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Il lato oscuro di ogni vacanza di famiglia


Scritto il 04 settembre 2018

vivere semplice

Quando i bambini avevano 4 e 6 anni un giorno pensai: tra 10 anni avranno 14 e 16 anni, chissà come saranno. Chissà cosa faremo insieme. Gli insegneremo a viaggiare, li porteremo on the road.

cityQuel momento oggi è arrivato e quelle strade erano proprio strade di San Francisco. Poter essere viaggiatori insieme a loro è stata una grande occasione, un sogno che si avvera. Ma le cose sono andate diversamente da come immaginavo.

 

 

 

Vacanze di famiglia

Ogni vacanza ci famiglia che si rispetti ha i suoi lati oscuri e va sempre diversamente ma è proprio questo il lato positivo della questione: l’imprevedibilità.

Come scegliamo di viverla dice molto su chi siamo. Sono felice di essere riuscita a stare con loro nell’unico modo in cui si può stare bene: avendo voglia di ascoltare, potendo cambiare idea, percorso o addirittura obiettivo.

Accogliendo la sfida di imparare ad adattarsi ai loro ritmi senza rinunciare ai propri, mediando.

vivere semplice - vacanze di famiglia

In cinque, in un posto nuovo per tanti giorni senza il mordi e fuggi, in una casa che non è la nostra, con una macchina che non sapevamo guidare, su strade con una pendenza del 45%, a passeggiare su un ponte lungo 3 km che oscilla pesantemente o sotto le sequoie più alte del mondo, monumenti della natura alti 30 metri millenari, siamo stati in perenne caotica contrattazione.

Abbiamo anche vissuto la frustrazione del non sapere cosa fare, del non essere d’accordo su niente. Tutti contro tutti ma costantemente appiccicati l’uno all’altro a darci fastidio, promiscui nell’indossare i vestiti altri, valige in condivisione, pidocchi compresi.

Cosa si fa quando ognuno vuol fare qualcosa di diverso

Le vacanze di famiglia sono un fantastico esercizio di democrazia. Ognuno ha diritto di dire la propria, di comprare una maglietta inguardabile o di farsi un nuovo taglio di capelli. E’ un altro modo di viaggiare quando i bambini sono grandi!

Pur di non isolarci ognuno nel proprio wifi abbiamo proposto serate a guardare Provaci ancora Sam e Un mercoledi da leoni,  fantasticando sugli alpinisti del documentario Valley uprising dopo aver ammirata la spianata verticale di granito di 600 metri chiamata El Capitan al parco nazionale di  Yosemite.

Le riflessioni che evoca il viaggio

Abbiamo parlato tanto, di tutto. C’è stato il tempo delle domande, gli indovinelli e le polemiche. C’è stato da stufarsi gli uni degli altri e di vedere quanto siamo diversi.

Che cos’è il lusso? Quando costa e quanto vale? I senzatetto a San Francisco non si contano, dormono nei parchi al freddo anche ad agosto e la mattina gli officer annaffiano i prati per farli andare via.

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Viaggi nel tempo

A San Francisco ci ero stata quando avevo 20anni e avevo guardato con altri occhi tutt’altre cose, oggi sono diversa e Frisco mi appare quasi noiosa, difronte a tutto il resto che mi importa di più. Non sono turista, non lo sono mai stata, il mio animo di viaggiatrice mi fa dire grazie perchè tutto quello che vivo.

Che poi, i ragazzi siano degli incalliti mangiatori di hamburger e l’unica cosa che gli sia interessato vedere fossero i negozi di Santa Cruz, gli skatepark e i mall quello ci sta. D’altronde è un po’ ambizioso voler far capire la controcultura a ragazzini che non sanno neanche cosa sia stato il Vietnam, o il movimento gay, o l’ambientalismo.

Visitare la Silicon Valley dove il monumento più importante di Palo Alto è un enorme like di plexiglas in mezzo alla strada e per strada vedi solo le bici colorate di Google.

Siamo vecchi, abbiamo parametri culturali completamente diversi da loro. E siamo nerd, questo i nostri figli devono saperlo!

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Il mio libro

Mentre eravamo dall’altra parte dell’oceano il mio libro è andato in stampa. Sono tanti anni che mi leggete, sapete che ad un certo punto ho anche pensato di essere la mamma più rompicXXXoni delle terra, una mamma scapestrata e diversa.

Adesso sono passati un bel po’ di anni so che essere me stessa è stata l’unica cosa giusta che potevo fare. Anche se essere diversi costa, anche se a volte ci si sente soli e sulla strada sbagliata.

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copertina_viveresemplice

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Di cosa parla il libro Vivere semplice


Scritto il 22 agosto 2018

Vivere Semplice il libro di Sabrina D'Orsi

Sono madre di 3 figli maschi. Il più grande ha 16 anni il più piccolo 8. Prima di diventare genitore avevo uno realizzata: avevo un lavoro appassionante e una vita soddisfacente.

La prova del 9: diventare genitore

Ma diventare madre è stato più difficile del previsto: ero troppo perfezionista e ansiosa, volevo avere tutto sotto controllo ma sfuggiva sempre qualcosa. I bambini non erano tranquilli, sembravano sempre agitati e oppositivi, urlavano e buttavano tutto all’aria.

foto di sabrina d'orsi - vivere semplice

Non avevo altri strumenti che urlare, deprimermi e poi urlare ancora. Mi sentivo un’incapace. Eppure ci tenevo cosi tanto a fare il mio meglio, ma la mia buona volontà non serviva proprio a niente.

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Pensavo fosse colpa mia se i miei figli erano agitati e incontenibili.
Ed era un po’ vero, a dir la verità. Ma questo lo scoprii molto tempo dopo, quando imparaiad esercitarmi quotidianamente per centrare me stessa ed essere meno reattiva, per  mettere ritmo, abitudini, consuetudini che hanno reso i bambini molto più sereni, calmi e centrati. Liberi di giocare tranquilli senza bisogno di fare sempre capricci.

foto di sabrina d'orsi - vivere semplice

Imparare ad essere le persone che vogliamo essere

Ecco da dove inizia la normalissima storia di una mamma insoddisfatta di sè che sente l’urgenza di imparare ad essere più efficace e paziente.

I nostri figli imparano da ciò che siamo

Loro imparano dalle nostre reazioni, da quella parte di noi che non controlliamo.

All’inizio è cosi difficile essere le persone che vogliamo, poi scopri che è una questione di volontà e di allenamento: è una sfida.

Una delle più belle della vita perchè alla fine ottieni un doppio risultato (e io adoro i risultati doppi): diventi una persona migliore e la relazione con i tuoi figli, come per magia, diventa armonica.

Dal mio cambiamento è scaturita accettazione e gratitudine per come sono e per il fatto di essere testimone della loro crescita.

E questa gratitudine sembra essere olio nel motore della famiglia, perchè tutti si rilassano e non c’è più bisogno di rivendicare, giudicare, accusare.

 

3 modi di creare relazioni più felici e profonde: ascolta l’intervista su Radio Cusano Campus

 

foto di sabrina d'orsi - vivere semplice

Come averlo

foto di sabrina d'orsi - vivere semplice

 

Il libro si può ordinare i qualsiasi libreria o acquistare sul sito della casa editrice con paypal  la tua copia arriverà entro pochi giorni fresca di stampa con un costo di spedizione di 3,50 euro.

Il libro è su tutte le piattaforme online come Amazon, Feltrinelli e il giardino dei libri. Se hai bisogno di assistenza contatta la casa editrice via email naturaecultura@tiscali.it per ricevere info su altre modalità di pagamento.

 

Mettere in atto il cambiamento

Quello che nel concreto ho fatto per mettere in atto il cambiamento è stato

  • capire cosa conta davvero per me e farne una priorità
  • trovare uno stile di vita semplice, più vicino ai miei bisogni
  • liberarmi dalle opinioni degli altri
  • imparare a pesare le parole e a non usarle come armi contundenti.

A forza di cercare ho capito che per me era importante diventare un essere umano degno di essere imitato.

copertina_viveresemplice

Ritmi e Abitudini

Questo significa smettere di fare una serie di cose e cominciare a farne altre. Quanto è difficile cambiare lo sappiamo tutti, ma il segreto è partire dalle cose più umane e da quelle più quotidiane:

  • instaurare sane abitudini
  • creare dei ritmi di famiglia che ci aiutano a dare una forma alla quotidianità
  • smettere di lamentarsi, di criticare e di giudicare
  • imparare a sbagliare, non essere permalosi
  • mettersi alla prova e non smettere mai di imparare

Il cervello e i sensi del bambino

Perchè i bambini hanno bisogno di adulti cosi per crescere bene?

Nel libro parlo anche di come si sviluppa il cervello del bambino piccolo, di come le esperienze  influenzano l’apprendimento e di come accompagnare il maniera adeguata la crescita del bambino in base alle età evolutive che attraversa.

A partire dai primi mesi di vita fino all’incontro con i media e i social, per aiutarli a gestire la loro identità digitale senza rimanere schiacciati dall’abuso di tecnologia.

La scuola steineriana

Certo che parlo anche di scuola steineriana! E racconto alcuni episodi che mi hanno fatto innamorare di questa pedagogia non convenzionale e mi ha ispirato nuovi modi di affrontare le difficoltà.
L’obiettivo non è convincervi che la scuola è migliore di altre ma favorire idee e riflessioni nuove per chi non la conosce e di raccontare a chi la conosce il mio punto di vista su questo approccio educativo prezioso e peculiare, che tanto mi ha ispirato in questi anni.

foto di sabrina d'orsi - vivere semplice

Il libro si può ordinare i qualsiasi libreria o acquistare sul sito della casa editrice con paypal  la tua copia arriverà entro pochi giorni fresca di stampa con un costo di spedizione di 3,50 euro.

Il libro è su tutte le piattaforme online come Amazon, Feltrinelli e il giardino dei libri. Se hai bisogno di assistenza contatta la casa editrice via email naturaecultura@tiscali.it per ricevere info su altre modalità di pagamento.

 

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viveresemplice - 3 cose che puoi fare per migliorare abitudini

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3 cose semplici da fare per migliorare le tue abitudini


Scritto il 23 agosto 2014

viveresemplice - 3 cose che puoi fare per migliorare abitudini

Alla base del vivere semplice ci sono poche ed essenziali cose: le buone abitudini sono una di queste. Saperle gestire senza rimanere intrappolati dalla routine è una delle competenze più utili che puoi costruirti per semplificarti la vita. Ovviamente devi valutare i pro e i contro delle abitudini per capire se questa strada è percorribile per te.

Se senti la necessità di semplificare probabilmente è perchè consideri la tua vita caotica o faticosa e vuoi migliorare le tue abitudini (di salute, lavoro o più in generale di vita). Il problema è che può essere più difficile di quanto immaginavi.

Ecco qualche dritta per creare migliori abitudini, eliminare quelle cattive ed occuparti degli obiettivi che ti sei dato o stai tentando di darti senza distrazioni

1. Scegli un obiettivo piccolo

L’impegno è la parte più importante nella costruzione di una nuova abitudine: non importa quanto bene riesci a portare a termine ogni giorno quello che ti sei ripromesso di fare, l’importante è che trovi il tempo di farlo. Meglio che puoi.

Perchè nell’incorporare all’interno della propria giornata una nuova piccola routine c’è sempre quella parte di noi che dice: “adesso non posso, lo faccio dopo“. Datti un’obiettivo piccolo e mantienilo inesorabilmente. Per esempio:

  • Vuoi costruire l’abitudine di fare esercizio fisico? Il tuo obiettivo è quello di esercitarti oggi per un minuto
  • Vuoi iniziare un’abitudine scrittura? Il tuo obiettivo è quello di scrivere tre frasi al giorno solo per oggi.
  • Vuoi creare l’abitudine di mangiare sano? Il tuo obiettivo è quello di mangiare un pasto sano questa settimana.

Non darti obiettivi troppo ambiziosi, non devi iscriverti in palestra, scrivere un libro, o cambiare completamente dieta.

Alcuni pensano che sia utile parlare a qualcuno della tua piccola impresa: raccontare quello che stai facendo ti farà sentire più responsabilizzato nei confronti degli altri e quindi di te stesso. Ma io penso esattamente il contrario: non dire a nessuno che hai smesso di fumare o che hai iniziato a fare yoga 10 minuti al giorno: infondo non devi dimostrare niente a nessuno. Parlane con gli altri (se ti fa piacere) solo quando sai di avercela fatta. E’ più facile e non ti sentirai addosso il peso delle aspettative e dei giudizi altrui.

2. Guarda in faccia gli ostacoli

Hai scelto di creare una piccola nuova routine nella tua vita, che ti rende felice e ti rende consapevole di quanto vali e di quanto è importante essere presente a se stessi: ti fa sentire più calmo e più stabile. Ma sono molti gli ostacoli che si frappongono tra te e la tua nuova abitudine.

E’ venuto il momento di guardarli uno per uno e cercare di eliminarli. Devi capire come rimuovere gli ostacoli che ti infastidiscono scomponendo in piccoli pezzi le tue azioni e guardando quali sono quelle che pongono degli ostacoli oppure guardare come si comportano le persone che riescono a mantenere le loro abitudini a lungo.

3. Sviluppare una exit strategy

Se il tuo obiettivo è diventare un genitore calmo, paziente e gentile dovresti iniziare a leggere le mie strategie per genitori. Se perdi la pazienza ho gia parlato della exit strategy, ovvero di una soluzione pronta all’uso per quando perdi cosi tanto la pazienza che non sai che altro fare se non urlare e sbraitare.

Se l’abitudine che vuoi creare è di altro genere ti consiglio di crearti comunque una strategia d’emergenza per quando le cose cominciano ad andare male e la tua nuova abitudine sta per andare a farsi benedire. Una di queste è mettere in conto il fallimento temporaneo, sappi che capita a tutti. Puoi mollare un giorno ma il giorno dopo deve suonarti un campanello cosi forte da svegliare tutto il vicinato.  La exit strategy è proprio questa: perdonati per non essere un automa, una perfetta macchina da guerra.

Sei solo una persona che sta imparando a migliorarsi.

Questa è la traduzione, rivista e ampliata, di un post trovato sul blog di James Clear (un membro della corrente mi

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