a distinguere la destra dalla sinistra (orientamento), si muove poco, non ha forze (ipotonia) e non sa impugnare bene la forchetta (motricità fine).

Come tutor al servizio dei bambini ho approfondito le mie conoscenze con una specifica formazione steineriana dove ho acquisito ulteriori strumenti di aiuto e sostegno.

Si tratta delle fondamenta per uno sviluppo sano del bambino, di cui si parla raramente forse perchè viene data per scontata anche se è sempre più trascurata.

Cosa si può fare in famiglia?

In famiglia è possibile fare molto fin dai primi anni di vita: lasciar giocare i bambini nel movimenti, farli salire in piedi sul tavolo, saltare sul letto, fargli portare vassoi con dentro bicchieri, sono azioni quotidiane che servono per destreggiarsi meglio, coordinare il movimento, usare al meglio il proprio corpo.

E anche camminare nel bosco, arrampicarsi sugli alberi, sono buone pratiche per il fine settimana, a costo zero e utilissime per la motricità.

Un esempio per i più piccoli: il bambino ha gattonato verso i 9-10 mesi? Se non lo ha fatto esistono alcuni esercizi di psicomotricità finalizzati al recupero di quelle competenze motorie che non ha potuto esercitare al momento giusto. (perchè è importante gattonare?)

L’ambiente

Ciò che circonda il bambino piccolo dovrebbe essere il più possibile:

  • semplice (ambienti sgombri di oggetti, di rumori e disordine) dove al bambino sia concesso di muoversi liberamente senza farsi male
  • nutriente (cibo naturale non eccessivamente lavorato) dove non sia tentato continuamente da cibo spazzatura
  • protettivo (ma non iperprotettivo) dove gli sia permesso sviluppare la sua autonomia di movimento, il linguaggio e il pensiero secondo precisi step di avanzamento graduale nei primi 3 anni di vita

Inoltre il bambino piccolo dovrebbe essere protetto nei primi anni di vita:

  • dall’esposizione precoce a schermi e tecnologie che lo rendono passivo, interferendo nei processi emotivi e di crescita e favorendo la confusione tra realtà e realtà televisiva
  • dal bombardamento di stimoli neurosensoriali (suonerie e notifiche dei telefoni, abuso di intrattenimento video che toglie spazio alla scoperta di sè e del mondo)

e negli anni della scuola dell’infanzia ed elementare:

  • dall’influenza dello stress e ad uno stile di vita accelerato (troppi impegni)
  • dalla quantità eccessiva di opportunità (troppi giocattoli, troppa scelta) che confondono
  • dalle pressanti e precoci richieste della scuola, famiglia e società (devi studiare, fare sport e acquisire competenze per la vita)
  • dall’assenza di tempi e di spazi per il gioco libero non strutturato

Stare attenti a non cadere in queste consuetudini aiuta il bambino a mettere radici stabili nel proprio corpo e nell’interiorità per dedicare le giuste forze all’apprendimento, mettendoci entusiasmo e piacere.

disturbi visuospaziali

Qualcosa che nessuno dice

Il gioco libero non strutturato, sempre più difficile per i bambini se non assistiti da un adulto che li aiuta, oltre a liberare nel corpo l’intelligenza motoria di cui è naturalmente dotato svilupperà in lui la capacità di amare ciò che crea e lo incoraggerà ad essere sempre più ambizioso ed intraprendente nelle sue creazioni.

Il bambino lasciato libero di giocare giocherà sempre più forte, rosso in viso dall’entusiasmo, animato dalla sua stessa creatività mentre l’altro, quello davanti al canale you tube sarà sempre più molle nelle membra, ipotonico, svogliato e pallido.

Troppo tardi per essere abili?

Quel bambino avrà mai voglia di impegnarsi a leggere? Avrà mai la possibilità di sperimentare la conquista della scrittura? Troverà gioia in una vittoria simile? La vivrà come una sana sfida? Oppure preferirà lasciarsi mollemente cullare da un nuovo video correlato, coltivando una bolla di nulla nel quale si cullerà fino alle medie, quando comincerà ad essere troppo tardi per essere capaci e competenti?

Non è troppo tardi a nessuna età. Si può arrivare a prendere consapevolezza di ciò che è sano per il bambino in qualsiasi momento, l’importante è avere il coraggio di portare dei cambiamenti nello stile di vita della famiglia. Prendersi la responsabilità di fare meglio (a partire dai nostri comportamenti quotidiani) qualsiasi sia il momento in cui si inizia è l’unica possibilità che abbiamo come genitori ed educatori per fare la nostra parte.

Come prevenire i disturbi evolutivi e del comportamento

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Come prevenire i disturbi evolutivi e del comportamento

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Come prevenire i disturbi evolutivi e del comportamento


Scritto il 26 settembre 2020

L’attenzione, la memoria e il linguaggio sono le prime capacità del bambino ad entrare in crisi quando è presente un disturbo o un disagio.

Dei disturbi evolutivi e del comportamento, che sono di varia natura, non si conosce la causa nè sono disponibili cure definitive.

Al momento sono disponibili terapie riabilitative come la logopedia, la psicomotricità e il sostegno compensativo del tutoraggio specializzato.

In questo articolo non affronterò i disturbi più gravi (spettro autistico, deficit intellettivo, ecc) per i quali non ho nessuna competenza.

Dal punto di vista del tutor dell’apprendimento

Come tutor specifico per l’apprendimento ho acquisito una serie di strumenti che aiutano bambini e ragazzi con dislessia a gestire le loro difficoltà e a sostenere i loro bisogni.

Sono bambini che hanno spesso un’intelligenza spiccata ma già alle elementari ottengono risultati deludenti, cosa molto frustrante prima di tutto per loro.

Perchè succede questo? I bambini con disturbi dell’apprendimento sembra non imparino mai perchè la loro capacità di memorizzare e automatizzare un procedimento (anche semplice come distinguere la d dalla b) risulta difficile.

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disgrafia, disturbi dell'apprendimento

Approfondimenti

Leggi l’articolo “E’ in corso una pandemia di disturbi evolutivi” di Daniela Lucangeli su Vita.it

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La disortografia e le difficoltà ortografiche

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