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Imparare a respirare. Semplice no?

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Imparare a respirare. Semplice no?


Scritto il 20 agosto 2007

copyright sabrina d'orsi vivere semplice

Cosa serve per smettere di avere ansia, sbalzi di umore e agitazione? Imparare a respirare.

Ho provato mille tipi diversi di yoga: Raja, Ashtanga, Integral, Iyengar, Kundalini. Ma per un sacco di anni sedermi a respirare non mi dava alcun giovamento, anzi mi innervosiva star li ferma ad aspettare.

Inoltre la ritualità collegata allo yoga non mi convinceva, non faceva parte di me.

Aspettare cosa?

Avevo cercato in tutti i modi di sganciarmi dal crocefisso e ora mi ritrovavo di nuovo con le mani giunte. Ennò. Inoltre mi dicevano che dovevo imparare a respirare, ma certo che respiro, sto mica in apnea io. Ho scoperto tempo dopo che ci stavo, eccome, in apnea, solo che non lo sapevo.

Poi ho cominciato a fare yoga in gravidanza quando aspettavo il mio secondo figlio che al settimo mese non si era ancora girato nella giusta posizione. Un giorno la maestra Mara mi ha messo in una posizione a testa in giù e mi ha detto: ora stai tranquilla e respira, potresti sentire qualche sconvolgimento laggiù in fondo alla pancia e in effetti sentivo come una bolla d’aria gorgogliare…

Il giorno dopo facevo l’ecografia e Zeno si era girato. All’ora non sapevo che fosse di nuovo maschio e che con lui neonato e il primo (sempre maschio) saremmo andati a vivere per un po’  in India. A dir la verità non sapevo neanche che ne avrei avuto anche un altro, dopo un po’ di tempo, di maschio.

Ma forse era proprio destino che imparassi a conoscere i benefici dello yoga, visto che tutti e tre i miei figli si rivelarono essere talmente attivi (per fortuna non iperattivi) e scalmanati che una mamma normale (cioè una che non fa yoga) non ce l’avrebbe mai fatta.

copyright sabrina d'orsi vivere semplice

Casualità? Poi conosciuto la maestra Olga Nicodemi e lo Raja Yoga, lo yoga delle origini, il più antico e ho riconosciuto in lei tutta la saggezza intravista nelle persone conosciute nel nostro viaggio in India. Il Raja è un tipo di yoga abbastanza fisico ma non molto faticoso. E’ considerato uno yoga completo perchè lavora sul controllo del corpo e della mente attraverso il respiro.

Lo yoga non si propone di raggiungere alcun obiettivo, nè fisico nè mentale. E’ la strada che si percorre per arrivare in un proprio personalissimo luogo che è la consapevolezza. Le posizioni che il corpo assume sono potenti e rivelatrici, basta praticarle per qualche tempo per sentire tutta la loro efficacia.

Ora ho capito ed è facile dirlo.

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La crescita interiore del bambino


Scritto il 07 giugno 2007

I bambini hanno bisogno di un lento e graduale svezzamento e di una sana dieta alimentare per sviluppare un sistema digerente forte e sano.

Ma della vita e della crescita dei sentimenti del bambino, della sua emotività, del modo in cui percepisce il bello, il vero e il giusto del mondo nessuno sembra curarsi.

Educazione sentimentale

Come se una corretta educazione dei sentimenti non fosse necessaria e fosse considerata assolutamente un “in più”.

Forse perchè non è chiaro che in questo ambito ricadono questioni importanti come la volontà, la ricerca della verità, l’armonia, la gioia di vivere e il profondo legame che ci lega agli altri esseri (ciò che viene chiamato il simposio umano), la saggezza, il perdono, il riconoscimento dei propri limiti, il coraggio, la fiducia in se stessi e negli altri, ecc…

Questi sono ancora i valori trainanti della società? Alla giustizia si sta progressivamente sostituendo la furbizia mentre i bambini con animo gentile, buone maniere e sincera generosità vengono spesso derisi…

Coltivare la spontaneità
la crescita di un bambino

Il bambino è l’essere spontaneo per eccellenza: la sua scintilla vitale lo porta ad essere sempre qui e ora esattamente per ciò che è . Senza veli, maschere e costruzioni. Questo lo rende un essere eccezionale e raro.

L’impulso alla vita, alla voglia di scoprire il mondo (la sua libertà) non dovrebbero essere mai intralciati e ostacolati dalla paura dei genitori ansiosi e convinti di sapere ciò che e’ bene e male per i propri figli.

La spontanietà è una dote che dimostra come il bambino sa essere accordato con ciò che c’è di vero e di giusto nel mondo.

Cosa sono capaci di fare i bambini

I bambini sono capaci di ridere senza un motivo, senza un obiettivo ma solo perchè sono sintonizzati sulla gioia per la vita in se e per il fatto che loro ne stanno godendo a piene mani. fino a quando gli adulti sono distratti, stornati dalla loro realtà interiore, e presi dalle mille beghe della quotidianità questo senso profondo di gioia di vivere è qualcosa che non possono percepire.

Il senso del divino

Gli adulti credono di sapere più dei loro figli. fanno della loro esperienza una bandiera. ma non ci si può accostare alla profonda realtà della vita con il cervello e il ragionamento umano, occorre avere l’umiltà di far parlare anche il cuore, la coscienza e l’intuito. parti del nostro essere che ci siamo allenati poco ad utilizzare. perchè ce lo hanno impedito omettendo preziose informazioni su chi siamo veramente (cosa che tendiamo a riproporre ai nostri figli)

Chi si accosta ad un bambino nel ruolo di genitore o insegnante dovrebbe secondo noi provare lo stupore silenzioso, il profondo sentore del mistero e della sacralità dell’esistenza. il senso del divino

Allora il lato misterioso della vita ci si manifesterà davanti e sapremo quante cose possiamo imparare dai bambini, perchè loro conservano una purezza e un contatto con il divino che noi abbiamo perso da molto tempo.

Il divino non e’ qualcosa di eterico/eccentrico/evanescente. il divino è la scintilla di vita che ha dato origine a tutto, il divino è ciò che la scienza non sa e non può spiegare perchè non si vede, non è misurabile.
Ma ogni genitore sa di cosa parlo e ogni adulto sa come chiamarlo o ha deciso per convenzione di chiamarlo in un certo modo (dio, divino, aldilà, destino, fatalità, caso, cielo) l’importante è che non facciate finta che non sia niente.

Imparare a sintonizzarsi

La caratteristica essenziale che rende noi adulti cosi diversi dai bambini è il rapporto con il tempo. anche quando non abbiamo i minuti contati e siamo apparentemente tranquilli la nostra vita è temporizzata, scandita a momenti che non posso prolungarsi più di tanto senza un motivo preciso. Per esempio è impensabile impiegare 20 minuti per lavarsi le mani o 10 minuti per mettersi le calze o 15 minuti per sciogliere la trama di una matassa.

I bambini al contrario vivono ogni minuti della loro vita con la stessa qualità e presenza, e danno valore ad ogni istante del loro fare perchè sono nel qui e ora, e non stanno gia pensando ora a quello che faranno tra 2 minuti.

Una volta capito questo si da l’avvio ad una avvincente sfida con se stessi per imparare uno stile di vita che oltre a portarci a capire meglio i nostri figli e a stare meglio con loro ci conduce ineluttabilmente a scoprire le gioie della vita fino ad allora oscurate dalle meschine lotte quotidiane della nostra sopravvivenza spicciola.

Ascolta cosa ci dice il corpo

Crescita interiore vuol dire anche imparare a confrontarsi con le difficoltà, con la malattia e il cosiddetto “caso” con una certa consapevolezza e fermezza d’animo.

Non essere travolti dagli eventi ma sapere ascoltare ciò che gli eventi ci dicono attraverso la reazione del nostro corpo. Quando ci ammaliamo tendiamo a voler risolvere tutto e subito, stroncare il problema, eliminare la malattia nel minor tempo possibile, senza renderci conto che stiamo di nuovo operando in modo ingenuo senza tener conto della complessità che lega gli eventi.

Malattia e destino è un libro che consiglio a tutte le persone che hanno l’ambizione di acquisire maggiore consapevolezza, è un libro che solidi elementi per considerare nuovi punti di vista. leggi qui la mia recensione >>

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6 quello che mangi: dove trovare alimenti freschi e sani


Scritto il 02 maggio 2007

Sei quello che mangi:

agri2.jpgtutti lo sappiamo ma la maggior parte delle persone fa finta di niente. O forse crede che non sia vero. Poi si stupiscono se diventano allergici, intolleranti oppure se si ammalano. Il dottor Giannattasio, medico e agronomo, una volta ha detto una frase molto semplice: per mangiare sano dovremmo far finta che i supermercati non esistano e fare la spesa come si faceva 50 anni fa: tanta frutta e verdura comprata al mercato e scatolette solo in caso di emergenza. Approfondisci qui le sue parole

Nel nostro corpo ci sono circa cento trilioni di cellule che hanno bisogno di un adeguato nutrimento quotidiano, mentre noi spesso mangiamo di corsa cibi preconfezionati finendo col sentirci fiacchi, imprigriti e col vederci grassi. A volte mangiamo non per fame ma perche è ora di pranzo, oppure per saziare qualche altro bisogno che non è alimentare.

Il cibo riguarda tutti gli aspetti del nostro essere: l’umore, l’energia, la capacità di concentrarsi, gli impulsi sessuali, il sonno e la salute in generale: mangiare in modo salutare è la chiave del nostro benessere.

frutta

Se ciò che ingeriamo ogni giorno, tutti i giorni della nostra vita, è pieno di conservanti, coloranti, pesticidi, se il latte e la carne contengono antibiotici che vengono dati agli animali per non ammalarsi, se la frutta è gonfiata di ogni possibile veleno pur di mantenere una parvenza di vita anche in climi e condizioni impossibili… allora certo non possiamo pensare che stiamo facendo il nostro meglio per rimanere in salute.

Senza essere ortoressici o integralisti, ma solo con la pretesa di voler fare il meglio per noi e per i nostri figli, ecco cosa ci ha spinto a mangiare il più possibile sano e biologico a ridurre notevolmente carne, mozzarelle, salumi, caffè, zuccheri e farine bianche per dare la priorità a prodotti non raffinati, integrali e di buona qualità.

Perchè compriamo locale

Abbiamo provato un po’ di tutto: i gruppi di acquisto, la spesa al mercato, le gite fuori porta. I gruppi di gruppo di acquisto solidali GAS sono fantastici e sono ormai molto diffusi.  Insieme ad altre famiglie ci incontriamo una volta al mese, ogni membro si incarica di cercare un produttore per un determinato bene (pasta, parmigiano, olio, detersivi, ecc… ) e li propone al resto del gruppo.
Insieme scegliamo i produttori che vendono i prodotti che ci interessano e con loro stipuliamo degli accordi di acquisto spesso agevolati. Cerchiamo prodotti provenienti da piccoli produttori locali per avere la possibilita’ di conoscerli direttamente e per ridurre l’inquinamento e lo spreco di energia derivanti dal trasporto. Inoltre vogliamo prodotti biologici o ecologici che siano stati realizzati rispettando le condizioni di lavoro.

Cosa sono i Gruppi di Acquisto Solidale (G.A.S.)?
Un gruppo d’acquisto e’ formato da un insieme di persone che decidono di incontrarsi per acquistare all’ingrosso prodotti alimentari o di uso comune, da ridistribuire tra loro.

Si ma… perché si chiama solidale?

Un gruppo d’acquisto diventa solidale nel momento in cui decide di utilizzare il concetto di solidarieta’ come criterio guida nella scelta dei prodotti. agri4.jpgSolidarieta’ che parte dai membri del gruppo e si estende ai piccoli produttori che forniscono i prodotti, al rispetto dell’ambiente, ai popoli del sud del mondo e a colore che – a causa della ingiusta ripartizione delle ricchezze – subiscono le conseguenze inique di questo modello di sviluppo.

Perché nasce una G.A.S.?
Ogni GAS nasce per motivazioni proprie, spesso però alla base vi è una critica profonda verso il modello di consumo e di economia globale ora imperante, insieme alla ricerca di una alternativa praticabile da subito. Il gruppo aiuta a non sentirsi soli nella propria critica al consumismo, a scambiarsi esperienze ed appoggio, a verificare le proprie scelte.

Una rete
I gruppi di acquisto sono collegati fra di loro in una rete che serve ad aiutarli e a diffondere questa esperienza attraverso lo scambio di informazioni. Attualmente in Italia sono censiti un centinaio di GAS. Ecco il sito ufficiale qui potete trovare quello più vicino a voi.

Facciamo il pane

fare il paneAndrea ha cominciato a fare il pane con i bambini un po’ per scherzo un po’ per sfida. E ha ritrovato una manualità carica di senso e di soddisfazione. Questo per noi significa essere modelli degni di essere imitati per i nostri figli.

E’  incredibile scoprire che il pane che fate è il più buono mai mangiato in vita vostra (dopo un po’ di prove e di allenamento). Provate. Facendo il pane ormai con regolarità e con grande amore e divertimento ci siamo accorti che questa semplice attività mette in moto un “fare” speciale, qualcosa di unico che rende i pomeriggi in casa con i bambini un momento di calore e di gioia inpagabili

Approfondisci sul web

Che cos’è l’agricoltura biologica
Perchè mangiare biologico?
Mai sentito parlare della decrescita felice?
Leggi il manifesto della decrescita felice e fatti lo yogurt in casa!!

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